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Laurea Triennale in Sociologia e Innovazione

Anno Accademico 2023/2024

sociologia

Il Corso di Laurea in Sociologia e Innovazione si articola in una serie di attività formative che mirano a trasmettere un insieme solido e coerente di conoscenze sociologiche di base e applicate necessarie a strutturare le fondamenta dell’apprendimento dello studente.

L’indirizzo preso dal corso di Laurea verterà sull’aspetto economico e della ricerca sociale e l’obiettivo principale sarà quello di consolidare la padronanza dei metodi e delle tecniche di ricerca della sociologia e delle altre scienze sociali ed offrire agli studenti competenze teoriche, pratiche ed operative per l'analisi dei fenomeni sociali, con uno sguardo specifico ai processi economici, organizzativi e del lavoro, ai fenomeni migratori ed ambientali, alle disuguaglianze sociali, alle politiche sociali ed ai processi formativi.

  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il Corso di Laurea in Scienze della Nutrizione Umana in indirizzo Statutario offre insegnamenti selezionati per l’inserimento professionale del laureato e finalizzati ad un elevato livello di approfondimento delle basi conoscitive già maturate. Le materie di studio si integrano in un’ottica multidisciplinare al fine di offrire un percorso formativo che abbracci le tematiche inerenti la nutrizione in tutte le sue sfaccettature. Nell'ambito delle discipline biomediche, i laureati magistrali di questa classe dovranno possedere conoscenze specifiche e approfondite su: i principali parametri della Biochimica e della Biochimica e Biologia Molecolare Clinica collegati con il fabbisogno e il metabolismo dei nutrienti e dei non nutrienti fisiologicamente attivi, nonché utili per la valutazione dello stato nutrizionale l’organizzazione cellulare e la classificazione degli organismi viventi (anche sulla base delle teorie evolutive) la relazione fra nutrienti e modulazione dell'assetto genico e del proteoma, nonché gli effetti sul metabolismo cellulare di inquinanti industriali e additivi alimentari la relazione fra gli alimenti e i microrganismi che in essi si sviluppano, sia dal punto di vista della loro conservazione che come veicolo di patologie e intossicazioni. Nell'ambito delle discipline della nutrizione umana, i laureati magistrali dovranno conoscere: le tecniche di valutazione dello stato nutrizionale, i concetti di dieta bilanciata e di fabbisogno nutrizionale, anche in relazione alle diverse età e condizioni dell'organismo, gli effetti metabolici delle diete ipocaloriche più diffuse, il meccanismo d'azione e l'interazione dei farmaci con i nutrienti, l'azione degli integratori alimentari e dei nutraceutici, la regolazione endocrina del metabolismo, l'impatto delle malattie legate alla malnutrizione in eccesso o in difetto sulla Sanità Pubblica, gli aspetti fisio-patologici dell’apparato digerente, il ruolo che esso svolge nello sviluppo delle intolleranze alimentari e la sua correlazione con le patologie e il sistema immunitario umano in quanto ospite di microrganismi probiotici. Nell'area tecnologica e della gestione agroalimentare, i laureati dovranno conoscere: la composizione degli alimenti, nonché le tecniche più avanzate per la lavorazione e la conservazione del cibo, oltre agli eventi di trasformazione chimica indotti dalla sua cottura, le più comuni strumentazioni per le analisi di laboratorio e i principi su cui si basano le relative tecniche, le malattie da microrganismi trasmesse dagli animali domestici e dal terreno e causate dalle loro tossine diffuse nelle derrate alimentari, le principali norme giuridiche che regolano la circolazione delle derrate a livello nazionale e comunitario. Inoltre i laureati magistrali dovranno conoscere: l’effetto delle carenze vitaminiche sul sistema nervoso centrale e l'aspetto psicologico e psichiatrico dei disturbi del comportamento alimentare le principali patologie correlate ai disturbi nutrizionali, come la malattia celiaca, la sindrome metabolica e i deficit nutrizionali le nuove tecniche di Chirurgia dell'obesità e della malnutrizione conseguente ad alcuni interventi chirurgici le problematiche economiche e gestionali riguardanti la sfera produttiva e il marketing delle produzioni agro-alimentari la fisiologia ed interazione ambientale delle piante, in particolare di quelle di interesse alimentare l'anatomia dell'apparato gastroenterico, la sua regolazione endocrina, e le sue malformazioni collegate a patologie il laureato magistrale dovrà inoltre essere in grado di applicare i principali test statistici per l'elaborazione dei dati risultato di analisi cliniche o della ricerca epidemiologica. Il percorso in Nutraceutica della Laurea Magistrale LM61 ha come obiettivo quello di fornire una preparazione volta all’acquisizione di conoscenze capacità e competenze nell’ambito dell’alimentazione e nutrizione in una prospettiva funzionale alla nutraceutica. Particolare attenzione verrà quindi posta al tema degli integratori alimentari, alimenti funzionali e medicali e ai nutraceutici. Il laureato magistrale della LM61 – Nutraceutica avrà quindi conoscenze specifiche inerenti il valore nutrizionale degli alimenti, nonché le funzioni terapeutiche e le proprietà dei medesimi; anche l’impatto dei processi di trasformazioni sulle proprietà degli alimenti verrà studiato, oltre agli aspetti fisio-biologici e microbiologici che legano nutrienti e organismo.
  • PIANO DI STUDI - LM61 indirizzo NUTRACEUTICA
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  • SBOCCHI PROFESSIONALI
    I laureati del Corso di Studi in Scienze della Nutrizione potranno trovare sbocchi professionali nel settore dell'Alimentazione e della Nutrizione umana e delle Scienze della vita (biologia). Il laureato avrà sia possibilità di impiego in azienda che capacità adeguate per svolgere attività imprenditoriale e di libero professionista, previo superamento dell'esame di Stato e iscrizione all'ordine dei Biologi, negli ambiti precedentemente individuati. I laureati potranno inserirsi in azienda alimentari, dietetiche, farmaceutiche e in laboratori di controllo e sperimentazione di tecnologie alimentari. Inoltre, le competenze maturate potranno essere messe a frutto in realtà che si occupano di progettazione, sviluppo e valorizzazione di prodotti alimentari (funzionali e tradizionali), oltre che della gestione di sistemi di certificazione. I laureati, oltre che nel settore privato, potranno accedere a posizioni all’interno del settore pubblico, ad esempio in contesti di programmi sanitari nazionali e regionali, avendo un ruolo attivo nella progettazione e partecipazione alla progettazione, monitoraggio e valutazione di programmi nutrizionali.
