Chi è laureato in Economia Aziendale può fare il commercialista?
- Unipegaso Roma
- 4 feb 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Chi desidera diventare commercialista si trova spesso a dover scegliere il percorso di studi più adatto per accedere a questa professione. La laurea triennale in Economia Aziendale L-18 è una delle opzioni più comuni e può rappresentare una solida base di partenza, grazie alla sua preparazione in ambito economico, contabile e fiscale.
Tuttavia, diventare commercialista non si limita al conseguimento della laurea: per esercitare questa professione, è necessario seguire un iter ben preciso, che include ulteriori requisiti formativi e pratici. La laurea in Economia Aziendale si inserisce perfettamente in questo percorso, offrendo agli studenti le conoscenze teoriche necessarie per affrontare le sfide del mondo della contabilità e della consulenza fiscale.
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La triennale in Economia Aziendale: un buon inizio
La laurea in Economia Aziendale è senza dubbio un ottimo punto di partenza per chi desidera intraprendere questa carriera, perché fornisce agli studenti una preparazione approfondita su materie fondamentali come la gestione aziendale, la contabilità generale e analitica, il diritto tributario, la fiscalità d’impresa, il bilancio d’esercizio, la revisione contabile e la finanza aziendale.
Tutti questi argomenti sono strettamente legati all’attività di un commercialista, il quale deve essere in grado di analizzare i dati economici di un’azienda, gestire le dichiarazioni fiscali, occuparsi della consulenza finanziaria e garantire il rispetto della normativa vigente.
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Verso la carriera da commercialista: le competenze oltre la laurea
Tuttavia, conseguire una laurea in Economia Aziendale non è sufficiente per poter esercitare la professione di commercialista. Oltre alla laurea, è necessario completare un periodo di tirocinio obbligatorio, che permette di acquisire esperienza pratica nel settore e di sviluppare competenze applicate in ambito contabile e fiscale.
Questo praticantato, della durata di almeno 18 mesi, deve essere svolto presso uno studio professionale di un dottore commercialista già abilitato e iscritto all’Ordine. Durante questo periodo, il praticante ha l’opportunità di entrare in contatto con le dinamiche reali della professione, partecipando all’elaborazione dei bilanci aziendali, alla gestione delle pratiche fiscali, alla consulenza tributaria e agli adempimenti burocratici richiesti dalla normativa vigente.
Superare l'esame di stato: il passo finale per diventare commercialista
Una volta terminato il praticantato, per diventare commercialista è necessario superare l’Esame di Stato per l’abilitazione professionale. Questo esame, organizzato periodicamente, consiste in diverse prove scritte e orali volte a verificare la preparazione del candidato su tutte le tematiche fondamentali della professione, tra cui diritto commerciale, diritto tributario, economia aziendale, contabilità, revisione contabile e normativa fiscale.
Solo dopo aver superato l’Esame di Stato è possibile iscriversi all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) e iniziare ufficialmente a esercitare la professione.
Le altre lauree triennali per diventare un commercialista
È importante sottolineare che la laurea in Economia Aziendale non è l’unica opzione per chi vuole diventare commercialista. Sono presenti anche altre lauree triennali nell’ambito economico e finanziario, come la laurea in Scienze Economiche o la laurea in Finanza, possono fornire una preparazione adeguata per intraprendere questo percorso.
Tuttavia, la laurea in Economia Aziendale è particolarmente indicata perché offre una formazione completa e specifica sulle materie più rilevanti per la professione, preparando i futuri commercialisti a gestire tutti gli aspetti legati alla contabilità, al bilancio e alla fiscalità aziendale.
Laurea triennale o magistrale: il percorso verso la specializzazione
Inoltre, chi desidera specializzarsi ulteriormente può proseguire il proprio percorso accademico con una laurea magistrale in Economia e Legislazione d’Impresa o in Consulenza Aziendale e Revisione Contabile, che offrono una preparazione ancora più approfondita e specifica sulle competenze richieste per la professione di commercialista.
Competenze di economia aziendale utili per diventare commercialista
In sintesi, la laurea in Economia Aziendale è un eccellente punto di partenza per chi vuole diventare commercialista, ma deve essere integrata da un periodo di praticantato e dal superamento dell’Esame di Stato per ottenere l’abilitazione professionale.
Grazie alla sua formazione completa e multidisciplinare, questo percorso di studi fornisce tutte le conoscenze fondamentali per affrontare con successo il mondo della consulenza aziendale, della gestione fiscale e della contabilità, rendendo i laureati in Economia Aziendale altamente qualificati per svolgere il ruolo di commercialista in diversi contesti professionali.
Domande frequenti
La laurea in Economia Aziendale serve per diventare commercialista?
Sì, la laurea in Economia Aziendale può rappresentare un ottimo punto di partenza per chi vuole diventare commercialista. Il percorso fornisce competenze in ambito economico, contabile, fiscale, aziendale e finanziario, tutte molto utili per questa professione. Tuttavia, la laurea da sola non basta per esercitare: servono anche praticantato, Esame di Stato e iscrizione all’Ordine.
Un laureato in Economia Aziendale può fare il commercialista?
Un laureato in Economia Aziendale può intraprendere il percorso per diventare commercialista, ma deve completare gli step previsti dalla professione. Dopo la laurea è necessario svolgere un periodo di tirocinio presso uno studio professionale abilitato, superare l’Esame di Stato e iscriversi all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Perché Economia Aziendale è utile per un futuro commercialista?
Economia Aziendale è utile perché permette di studiare materie molto vicine all’attività del commercialista, come contabilità, bilancio, diritto tributario, fiscalità d’impresa, revisione contabile e finanza aziendale. Queste conoscenze aiutano a comprendere i dati economici delle aziende, gestire adempimenti fiscali e offrire consulenza in ambito contabile e finanziario.
Quanto dura il praticantato per diventare commercialista?
L’articolo indica che, dopo la laurea, è necessario svolgere un praticantato di almeno 18 mesi presso uno studio professionale di un dottore commercialista abilitato e iscritto all’Ordine. Durante questo periodo il praticante acquisisce esperienza concreta su bilanci, dichiarazioni fiscali, consulenza tributaria e adempimenti amministrativi.
Serve una laurea magistrale per diventare commercialista?
La laurea triennale in Economia Aziendale può essere un punto di partenza valido, ma chi desidera specializzarsi ulteriormente può proseguire con una laurea magistrale in ambito economico, aziendale o di consulenza e revisione contabile. Un percorso magistrale può rafforzare la preparazione e rendere il profilo più completo per affrontare la professione.
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