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Quanto guadagna un calciatore in Eccellenza?

  • Immagine del redattore: Unipegaso Roma
    Unipegaso Roma
  • 26 feb 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 22 mag

In Eccellenza, il guadagno di un calciatore è generalmente superiore rispetto a quello che si trova nella categoria inferiore, la Promozione, ma rimane comunque lontano dai compensi delle categorie professionistiche come la Serie A, la Serie B e la Serie C. Il calcio in Eccellenza è ancora considerato dilettantistico, ma molti club trattano i loro giocatori come semi-professionisti, offrendo stipendi mensili, rimborsi spese e, in alcuni casi, premi per le prestazioni individuali e di squadra.


Questo significa che i calciatori possono percepire compensi fissi, anche se questi rimangono contenuti rispetto alle categorie superiori. Tuttavia, nei club più ambiziosi, specialmente quelli che puntano alla promozione in Serie D, gli stipendi possono essere più alti, arrivando a cifre più consistenti per attirare calciatori di talento ed esperienza.


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Fattori che influenzano il guadagno dei calciatori nei campionati di eccellenza


Il guadagno di un calciatore che milita in un campionato di Eccellenza può variare sensibilmente a seconda di diversi fattori, tra cui il prestigio del club, le risorse economiche della società, la sua posizione geografica e il valore del giocatore stesso. In media, i calciatori di questa categoria guadagnano una cifra compresa tra i 500 e i 2.000 euro al mese, ma ci sono numerose variabili che possono influenzare il compenso finale. Nei club più ambiziosi, dove si punta con determinazione alla promozione in Serie D, gli stipendi tendono a essere più elevati, con giocatori di maggiore esperienza che possono arrivare a percepire anche oltre 2.000 euro al mese.


Al contrario, nei club con minori risorse finanziarie, il guadagno può essere più contenuto, con stipendi che si aggirano intorno ai 500-700 euro mensili, o in alcuni casi ancora più bassi, limitandosi a semplici rimborsi per coprire le spese legate agli spostamenti e alla partecipazione alle partite. Oltre allo stipendio base, è importante considerare i rimborsi spese che molti calciatori ricevono per coprire i costi di trasferta, vitto e alloggio.


Questi rimborsi variano in base alla distanza delle trasferte e alle politiche interne della società, ma rappresentano un elemento significativo del compenso totale. Per un calciatore che deve spostarsi frequentemente per le partite, questi rimborsi possono fare la differenza, consentendogli di sostenere economicamente l’attività sportiva senza dover attingere alle proprie finanze personali. Inoltre, alcuni club offrono alloggi gratuiti ai giocatori che provengono da altre regioni, in modo da facilitare la loro permanenza in squadra senza incidere eccessivamente sulle loro spese personali.


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Premi partita e incentivi: l'Impatto economico sui calciatori in eccellenza

Un altro elemento che può incidere sul guadagno di un calciatore in Eccellenza è la possibilità di ricevere premi partita o incentivi legati ai risultati sportivi. Molti club prevedono bonus per le vittorie o per il raggiungimento di obiettivi stagionali, come la qualificazione ai play-off o la promozione diretta in Serie D. Questi premi possono variare da cifre simboliche di 50 euro per ogni vittoria fino a incentivi più consistenti, che possono arrivare anche a 200 euro per partita vinta o per traguardi particolarmente rilevanti. In alcuni casi, i giocatori con un ruolo di rilievo nella squadra, come i capitani o i bomber, possono ricevere bonus specifici legati alle loro prestazioni individuali, come premi per ogni gol segnato o assist fornito.


Nonostante la presenza di contratti semiprofessionistici in alcune squadre, la maggior parte dei calciatori che militano in Eccellenza non può vivere esclusivamente di calcio.

Questo significa che molti di loro scelgono di affiancare l’attività calcistica a un’altra professione, lavorando in settori completamente diversi per poter sostenere il proprio tenore di vita. In molti casi, il calcio in questa categoria rappresenta più una passione che una vera e propria fonte di reddito primaria.

Alcuni calciatori, infatti, vedono l’Eccellenza come un trampolino di lancio per cercare di emergere e ottenere un ingaggio in Serie D o nelle categorie professionistiche, mentre altri giocano principalmente per il piacere di competere ad alti livelli senza necessariamente aspettarsi un guadagno significativo.


Competitività e disparità economica nei club di eccellenza

Un altro aspetto da considerare è che il livello di competitività in Eccellenza è molto alto, e molti giocatori provengono da esperienze in categorie superiori.

Questo significa che per rimanere in questa categoria e ottenere ingaggi vantaggiosi è necessario mantenere un elevato livello di preparazione atletica e tecnica.

Alcuni calciatori scelgono di affidarsi a preparatori atletici personali per migliorare le proprie prestazioni e aumentare le possibilità di essere ingaggiati da club più prestigiosi, ma questo comporta ulteriori spese che non sempre vengono coperte dagli stipendi ricevuti.


La situazione economica dei club di Eccellenza varia anche in base alla posizione geografica. I club situati nel nord Italia, dove le risorse economiche sono generalmente più elevate e gli sponsor più presenti, tendono a offrire stipendi più alti rispetto a quelli delle regioni del sud Italia, dove la disponibilità economica delle società è spesso più limitata.

Questo crea un divario significativo tra squadre che possono permettersi di ingaggiare giocatori di livello superiore e squadre che invece devono accontentarsi di organici composti principalmente da giovani emergenti o calciatori locali con meno esperienza.


Compensi e realtà del calcio in eccellenza: tra passione e necessità di lavoro alternativo


In definitiva, il calcio in Eccellenza offre compensi più elevati rispetto alla Promozione, ma rimane comunque una realtà dilettantistica in cui la maggior parte dei giocatori non può fare affidamento esclusivamente sullo stipendio calcistico per mantenersi. Sebbene alcuni calciatori riescano a percepire stipendi discreti, specialmente nelle squadre più ambiziose, per la maggior parte di loro il calcio rimane un’attività complementare a un’altra professione. Per questo motivo, molti scelgono di continuare a lavorare o a studiare mentre giocano in Eccellenza, sapendo che solo pochi riescono a fare il salto nel professionismo e a trasformare la loro passione in un mestiere a tempo pieno.


Il guadagno in Eccellenza dipende quindi da molteplici fattori: la squadra di appartenenza, le ambizioni del club, la solidità economica della società, la posizione geografica e il valore del giocatore. Alcuni riescono a ottenere stipendi tra i 1.500 e i 2.000 euro al mese, mentre altri si trovano a ricevere compensi molto più bassi, limitandosi a rimborsi spese e piccoli incentivi legati ai risultati della squadra. Per molti, il calcio in Eccellenza è una grande passione che permette loro di competere ad alti livelli, ma non è una fonte di reddito stabile e sufficiente per garantirsi un futuro senza la necessità di un’occupazione alternativa.


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