  • PIANO DI STUDI - LM61
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  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Significato biologico del movimento umano Lo studio del movimento è prioritario per la comprensione della biologia umana poiché il movimento volontario è una proprietà fondamentale dell’organismo animale. Il movimento umano offre un valido mezzo per lo studio di fenomeni biologici quali quelli legati allo sviluppo durante l’arco della vita (fenomeni evolutivi, cambiamenti che avvengono a causa dell’invecchiamento come conseguenza di processi involutivi), nonché quelli inerenti all’adattamento (cambiamenti che avvengono come risposta a processi ambientali) e alle interazioni fra fattori genetici ed ambientali che impongono la realizzazione del fenotipo umano. Le principali sub discipline biofisiche delle scienze motorie sono: l’anatomia funzionale, la biomeccanica, la fisiologia dell’esercizio, il controllo motorio ed elementi di psicologia dello sport e dell’esercizio. Significato socio-culturale del movimento umano Il movimento umano, specialmente quando avviene in ambito collettivo, come nel corso di pratiche sportive organizzate in classi di educazione fisica o in gruppo per il mantenimento del benessere fisico, ha una componete essenziale socio-culturale. Comprendere le motivazioni individuali o di gruppo e le opportunità e barriere al coinvolgimento in differenti tipi di movimento umano, per esempio, fornisce un’importante finestra sulla natura della società umana. Le discipline socio-culturali quali la pedagogia, la psicologia sociale hanno lo scopo di descrivere, analizzare e spiegare le influenze contestuali che incidono su tutte le forme di attività fisica. L'applicazione delle conoscenze del movimento umano a beneficio della società Un’adeguata comprensione delle basi fisiologiche del movimento umano è richiesta per tutte le attività e professioni che nella nostra società richiedano esercizio fisico e per il miglioramento della nostra capacità di spostarci e di adottare uno stile di vita salutare. Importanti aree di applicazione delle conoscenze derivanti dallo studio delle movimento umano sono: lo sport, l’educazione fisica, la sanità pubblica (“fitness” e salute), la riatletizzazione e la prevenzione di determinate patologie nei luoghi di lavoro. Larghi settori della popolazione generale possono trarre beneficio da questo tipo studi. Il movimento, in conclusione, gioca un ruolo fondamentale nell’esistenza umana. Lo studio delle scienze motorie richiede l’applicazione e l’integrazione di metodi, teorie e conoscenze di un vasto gruppo di discipline. L’approfondita conoscenza base degli studi del movimento umano permetterà lo sviluppo di strategie a livello personale, di piccoli gruppi, di comunità, nazionale ed internazionale attraverso le quali l’attività fisica potrà essere usata quale mezzo di miglioramento della qualità della vita di tutta la popolazione, di sviluppo e realizzazione di capacità atletiche, di conservazione dell’autonomia in tarda età nonché di recupero funzionale dopo traumatismi e malattie. E’ ormai accertato infatti il valore terapeutico dell’esercizio fisico in talune patologie quali la sindrome metabolica (diabete di tipo II, ipertensione, dislipemie). All’approccio classico basato sulla fisiologia dell’esercizio e sulla biomeccanica del movimento, solo in tempi più recenti è stata ravvisata l’importanza, nella prestazione motoria, degli aspetti psicologici e psico-fisiologici. Questi vanno dalla gestione dell’ansia pre-gara alla comprensione di quella fisica ‘intuitiva’ che permette agli atleti, ma anche a tutti noi, di adattare in tempo reale la nostra ‘macchina’ locomotoria alle perturbazioni che minerebbero il risultato finale. Oggi parlare di scienze motorie include anche avere competenze di management e di microeconomia che consentono di avviare e gestire le molte attività di gruppo che riguardano l’esercizio fisico, dai centri fitness alle strutture riabilitative, dai circoli ricreativi alle squadre di elite.
  • PIANO DI STUDI - LM67
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  • MODALITÀ DI ISCRIZIONE
    Possono essere ammessi i candidati che siano in possesso di Laurea triennale in Scienze Motorie (classe 33/ L22) o di un titolo estero equipollente. Per i candidati in possesso di altro tipo di Laurea l'accesso è subordinato ad una prevalutazione da richiedere all'apposita commissione che definirà l'eventuale iscrizione con debito formativo e le modalità di recupero dello stesso.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI
    Il Corso di Laurea favorisce i seguenti sbocchi professionali: Programmatori, conduttori e consulenti di attività motorie presso Enti pubblici o consorzi di enti pubblici, strutture sanitarie ove si pratichi esercizio fisico adattato alle diverse patologie (diabete, ipertensione, obesità), strutture pubbliche e private per anziani e/o disabili. Tali attività comprendono le attività motorie e ricreative per gli anziani finalizzate alla prevenzione dei deficit psicomotori correlati con la senilità; attività motorie finalizzate alla prevenzione delle patologie correlate con la sedentarietà e gli scorretti stili di vita, nonché quelle rivolte a gruppi di popolazione con specifiche patologie, nelle quali l'esercizio fisico può portare beneficio; attività motorie adattate ai disabili con finalità educative e sportive e all’inserimento nel tessuto sociale; attività motorie finalizzate al recupero psicofisico e sociale per gli utenti degli istituti di rieducazione e di pena e per le comunità di aggregazione e recupero. Programmatori, consulenti e addetti alla gestione e al controllo delle attività motorie compensative nelle Industrie pubbliche e private, comprendenti le attività motorie utili alla prevenzione di patologie acute e croniche legate alla specifica attività lavorativa. Programmatori, responsabili e consulenti delle attività motorie nelle industrie turistiche e termali, comprendenti quelle finalizzate al raggiungimento, mantenimento e recupero dell'efficienza fisica e del benessere psicofisico. Accesso al TFA (Tirocinio formativo attivo). Accesso alle scuole di dottorato di riferimento. Ricercatori in Università ed Enti di ricerca pubblici o privati.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Ingegnere Gestionale Manager della Trasformazione Digitale Risk Manager
  • LM-31 - PIANO DI STUDI - TRASFORMAZIONE DIGITALE
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  • LM-31 - PIANO DI STUDI - PROFILO GESTIONE DEL RISCHIO
