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Quanto guadagna un avvocato internazionalista?

  • Immagine del redattore: Unipegaso Roma
    Unipegaso Roma
  • 9 lug 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 24 dic 2025

Tempo di lettura: 9 minuti Chi si avvicina al mondo del diritto internazionale lo fa spesso con un misto di passione e ambizione. L’idea di diventare avvocato internazionalista richiama contesti dinamici, rapporti con aziende e istituzioni straniere, la possibilità di lavorare in più lingue e, non da ultimo, prospettive economiche interessanti. Ma al di là delle suggestioni, una domanda resta centrale: quanto guadagna davvero un avvocato internazionalista?


La risposta non è un numero secco. Il reddito di un avvocato internazionalista dipende da molte variabili: il percorso di studi, il tipo di specializzazione, il contesto lavorativo, il Paese in cui opera e la capacità di costruire un profilo competitivo nel tempo. In questo articolo analizziamo tutto questo in modo chiaro e realistico, parlando soprattutto a chi oggi sta scegliendo come formarsi e quale direzione dare alla propria carriera.



Chi è davvero un avvocato internazionalista


Per capire quanto guadagna un avvocato internazionalista, è fondamentale chiarire prima che tipo di professionista è. L’avvocato internazionalista non è semplicemente un avvocato che conosce le lingue. È una figura giuridica con competenze specifiche nel diritto internazionale pubblico e privato, nel diritto dell’Unione Europea e, spesso, nel diritto commerciale e societario transnazionale.


Può lavorare su contratti tra imprese di diversi Paesi, assistere aziende nei processi di internazionalizzazione, occuparsi di arbitrati internazionali o di compliance normativa. In altri casi, può operare in contesti istituzionali, organizzazioni internazionali o ONG, dove il focus si sposta sui diritti umani, sul diritto umanitario o sulla cooperazione internazionale.

Questa varietà di ruoli spiega perché non esiste un solo stipendio per l’avvocato internazionalista, ma una forbice molto ampia.

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Quanto guadagna un avvocato internazionalista in Italia


In Italia, l’ingresso nel mondo del diritto internazionale è graduale. Un avvocato internazionalista junior, spesso ancora in fase di pratica o nei primi anni dopo l’abilitazione, difficilmente raggiunge subito redditi elevati.Nella maggior parte dei casi, chi lavora in studi legali che trattano diritto internazionale o europeo può aspettarsi un compenso mensile che oscilla tra 1.300 e 2.000 euro netti, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma o Bologna.


Questa fase iniziale è cruciale: più che il guadagno immediato, conta l’ambiente in cui si cresce. Studi con una forte esposizione internazionale, anche se inizialmente meno remunerativi, permettono di acquisire competenze che incidono in modo significativo sul reddito futuro.



La crescita con l’esperienza


Dopo alcuni anni, la situazione cambia sensibilmente. Un avvocato internazionalista con 5–7 anni di esperienza, che lavora stabilmente su pratiche internazionali, può raggiungere redditi annui tra i 50.000 e i 90.000 euro lordi.Nei grandi studi internazionali o nei dipartimenti legali di multinazionali, queste cifre possono crescere ulteriormente.

Chi riesce a diventare partner o a posizionarsi come consulente di riferimento in un settore specifico del diritto internazionale può superare anche i 100.000–120.000 euro annui, soprattutto se lavora su clienti corporate.

 


Quanto guadagna un avvocato internazionalista all’estero


Una delle domande più cercate online è se convenga lavorare all’estero come avvocato internazionalista. Dal punto di vista economico, nella maggior parte dei casi la risposta è sì, ma con alcune precisazioni importanti.

In Europa, un avvocato internazionalista che lavora in Paesi come Germania, Francia, Olanda o Belgio può guadagnare tra i 70.000 e i 100.000 euro annui, con buone prospettive di crescita.Nel Regno Unito, soprattutto a Londra, gli stipendi sono ancora più alti: per profili specializzati non è raro superare i 120.000 euro annui, mentre nei grandi studi le cifre possono essere decisamente superiori.


