Quanto guadagna un analista economico?
- Unipegaso Roma
- 9 lug 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 23 dic 2025
Tempo di lettura: 10 minuti Quanto guadagna un analista economico? È una domanda semplice solo in apparenza. In realtà racchiude dubbi, aspettative e decisioni importanti, soprattutto per chi sta valutando un percorso universitario in ambito economico e desidera capire se l’investimento in termini di tempo e studio porterà risultati concreti nel mondo del lavoro.
Negli ultimi anni la figura dell’analista economico è diventata sempre più centrale. Aziende, istituzioni e organizzazioni hanno bisogno di professionisti capaci di leggere i dati, interpretare i fenomeni economici e supportare decisioni strategiche in contesti complessi e in continua evoluzione. Questo aumento della domanda ha avuto un impatto diretto anche sugli stipendi e sulle opportunità di carriera.
In questo articolo analizziamo in modo approfondito quanto guadagna un analista economico, quali sono le variabili che incidono sulla retribuzione, come cambia lo stipendio nel tempo e perché la formazione – soprattutto se flessibile e digitale – gioca un ruolo determinante.
Chi è davvero un analista economico oggi
Prima di parlare di stipendio, è importante chiarire chi è e cosa fa un analista economico. Non si tratta solo di una figura teorica o accademica. L’analista economico moderno lavora quotidianamente con dati reali, modelli previsionali, indicatori macro e microeconomici, trasformando numeri e informazioni in strumenti utili per prendere decisioni.
Può operare in contesti molto diversi: aziende private, enti pubblici, istituzioni finanziarie, società di consulenza, centri di ricerca o organizzazioni internazionali. In tutti questi ambiti, il suo valore non è dato solo dalla conoscenza dell’economia, ma dalla capacità di applicarla in modo concreto.
Ed è proprio questa capacità applicativa che incide direttamente su quanto guadagna un analista economico.
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Quanto guadagna un analista economico in Italia: una panoramica realistica
In Italia lo stipendio di un analista economico varia sensibilmente in base all’esperienza, al settore e al contesto lavorativo. Non esiste una cifra unica valida per tutti, ma alcune tendenze sono piuttosto chiare.
Un analista economico all’inizio della carriera, spesso neolaureato o con una breve esperienza, può aspettarsi uno stipendio lordo annuo che generalmente si colloca tra i 24.000 e i 30.000 euro. È una fascia coerente con molte professioni qualificate entry-level, ma con una differenza importante: la possibilità di crescita è concreta e relativamente rapida.
Con l’aumentare dell’esperienza, delle responsabilità e delle competenze specialistiche, la retribuzione cresce in modo significativo. Dopo alcuni anni di lavoro, uno stipendio compreso tra i 35.000 e i 45.000 euro lordi annui è assolutamente realistico. Per profili senior, con ruoli decisionali o di coordinamento, si possono superare anche i 60.000 o 70.000 euro.
Questo significa che alla domanda “quanto guadagna un analista economico in Italia?” la risposta più corretta è: dipende, ma le prospettive di crescita sono solide.
Perché lo stipendio di un analista economico può variare molto
Uno degli aspetti che genera più confusione è la forte variabilità degli stipendi. Due analisti economici possono guadagnare cifre molto diverse pur avendo una formazione simile. Il motivo sta nei fattori che influenzano il valore professionale sul mercato.
L’esperienza è ovviamente centrale, ma non è l’unico elemento. Contano molto anche le competenze tecniche, come la capacità di lavorare con modelli quantitativi, strumenti statistici, software di analisi dei dati e piattaforme digitali. Un analista economico che sa interpretare i dati ma anche comunicarli in modo efficace ha un vantaggio competitivo evidente.
Un altro fattore determinante è il settore di inserimento. Nel settore pubblico, ad esempio, gli stipendi sono più regolamentati e stabili, mentre nel privato – soprattutto in ambiti come consulenza, finanza e grandi aziende – la retribuzione tende a essere più alta e legata ai risultati.
Infine, incide molto il tipo di formazione. Percorsi aggiornati, orientati al mercato e capaci di integrare teoria e pratica fanno spesso la differenza già nei primi anni di carriera.

Analista economico nel settore pubblico: quanto si guadagna davvero
Molti studenti si chiedono se convenga lavorare nel settore pubblico come analista economico. In questo contesto lo stipendio iniziale è generalmente più contenuto rispetto al privato, ma offre maggiore stabilità e una progressione più prevedibile.
All’inizio della carriera, un analista economico nel settore pubblico può guadagnare poco più di 23.000 euro lordi annui. Con il tempo, e con il passaggio a ruoli più strutturati, lo stipendio può crescere fino a superare i 35.000 o 40.000 euro.