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Lo studente deve aver acquisito un minimo di 40 CFU nei settori scientifico-disciplinari di base: INF/01, ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/09, CHIM/03, CHIM/07, FIS/01, FIS/03, ed un minimo di 60 CFU nei settori scientifico-disciplinari caratterizzanti e affini: ING-IND/09, ING-IND/10, ING-IND/11, ING-IND/15, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-IND/22, ING-IND/31, ING-IND/33, ING-IND/35, ING-INF/01, ING-INF/03, ING-INF/04,ING-INF/05, ING-INF/07, IUS/04, SECS-P/07, SECS-S/03. Inoltre, è richiesto il possesso di competenze linguistiche che prevedono la capacità di essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Tali competenze corrispondono ad un livello di conoscenza B2. Se viene accertata la mancanza di eventuali requisiti curriculari, lo studente sarà iscritto ai “Corsi Singoli”, che gli permetteranno di acquisire le attività formative mancanti, che dovranno essere recuperate prima dell’iscrizione al Corso di Studio Magistrale.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale ha come obiettivo la formazione di un professionista che, con le sue conoscenze tecniche ed economiche, con le sue competenze organizzative e manageriali, sia in grado di gestire i processi e pianificare le strategie necessarie a promuovere l'innovazione delle aziende, a gestire il rischio aziendale a diversi livelli e a mitigarlo. Il corso, per meglio rispondere alle molteplici esigenze delle imprese, è articolato in due curricula: Gestione del rischio Trasformazione Digitale Il Corso di Laurea Magistrale in "Ingegneria Gestionale" forma figure professionali di elevato livello, in grado di coniugare strumenti e metodi di pianificazione, Il livello di approfondimento dei temi trattati durante il percorso formativo caratterizza il Laureato Magistrale per un'elevata preparazione tecnico-culturale nei diversi campi gestionali dell'ingegneria. Egli ha consapevolezza e capacità di assunzione di responsabilità per una molteplicità di ruoli e figure professionali, oggi estremamente ricercate da tutte le grandi e medie aziende, ma spesso valorizzato anche in realtà di dimensioni più ridotte nelle quali può assumere rapidamente ruoli apicali. Obiettivo del Corso è formare un laureato culturalmente preparato sul fronte matematico finanziario e tecnologico nel curriculum Gestione del rischio e sulla reingegnerizzazione dei processi e i sistemi digitali nel curriculum Trasformazione digitale; la formazione economico-manageriale sarà comune ad entrambi i curricola. Il fine è creare una figura professionale in grado di intervenire operativamente nelle decisioni strategiche e tecnico-operative che influenzano la competitività di imprese e organizzazioni operanti in contesti caratterizzati da elevata innovazione, nonché da una complessità tecnologica e di mercato. Gli studenti della laurea magistrale vengono in parte preparati per ricoprire, con maggiori competenze, responsabilità e autonomia, i ruoli per i quali sono stati formati dalla laurea triennale e le cui relative aree di apprendimento e insegnamenti sono ricompresi nei requisiti curricolari per l'accesso alla magistrale. In tal senso, avendo conseguito una laurea di primo livello di Ingegneria nelle classi L8 o L9, potranno ricoprire ruoli consolidati cui sono destinati tali laureati come, a scopo esemplificativo e non esaustivo, di risk manager, change manager, responsabile della produzione, responsabile della qualità, tecnico commerciale, product manager, program manager, consulente aziendale e di direzione, energy manager, software engineer, software manager, con prospettive di carriera più elevate data la maggiore dotazione di strumenti e metodi per affrontare i problemi e le responsabilità a loro destinate. Indipendentemente dalle figure formate dal percorso triennale di provenienza, in ogni caso, le attività formative offerte nel presente corso di laurea sono state progettate per creare figure professionali in grado di operare: Nei processi di analisi e della gestione dei rischi d'impresa, identificando, anticipando e risolvendo le criticità che possono danneggiare un'azienda o un'organizzazione - dal punto di vista finanziario, operativo o della sicurezza ? e ricoprendo ruoli di responsabilità nello sviluppo di strategie, processi e sistemi per la gestione e il monitoraggio dei rischi, a difesa della continuità aziendale (curriculum Gestione del rischio); Al centro del cambiamento e della trasformazione digitale dell'industria, per contribuire con le proprie competenze all'introduzione di nuove soluzioni e sistemi innovativi di produzione, a supporto dello sviluppo di nuovi modelli di business e della innovazione digitale (curriculum Trasformazione digitale).
  • LM-39 - Piano di studi - Indirizzo Cultura editoriale ed ecosistema digitale
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  • Sbocchi occupazionali
    Il corso prepara alla professione di: ESPERTO NELLA FORMAZIONE LINGUISTICA, ovvero professionisti in grado di occuparsi con competenza di: progettazione e gestione di percorsi didattici e formativi in ambito linguistico; indagine e ricerca, a livello avanzato, sullo sviluppo di esperienze e attività didattiche e formative in ambito linguistico; consulenza nell'elaborazione di metodologie didattiche innovative e sperimentali finalizzate all'insegnamento-apprendimento in ambito linguistico. Ambiti di applicazioni, per questo profilo, sono: centri linguistici, enti e associazioni pubbliche e private che si occupano di formazione linguistica in Italia e all'estero; istituzioni e agenzie educative in Italia e all'estero. CONSULENTE LINGUISTICO, ovvero professionisti del settore della: consulenza per la progettazione e la realizzazione di attività inerenti alle questioni della mediazione interlinguistica e interculturale; organizzazione e gestione di forme innovative di mediazione linguistica; coordinamento delle attività di editing e revisione di testi nei loro aspetti linguistici; analisi degli aspetti linguistici di testi specialistici e scientifici. Ambiti di applicazioni, per questo profilo, sono: enti pubblici e privati (nel settore sociale); enti pubblici e privati che si occupano di rapporti interlinguistici e interculturali; istituti di cooperazione nazionali e internazionali; aziende editoriali