Negli Stati Uniti, il diritto internazionale e commerciale è uno dei settori più remunerativi. Tuttavia, l’accesso è complesso e richiede spesso qualifiche aggiuntive. Qui gli stipendi partono da 120.000 dollari annui e possono crescere rapidamente per i profili senior.

Va però considerato che lavorare all’estero implica requisiti di abilitazione diversi, adattamento culturale e una forte competitività. Non è una strada immediata, ma può diventarlo con una formazione mirata.

 


Perché lo stipendio dell’avvocato internazionalista varia così tanto


Il reddito di un avvocato internazionalista non dipende solo dall’anzianità. A incidere in modo decisivo sono le scelte formative e strategiche fatte nel tempo.

La specializzazione è uno dei fattori più rilevanti. Chi si occupa di diritto commerciale internazionale, M&A o arbitrato tende ad avere redditi più alti rispetto a chi opera in ambiti più istituzionali o umanitari. Anche il contesto lavorativo è determinante: uno studio boutique internazionale, una big law firm o una multinazionale offrono prospettive economiche molto diverse.


Un altro elemento chiave è la padronanza delle lingue straniere, in particolare dell’inglese giuridico. Non si tratta solo di comunicare, ma di negoziare, scrivere contratti e comprendere sistemi giuridici diversi. Chi possiede queste competenze ha un vantaggio competitivo reale.

 


Libera professione o carriera aziendale?


Molti aspiranti avvocati internazionalisti si chiedono se sia meglio puntare sulla libera professione o su una carriera in azienda o in organizzazioni strutturate.

La libera professione offre maggiore autonomia e, nel lungo periodo, può portare a guadagni molto elevati. Tuttavia, richiede tempo, capacità imprenditoriali e una forte rete di contatti.La carriera in azienda o in organizzazioni internazionali, invece, garantisce maggiore stabilità economica e percorsi di crescita più lineari, anche se con minore libertà operativa.

Non è raro che i professionisti alternino queste due strade nel corso della vita lavorativa.

 






FAQ – Domande Frequenti


Quanto guadagna un avvocato internazionalista appena laureato?

Nella fase iniziale, il guadagno è spesso contenuto e può variare tra 1.200 e 1.800 euro netti al mese, soprattutto durante la pratica o i primi incarichi.


Serve per forza l’inglese per diventare avvocato internazionalista?

Sì. L’inglese è indispensabile. Una seconda lingua rappresenta spesso un fattore decisivo per accedere alle migliori opportunità professionali.


L’avvocato internazionalista guadagna più di un avvocato tradizionale?

Nel medio e lungo periodo, sì. La specializzazione internazionale tende a offrire maggiori prospettive di crescita economica, soprattutto in contesti aziendali e internazionali.


È possibile diventare avvocato internazionalista studiando online?

Sì, a condizione che il percorso sia strutturato, riconosciuto e orientato al mercato globale, con attenzione alle competenze pratiche e linguistiche.

 


Quanto conta la formazione nel reddito futuro


Quando si parla di quanto guadagna un avvocato internazionalista, è impossibile separare il tema dello stipendio da quello della formazione. Le competenze richieste oggi dal mercato internazionale non si costruiscono per caso.

Un percorso universitario orientato al diritto internazionale, arricchito da esperienze pratiche, studio delle lingue e una visione globale del diritto, incide direttamente sulle opportunità professionali e sul reddito futuro. Chi investe fin da subito in una formazione solida e coerente riduce i tempi di crescita e aumenta le possibilità di accedere a contesti più remunerativi.

 


Conclusioni


Diventare avvocato internazionalista può essere una scelta altamente gratificante, sia dal punto di vista professionale sia economico. I guadagni, soprattutto nel medio-lungo periodo, sono superiori alla media del settore legale, ma non arrivano automaticamente.

Lo stipendio è il risultato di scelte consapevoli, di una formazione mirata e della capacità di costruire un profilo competitivo in un mercato sempre più globale.


Per chi oggi sta valutando il proprio futuro nel diritto, capire quanto guadagna un avvocato internazionalista significa soprattutto capire come prepararsi al meglio per diventarlo.

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