Non è il percorso più redditizio in assoluto, ma può essere molto interessante per chi è attratto dall’analisi delle politiche economiche, dalla ricerca o dal lavoro istituzionale.
Quanto guadagna un analista economico nel settore privato
Nel settore privato la domanda di analisti economici è in costante crescita. Le aziende hanno bisogno di figure in grado di supportare decisioni strategiche, analizzare mercati, prevedere scenari futuri e ottimizzare investimenti.
In questo contesto, lo stipendio tende a essere più elevato rispetto al pubblico, soprattutto se l’analista lavora in aziende medio-grandi o multinazionali. Un profilo junior può partire da circa 28.000–32.000 euro lordi annui, mentre un professionista con esperienza può superare agevolmente i 45.000 euro.
Quando si arriva a ruoli senior o manageriali, la domanda “quanto guadagna un analista economico?” trova risposte ancora più interessanti, con retribuzioni che possono crescere rapidamente.
Consulenza e finanza: dove guadagna di più un analista economico
Se si guarda esclusivamente al potenziale economico, consulenza strategica e finanza sono i settori più remunerativi. Qui il lavoro è spesso più intenso e competitivo, ma anche le opportunità di crescita sono più rapide.
Uno stipendio iniziale superiore ai 30.000 euro non è raro, e dopo pochi anni si possono raggiungere cifre molto più elevate. In questi ambiti, il valore dell’analista economico è legato direttamente alla capacità di generare impatto sulle decisioni aziendali.
Per questo motivo, chi aspira a lavorare in questi settori deve puntare su una formazione solida, aggiornata e orientata alle competenze pratiche.
Quanto guadagna un analista economico all’estero
Un’altra domanda molto frequente riguarda il confronto internazionale: "Quanto guadagna un analista economico all’estero?". In molti Paesi europei e negli Stati Uniti gli stipendi sono sensibilmente più alti rispetto all’Italia.
In Germania, Francia o nei Paesi del Nord Europa, uno stipendio annuo di 50.000–70.000 euro è piuttosto comune per profili con qualche anno di esperienza. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti le cifre possono salire ulteriormente.
Questo non significa che lavorare all’estero sia sempre la scelta migliore, ma è un’opzione concreta per chi ha una formazione competitiva e competenze spendibili a livello internazionale.
La carriera di un analista economico: come cresce lo stipendio nel tempo
Uno degli aspetti più interessanti di questa professione è la progressione di carriera. Lo stipendio non rimane statico, ma cresce insieme alle responsabilità e al valore professionale.
All’inizio si lavora soprattutto sull’analisi dei dati e sul supporto ai team decisionali. Con il tempo, l’analista economico può assumere ruoli più strategici, coordinare progetti, contribuire direttamente alle scelte aziendali o istituzionali.
Questo passaggio da analisi operativa a visione strategica è spesso accompagnato da un aumento significativo della retribuzione.
Che studi servono per diventare analista economico
Arrivati a questo punto, è chiaro che alla domanda “quanto guadagna un analista economico?” non si può rispondere senza parlare di formazione. Il percorso di studi è uno degli elementi più importanti per determinare il valore professionale futuro.
Una laurea in ambito economico è la base, ma non è sufficiente da sola. Oggi il mercato premia chi ha competenze aggiornate, capacità analitiche avanzate e dimestichezza con strumenti digitali.
Le università digitali, in questo senso, rappresentano un’opportunità sempre più interessante. Offrono percorsi flessibili, orientati al mondo del lavoro e compatibili con chi vuole studiare senza rinunciare ad altre attività.
Leggi anche "Di cosa si occupa un analista economico?"
FAQ - Domande frequenti
Quanto guadagna un analista economico neolaureato?
In media tra 24.000 e 30.000 euro lordi annui, con buone possibilità di crescita.
È una professione con futuro?
Sì. La richiesta di analisti economici è in aumento, soprattutto nei settori legati ai dati e alla strategia.
Serve per forza lavorare in finanza per guadagnare bene?
No, ma consulenza e finanza offrono le retribuzioni più alte. Anche altri settori garantiscono buone opportunità.
Conviene investire in una formazione digitale?
Sì, se il percorso è serio, aggiornato e orientato alle competenze richieste dal mercato.
Conclusioni
Tornando alla domanda iniziale – quanto guadagna un analista economico? – possiamo dire che si tratta di una professione con stipendi competitivi, crescita nel tempo e forte spendibilità sul mercato del lavoro.
In un’economia sempre più basata sui dati e sulle decisioni strategiche, il ruolo dell’analista economico è destinato a diventare ancora più centrale. Investire oggi in una formazione di qualità, flessibile e orientata al digitale significa costruire basi solide per una carriera stabile e ben retribuita.




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