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per essere ammessi al Corso di laurea è necessario: essere in possesso della laurea triennale o del diploma universitario triennale o della laurea quadriennale o di altra laurea specialistica o magistrale o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Il titolo di laurea di primo livello dovrà essere conseguito (ex D.M. 270) nelle classi: L-3, Discipline delle arti figurative, della musica, dello spettacolo e della moda; L-10, Lettere; L-11 Lingue e culture moderne; L-12, Mediazione linguistica; L-19, Scienze dell'educazione e della formazione, e corrispondenti titoli equiparati rispetto ai previgenti ordinamenti; o aver acquisito preliminari conoscenze curriculari nei seguenti ambiti disciplinari per un totale di 48 CFU così distribuiti: 6/12 CFU nell'area linguistica e glottodidattica: L-FIL-LET/12 - Linguistica italiana L-LIN/01 - Glottologia e linguistica L-LIN/02 - Didattica delle lingue moderne 12/18 CFU nell'area filologico-letteraria: L-FIL-LET/04 - Lingua a letteratura latina L-FIL-LET/09 - Filologia e linguistica romanza L-FIL-LET/10 Letteratura italiana L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea L-FIL-LET/12 Linguistica italiana L-FIL-LET/13 Filologia della letteratura italiana L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate 18/24 CFU nell'area storica, geografica, artistica e delle scienze umane: L-ART/01 - Storia dell'arte medievale: L-ART/02 - Storia dell'arte moderna L-ART/03 - Storia dell'arte contemporanea L-ART/04 - Museologia e critica artistica e del restauro L-ART/05 - Discipline dello spettacolo L-ART/06 - Cinema, fotografia e televisione L-ART/07 - Musicologia e storia della musica M-FIL/05 - Filosofia e teoria dei linguaggi M-F IL/06 - Storia della filosofia M-GGR/01- Geografia M-G GR/02 - Geografia economico-politica M-PED/01 - Pedagogia generale e sociale M-PED/02 - Storia della pedagogia M-PED/03 - Didattica e pedagogia speciale M-PED/04 - Pedagogia sperimentale M-STO/01 - Storia medievale M-STO/02 - Storia moderna M-STO/03 - Storia dell'Europa orientale M-STO/04 - Storia contemporanea M-STO/05 - Storia della scienza e delle tecniche M-STO/06 - Storia delle religioni M-STO/07 - Storia del cristianesimo e delle chiese M-STO/08 - Archivistica, bibliografia e biblioteconomia SPS/01 - Filosofia politica SPS/02 - Storia delle dottrine politiche SPS/03 - Storia delle istituzioni politiche SPS/05 - Storia e istituzioni delle Americhe SPS/07 - Sociologia generale SPS/08 - Sociologia dei processi culturali e comunicativi SPS/10 - Sociologia dell'ambiente e del territorio 6/12 CFU nell'area delle lingue straniere: L-LIN/03 - Letteratura francese L-LIN/04 - Lingua e traduzione - Lingua francese L-LIN/05 - Letteratura spagnola L-LIN/06 - Lingua e letterature ispano-americane L-LIN/07 - Lingua e traduzione - Lingua spagnola L-LIN/08 – Letteratura portoghese e brasiliana L-LIN/09 - Lingua e traduzione - Lingue portoghese e brasiliana L-LIN/10 - Letteratura inglese L-LIN/11 - Lingue e letterature anglo-americane L-LIN/12 - Lingua e traduzione - Lingua inglese L-LIN/13 – Letteratura tedesca L-LIN/14 - Lingua e traduzione - Lingua tedesca L-LIN/15 - Lingue e letterature nordiche L-LIN/16 - Lingua e letteratura nederlandese L-LIN/17 - Lingua e letteratura romena L-LIN/18 - Lingua e letteratura albanese L-LIN/19 - Filologia ugro-finnica L-LIN/20 - Lingua e letteratura neogreca L-LIN/21 - Slavistica. Sono inoltre richieste: una solida conoscenza della lingua italiana, con particolare riguardo alle competenze nell’italiano scritto verificate mediante un test in forma scritta; una conoscenza della lingua straniera europea adeguata ad affrontare uno studio specialistico attestata dall’eventuale possesso di CFU in discipline di pertinenza conseguiti durante precedente Corso di Studi o da altra certificazione linguistica riconosciuta a livello internazionale (livello B2).
  • Obiettivi formativi
    Il corso offre agli studenti le competenze e le metodologie necessarie ad una comprensione di livello specialistico della struttura e dell’evoluzione della linguistica e della letteratura e delle relative implicazioni nel quadro più generale delle scienze cognitive, sociali, culturali, e della comunicazione, anche in riferimento alle nuove tecnologie digitali. Il corso mira a formare profili professionali di studiosi ed esperti in grado di esercitare le competenze acquisite in diversi ambiti: dalla ricerca di livello avanzato all’insegnamento nelle scuole secondarie. Ulteriori sbocchi sono legati alle attività professionali di livello avanzato presenti nel settore culturale, della creatività e della inventiva, della formazione, della consulenza linguistica e della comunicazione che sempre più spesso necessitano di soggetti capaci di leggere l’evoluzione del sociale e della cultura.
  • LM-39 - Piano di studi - Statutario
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  • LM-85 - Piano di studi - Indirizzo E-learning e formazione
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  • Sbocchi occupazionali
    La conclusione del percorso magistrale consente di svolgere ruoli per i quali siano previste mansioni implicanti una buona cultura umanistica ed elevata responsabilità progettuale e gestionale nei settori educativi e dell'istruzione. Il pedagogista è una figura obbligata di riferimento nelle equipe multifunzionali operanti sia a livello pubblico (scuola, servizi educativi e formativi polifunzionali) sia a livello privato, figura prevista nei concorsi e negli organici del pubblico impiego nei settori dellistruzione, formazione, educazione. Le competenze acquisite concorrono alla costruzione del profilo dell'insegnante di scuola secondaria superiore nelle discipline filosofiche, psicologiche, pedagogico-educative e storiche, nonché ad ulteriori percorsi concorsuali nell'ambito della dirigenza scolastica e nei centri servizi per l'istruzione. L'ottima base metodologica offerta dal corso consente, inoltre, di intraprendere percorsi volti alla ricerca scientifica in ambito universitario, in particolare nei dottorati di ricerca, o in altri centri territoriali preposti alla ricerca educativa. Ulteriori sbocchi professionali sono rinvenibili nelleditoria scolastica ed educativa, nella gestione dei servizi didattici di biblioteche o musei, nella progettazione e gestione di percorsi formativi professionali per l'aggiornamento e l'educazione continua dei docenti. Il corso prepara alle professioni di: Professori di scienze letterarie, artistiche, storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche Esperti della progettazione formativa e curricolare
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Gli studenti che intendono iscriversi al corso di laurea in Scienze Pedagogiche devono essere in possesso della laurea triennale Scienze dell'Educazione e della Formazione appartenente ad una delle seguenti classi: Classe 18 del DM 509/1999 L-19 del DM 270/2004 o in altre classi, ovvero di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ovvero di laurea quadriennale relativa all'ordinamento vigente prima del DM 270/2004 purché in possesso dei seguenti requisiti curriculari avendo totalizzato almeno 80 CFU distribuiti per 40 CFU su almeno 2 settori della Pedagogia e per i rimanenti 40 CFU nei settori della Psicologia, della Sociologia, della Filosofia e della Storia e/o del Diritto.
  • Obiettivi formativi
    Il percorso del biennio offre contenuti e attività didattiche che completano il profilo culturale, scientifico e professionale dell'esperto in scienze umane, pedagogiche e dell'educazione, perfezionandone le competenze in senso tematico, metodologico e progettuale nell'ambito educativo e dell'istruzione e qualificandolo come pedagogista. Gli obiettivi specifici del corso sviluppano in senso disciplinare e interdisciplinare gli obiettivi formativi qualificanti della classe, offrendo proposte diversificate per una personalizzazione dei piani di studio individuali nel rispetto dei profili professionali in uscita. Si garantirà una diversificazione anche nella tipologia di prove di accertamento tesa a rilevare la pluralità delle competenze e ad identificare e valorizzare specificità e talenti personali, anche in un'ottica auto valutativa. Il corso di studi finalizzato al conseguimento della Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche (Classe LM85) ha la durata di due anni e si propone di consentire il completamento e il perfezionamento della formazione acquisita nei corsi di laurea triennale della Classe 19. Si propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi in relazione ai possibili esiti professionali, al proseguimento degli studi e alla ricerca: Approfondite conoscenze e strutturate competenze nelle discipline comprese nel dominio di studio delle scienze della formazione, con particolare riferimento a quelle metodologico-didattiche e della ricerca educativa; Capacità di cogliere il nesso tra le conoscenze messe a disposizione dalle scienze della formazione e quelle di altri domini di sapere come quello delle discipline storiche, giuridiche, sociologiche e psicologiche; Capacità di analizzare i problemi della formazione, all'interno di sicuri quadri epistemologici; Capacità di progettare e valutare interventi formativi, anche complessi, in relazione ai bisogni formativi di gruppi, comunità e territori, sulla base di una lettura scientificamente fondata del contesto; Capacità di analizzare i problemi educativi e formativi avvalendosi di metodologie di ricerca empirica e sperimentale; Conoscere approfonditamente le problematiche, i modelli e le tecniche della progettazione, del monitoraggio e della valutazione; Conoscere le problematiche della formazione continua in relazione alle esigenze della learning society. Comprendere la potenziale ricaduta sociale di interventi formativi. Conoscere le problematiche della pedagogia nell'ambito delle organizzazioni, connettendo modelli d'intervento e teorie organizzative. Buona padronanza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, anche in relazione alla possibilità che esse consentono di supportare i processi di apprendimento.
  • LM-85 - Piano di studi - Statutario
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  • Obiettivi formativi
    La Laurea Magistrale in Scienze Economiche intende formare economisti forniti di una solida preparazione secondo i più elevati standard europei ed internazionali principalmente attraverso il completamento della preparazione acquisita nelle lauree delle classi in Scienze Economiche. Questo obiettivo formativo è perseguito attraverso un insieme coordinato di approcci quali: l'approfondimento del nucleo centrale di teoria economica e delle tecniche di analisi quantitativa; lo sviluppo di competenze in campi di indagine che mostrino le possibilità applicative degli strumenti acquisiti; lo sviluppo di interessi analitici verso la dimensione storica e istituzionale dei sistemi economici; l'utilizzazione creativa delle metodologie economiche e delle tecniche quantitative proprie dei diversi settori di applicazione per la soluzione di problemi economico-sociali. Il Corso di Laurea Magistrale è costituito attorno ad un nucleo comune di insegnamenti economici, matematico-statistici, giuridico-aziendali. A partire da questa base è poi possibile approfondire tematiche specifiche quali economia del lavoro, economia industriale, economia internazionale, economia monetaria e finanziaria, economia pubblica, economia delle risorse e dello sviluppo, metodologia dell'analisi economica, politica economica, storia economica. Il programma intende assegnare rilievo ad una formazione che privilegia il metodo della ricerca e conduce ad un'elevata padronanza degli strumenti quantitativi all'interno di un contesto multidisciplinare. Lo scopo fondamentale del corso, coerentemente con la logica progettuale è quello di fornire agli studenti le necessarie competenze per poter operare in maniera consapevole nei diversi ambiti, spesso tra loro molto diversificati, ma riconducibili alla possibilità di coniugare proficuamente le conoscenze economiche con quelle aziendali, matematico-statistiche e giuridiche. Elemento fondamentale del progetto risulta l'interazione tra gli obiettivi formativi e il mondo del lavoro, con la finalità di fornire adeguate conoscenze teoriche e pratiche che possano offrire agli studenti diverse opportunità di lavoro particolarmente nei settori economici pubblici e privati, negli uffici studi di organismi territoriali, in enti di ricerca nazionali ed internazionali, nella pubblica amministrazione e nell'ambito delle libere professioni di natura economica. Il percorso si conclude con la redazione di un elaborato scritto che dovrà contenere elementi di originalità, sviluppato in una disciplina di particolare interesse per il discente con la supervisione del docente titolare dell'insegnamento.
  • LM-56 - Piano di studi - Statutario
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  • Sbocchi occupazionali
    Il laureato in Scienze Economiche troverà utile collocazione in contesti nei quali possa mettere a frutto le competenze analitiche acquisite. Precisamente: attività dirigenziali; attività nel mondo della consulenza aziendale; attività nell'ambito delle analisi economiche d'impresa e dei mercati nazionali e internazionali; attività di ricercatori applicati operanti in istituzioni pubbliche e in imprese e organizzazioni private. Le competenze acquisite costituiscono, inoltre, strumentazione fondamentale per chi voglia esercitare attività imprenditoriali e manageriali in imprese e organizzazioni private e pubbliche. Il corso prepara alle professioni di: Specialisti della gestione e del controllo nella pubblica amministrazione Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private Specialisti di problemi del personale e dellorganizzazione del lavoro Specialisti nei rapporti con il mercato Specialisti in scienze economiche Ricercatori, tecnici laureati ed assimilati
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Gli studenti che intendono iscriversi al corso di laurea in Scienze Economiche devono essere in possesso della laurea triennale appartenente ad una delle seguenti classi: (DM 270/2004): Classe L-33 Scienze Economiche oppure Classe L-18 Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale; (DM 509/99) Classe 28 Scienze Economiche oppure Classe 17 Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale o in altre classi, ovvero di altro titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ovvero di laurea quadriennale relativa all’ordinamento vigente prima del DM 270/2004 (purché in possesso dei seguenti requisiti curriculari avendo totalizzato almeno 60 CFU, sommando quelli già acquisiti, in ognuna delle seguenti aree: area economica, aziendale e giuridica).
  • Obiettivi formativi
    La laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza fornisce allo studente competenze trasversali, integrando le nozioni caratteristiche dei settori dell'ingegneria civile, industriale e dell'informazione. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza, si propone la formazione di ingegneri con un profilo professionale mirato all'identificazione dei fattori di rischio ed all'analisi delle condizioni di sicurezza, sia nei processi e negli impianti industriali che nei processi costruttivi di strutture, infrastrutture e opere di ingegneria. Gli obiettivi formativi specifici di questo Corso di Laurea Magistrale interessano altresì l'apprendimento di conoscenze interdisciplinari e di tecnologie e metodi di indagine per il monitoraggio e il recupero di sistemi ambientali anche complessi, opere pubbliche, impianti e sistemi elettrici, di trasmissione ed elaborazione delle informazioni, nonché sistemi energetici ed impianti termici. L'Ingegnere della Sicurezza deve possedere gli strumenti per l'organizzazione e la gestione della sicurezza, intesa come insieme di soluzioni tecniche e procedure, al fine di prevenire e fronteggiare eventi accidentali e naturali di natura dolosa e/o colposa, che possono danneggiare le persone fisiche e le risorse materiali, immateriali e organizzative. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza intende trasferire allo studente un approccio basato su analisi previsionali degli scenari incidentali, con conseguente ottimizzazione degli interventi preventivi e delle misure protettive in tutte le fasi di attività dell'ingegnere, quali: la progettazione, l'esecuzione, l'esercizio, il monitoraggio e il controllo. Oltre che alle basi culturali classiche dell'Ingegneria, gli obiettivi formativi di tale Corso di Laurea Magistrale si ispirano anche ai principi di base e ai criteri regolatori delle direttive e norme che negli ultimi anni hanno rinnovato il quadro delle aspettative della collettività in materia di sicurezza. La finalità del Corso è quindi quella di formare ingegneri che abbiano tutte le capacità richieste dal contesto normativo insieme ad una solida base di cultura ingegneristica, per poter seguire l'evoluzione dei contesti operativi e normativi in materia di sicurezza, provvedendo alla loro attuazione e gestione. Il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza, con il bagaglio culturale in suo possesso, sarà in grado di risolvere, nell'attività professionale, problemi complessi di carattere multidisciplinare nell'ambito dell'ingegneria della sicurezza, al fine di collocarsi al meglio nel mondo del lavoro. In particolare, il laureato magistrale in Ingegneria della sicurezza sarà in grado: di affiancare altri tecnici specialisti nel progetto di varie tipologie di opere, infrastrutture e impianti, provvedendo all'analisi dei rischi in tutte le fasi progettuali e di realizzazione, nonché alla scelta delle soluzioni progettuali e procedurali a favore della sicurezza ed alla loro implementazione pratica; di interagire con altri esperti e con la pubblica amministrazione al fine di rendere il più possibile compatibili gli impianti con altre funzioni urbane e territoriali; di gestire ed affrontare, dal punto di vista tecnico, aspetti riguardanti la sicurezza, intesa sia come safety (protezione rispetto ad eventi accidentali), che come security (protezione rispetto ad eventi intenzionali), degli impianti elettrici e termici, dei processi industriali, dei sistemi di monitoraggio, delle opere e delle strutture; di valutare il rischio di cantieri, opere, sistemi informatici ed impianti, sia termici che elettrici; di affrontare e risolvere problematiche inerenti la sicurezza in ambito civile, industriale ed informatico, con riguardo sia al personale impiegato, che a soggetti esterni, che all'ambiente, tenendo in considerazione aspetti normativi ed etici, oltre che 23/12/2015 08/03/2017 Conoscenza e comprensione, e Capacità di applicare conoscenza e comprensione: QUADRO A4.b.1 tecnico-economici; di progettare soluzioni innovative per la sicurezza di impianti elettrici e termici, processi industriali, strutture e sistemi informatici, utilizzando un approccio multidisciplinare, ed ottimizzando le risorse disponibili; di progettare ed eseguire campagne sperimentali nell'ambito degli impianti e dei sistemi di sicurezza; di utilizzare fluentemente almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano; di coordinare personale tecnico nel settore della sicurezza industriale, civile ed informatica, anche in ambito internazionale, grazie alle competenze gestionali e linguistiche acquisite. Il corso di studi si conclude con una prova finale, che ha l'obiettivo di verificare: le competenze progettuali acquisite dal laureando in uno specifico settore ingegneristico scelto; la maturazione di capacità tecniche specifiche; la capacità di lavorare autonomamente ad un elaborato di tesi; la capacità di produrre un elaborato organico e ben incentrato sul tema assegnato al laureando.
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    L'ammissione alla Laurea Magistrale in Ingegneria della Sicurezza è subordinata al possesso di specifici requisiti curricolari e di adeguatezza della preparazione personale. Per l'accesso sono richieste conoscenze equivalenti a quelle previste dagli obiettivi formativi generali di tutte le lauree triennali nelle classi di Ingegneria Civile e Ambientale, Ingegneria dell'Informazione, Ingegneria Industriale (Classi L-7, L-8 e L-9 del DM 270/2004). Sono richiesti infatti tutti i seguenti requisiti curricolari: possesso di Laurea, Laurea Specialistica o Laurea Magistrale, di cui al DM 509/1999 o DM 270/2004 , conseguita presso una Università italiana oppure una Laurea quinquennale (ante DM 509/1999), conseguita presso una Università italiana o titoli equivalenti; possesso di almeno 40 CFU acquisiti in un qualunque corso universitario (Laurea, Laurea Specialistica, Laurea Magistrale, Master Universitari di primo e secondo livello) nei settori scientifico-disciplinari indicati per le attività formative di base dei seguenti ambiti: matematica, informatica e statistica, fisica e chimica; possesso di almeno 60 CFU, o conoscenze equivalenti, acquisiti in un qualunque corso universitario (Laurea, Laurea Specialistica, Laurea Magistrale, Master Universitari di primo e secondo livello) nei settori scientifico disciplinari indicati per le attività formative caratterizzanti dei seguenti ambiti: ingegneria civile, ingegneria ambientale e del territorio, Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio, ingegneria gestionale, ingegneria informatica, ingegneria delle telecomunicazioni, ingegneria della sicurezza e protezione dell'informazione, ingegneria elettrica, ingegneria energetica, ingegneria meccanica, Ingegneria della sicurezza e protezione industriale. Il regolamento didattico del Corso di studio definirà gli ambiti disciplinari specifici in cui devono essere maturati i relativi crediti. Per l'accesso è richiesta anche un'adeguata conoscenza di una seconda lingua europea, oltre l'italiano, almeno di livello B2 del quadro normativo di riferimento europeo, oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. I requisiti curricolari devono essere posseduti prima della verifica della preparazione individuale. Le modalità di tale verifica saranno definite nel regolamento didattico del Corso di studio. Il regolamento definirà anche i criteri da applicare in caso di studenti stranieri. Inoltre nel regolamento potrà eventualmente essere indicato il punteggio minimo, conseguito nella Laurea di cui si è in possesso, necessario per l'ammissione.
  • Sbocchi occupazionali
    I laureati in Ingegneria della Sicurezza trovano collocazione presso le unità produttive, gli enti che si occupano di protezione civile e le società di consulenza. Altri settori di proficuo impiego dei nuovi ingegneri della sicurezza derivano dall'inserimento presso gli organismi cui sono istituzionalmente affidati compiti di vigilanza e il cui potenziamento è esigenza sentita e più volte ribadita in sedi autorevoli. Inoltre, nell'ambito della sicurezza del territorio vi sono significative possibilità di occupazione, soprattutto in seguito alle recenti normative che richiedono la presenza di figure professionali capaci di garantirne il rispetto e l'efficacia. Tali norme, così come il complesso degli strumenti di comando e controllo e volontari, richiedono un sempre più stretto rapporto e integrazione tra le competenze di chi svolge la propria attività all'interno e all'esterno delle aziende. Il corso prepara alla professione di: Ingegneri industriali e gestionali Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze ingegneristiche indutriali e dell'informazione
  • LM-26 - Piano di studi - Statutario
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  • LM-59 - PIANO DI STUDI - COMUNICAZIONE DIGITALE E MARKETING
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    I laureati di questo corso di laurea possono essere inseriti in differenti organizzazioni con compiti di raccordo e coordinamento della produzione della comunicazione digitale. In particolare possono trovare collocazione in: Aziende multinazionali in differenti settori come: Comunicazione, Marketing, HR, Organizzazione e comunicazione interna; Agenzie di comunicazione, relazioni pubbliche e marketing; Svolgere attività di consulenza professionale per piccole e medie imprese; Nei diversi ambiti della PA con funzioni di coordinamento e raccordo dei processi di erogazione di contenuti digitali; Associazioni del terzo settore e del no-profit con compiti di supervisione della comunicazione digitale; Associazioni ed enti istituzionali di rappresentanza delle parti sociali e politiche; Redazioni giornalistiche per la produzione di contenuti digitali.
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo dai competenti organi dell'Università. Ai fini del soddisfacimento degli obiettivi del corso, agli studenti sono richiesti requisiti curriculari specifici e una adeguata preparazione iniziale. Tali requisiti consistono nel conseguimento della laurea nelle seguenti classi di laurea: CLASSE L20 Lauree in Scienze della Comunicazione; CLASSE L16 Lauree in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione; CLASSE L18 Lauree in Scienze dell'economia e della gestione aziendale; CLASSE L33 Lauree in Scienze Economiche; CLASSE L36 Lauree in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali; CLASSE L40 Lauree in Sociologia; Data la specifica natura interdisciplinare del CDLM, nel caso di lauree in altre classi i requisiti curriculari minimi sono indicati nell'elenco seguente: 6 CFU nel settore SSD ING-INF/05 o assimilati che consentano una adeguata preparazione di base di tipo tecnico; 6 CFU in almeno uno di questi SSD: SPS/04, SPS/07, SPS/08 ovvero SPS/09 on in SSD assimilati tali da consentire una adeguata preparazione di tipo socio-politologica e/o organizzativa; 6 CFU in almeno uno di questi SSD: IUS/01, IUS/04, IUS/08, IUS/09 ovvero IUS/10 tali da consentire una adeguata preparazione di tipo giuridico. Per accedere al Corso di Laurea è richiesta altresì la conoscenza della lingua inglese (almeno livello B2).
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il corso di laurea magistrale in Comunicazione Digitale e Marketing ha quale obiettivo formativo principale formare negli studenti adeguate conoscenze scientifiche, consapevolezza critica e competenze tecnico-specialistiche per l'analisi, la gestione e la valutazione di tutti i fenomeni comunicativi che fanno uso diretto e indiretto di strumenti digitali. Il percorso didattico proposto è inteso a formare: specifiche competenze come la gestione tecnica delle tecnologie digitali, la progettazione di modelli tecnici crossmediali adatti alla comunicazione digitale persuasiva e la gestione delle architetture software per il management consapevole di algoritmi di ottimizzazione SEO e SEM; specifiche competenze necessarie a progettare, implementare e analizzare strumenti digitali per la ricerca nei campi delle scienze sociali, politologiche ed economiche; specifiche competenze tecniche coniugate con la necessità di sviluppare negli studenti una grande sensibilità innovativa e una forte tensione creativa; specifiche competenze sia di tipo linguistico, sia di tipo tecnico per la gestione normativa dei processi comunicativi nell'ambito digitale; specifiche competenze dell’area psicologica per comprendere la struttura e il funzionamento delle organizzazioni, con particolare riferimento all'utilizzo di piattaforme digitali per la cooperazione intra e inter organizzativa. Questi obiettivi formativi sono declinati in un'ottica marcatamente multi-disciplinare che, oltre alle competenze di analisi e progettazione, consente di sviluppare la sensibilità critica necessaria a discutere e valutare le conseguenze etiche e le ricadute sociali di politiche comunicative che fanno uso dei media digitali.
  • LM-51 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Il laureato/la laureata potrà esercitare, in regime libero professionale o come dipendente, attività professionali di alto livello in tutti gli ambiti della psicologia del lavoro e delle organizzazioni, vale a dire in quegli ambiti ove i processi psicologico-sociali assumono rilevanza strategica in relazione alle dinamiche organizzative. In particolare potrà operare nei seguenti contesti in relazione ai succitati sedici ambiti di attività professionali: settori di enti pubblici che si occupano della comunicazione e della gestione delle relazioni con utenti e cittadini e/o con i propri dipendenti; settori di organizzazioni produttive e gestionali che si occupano del personale e delle relazioni con stakeholder interni; società di consulenza e istituti di ricerca sui temi del lavoro, dell’occupazione, delle professioni; organizzazioni o enti finalizzati a interventi di cambiamento comportamentale all’interno di contesti organizzativi; enti di ricerca scientifica, di base e applicata, nell'ambito di strutture pubbliche e private. Inoltre il laureato potrà accedere al percorso di specializzazione per diventare psicoterapeuta, così come previsto e normato dalla legge.
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per l'accesso al corso di laurea magistrale è richiesto il possesso della laurea nella classe L-24 ovvero di laurea conseguita nelle classi corrispondenti ai sensi delle precedenti normative, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto equivalente, ovvero di qualunque altra laurea di classe non psicologica a condizione di aver acquisito almeno 80 crediti nei settori scientifici disciplinari psicologici (M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/03, M-PSI/04, M-PSI/05, M-PSI/06, M-PSI/07, M-PSI/08), di cui almeno 4 crediti per ciascun settore disciplinare. L'iscrizione al corso di laurea magistrale è comunque subordinata al superamento con esito positivo della prova di accertamento della preparazione personale secondo le modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. E' necessario altresì il possesso di una conoscenza della lingua inglese almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento Europeo.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    In particolare questo CdL magistrale mira a far acquisire conoscenze e competenze secondo i seguenti obiettivi formativi: padronanza delle basi conoscitive, dei metodi e delle tecniche proprie dell'analisi psicologico-sociale dei processi inerenti l'ambito lavorativo e organizzativo, tale da consentire la progettazione, la pianificazione e la direzione di indagini e interventi riguardanti tutti i diversi ambiti di funzioni rilevanti per il personale organizzativo; capacità di progettare, condurre e valutare, insieme ad altre figure professionali, processi partecipativi finalizzati alla presa di decisioni condivise per il miglioramento e lo sviluppo individuale e organizzativo; capacità di collaborare a comunicazioni, programmi, interventi - anche attraverso tecnologie informatiche e telematiche - i quali abbiano implicazioni e aspetti psicologico-sociali rilevanti per il lavoro e l'organizzazione; nonché di condurre interventi sul campo in piena autonomia professionale per quanto concerne aspetti psicologico-sociali nell'ambito delle suddette funzioni professionali proprie dello psicologo del lavoro e delle organizzazioni.
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    L'accesso al Corso di Laurea magistrale è consentito a coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli di studio appartenenti alle seguenti classi: L-16, L-36, L-37 (o classi 15, 19, 35) conseguite presso qualsiasi Corso di laurea di qualsivoglia Ateneo. Sarà consentito l'accesso, altresì, a coloro che siano in possesso di titoli di studio rilasciati presso Facoltà italiane a carattere umanistico, ferma restando che l'ammissione al Corso di laurea Magistrale in Relazioni Internazionali per lo sviluppo economico ad una valutazione preliminare del curriculum di studi dello studente. A tal fine, costituisce requisito di ingresso l'acquisizione di almeno 60 CFU di insegnamenti nei seguenti settori scientifici disciplinari: IUS/01, IUS/04, IUS/07 - IUS/09, IUS/13, IUS/14 - IUS/21; SECS-P/01, SECS-P/02; SECS-S/01; SPS/03, SPS/04, SPS/07; M-STO/02, M-STO/04, M-GGR/02. La verifica della personale preparazione sarà prevista con modalità definite nel Regolamento didattico del Corso di studio.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    ll Corso di Laurea Magistrale offre una preparazione multidisciplinare avanzata nel campo dei rapporti economici internazionali che coinvolgono Stati, organizzazioni internazionali o imprese private. A tale scopo verranno analizzati, interpretati e valutati i fenomeni di internazionalizzazione delle relazioni commerciali, con particolare, ma non esclusivo, riferimento ai profili economici e giuridici. Relativamente ai profili economici, il Corso intende qualificare i laureati con competenze generali riguardanti le problematiche di base delle strategie d'impresa, nonché con competenze specifiche nel campo delle varie forme di strategie di internazionalizzazione di prodotto e di processo. Parimenti, sarà data particolare rilevanza all’analisi del ruolo della dimensione locale e regionale nella geografia dell’attività produttiva d’impresa. Relativamente ai profili giuridici, il Corso fornisce ai laureati competenze generali sulla reale portata ed effettiva operatività di principi e regole di funzionamento del commercio internazionale e dei suoi riflessi con i mercati locali e nazionali con particolare riferimento al sistema della Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), nonché competenze specifiche riguardanti l'esercizio delle libertà economiche fondamentali nel quadro del Mercato Unico europeo e la valutazione e selezione degli strumenti giuridici di tutela di investimenti e di operazioni commerciali in mercati esteri.
  • LM-52 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Esperto in politiche economiche internazionali
  • LM-47 - Piano di studi - Statutario
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  • Sbocchi occupazionali
    I principali sbocchi occupazionali previsti dai Corso di Studio della classe sono: Manager sportivo: ruolo in grado di combinare aspetti tecnici con capacità economico-gestionali, di progettazione, organizzazione, gestione e promozione di servizi e di strutture per le attività sportive, ricreative e professionali. Organizzatore e gestore di attività e di eventi sportivi. Direttore sportivo. Sport marketing manager, promoter sportivo, redattore di prodotti editoriali-multimediali, sport communication manager, organizzatore di eventi, gestore di impianti. Operatore di Federazioni e Leghe, gestore di impianti presso enti locali, insegnante di educazione fisica. Gestore di palestre, centri fitness, società di consulenza nel marketing e nella comunicazione. Dirigente sportivo in realtà sia profit che no profit. Imprenditore nel settore sportivo e nelle imprese ad esso collegate (fornitori di beni strumentali, media, agenzie di comunicazione). Il corso prepara alla professione di: Istruttori di discipline sportive non agonistiche Organizzatori di eventi e di strutture sportive Osservatori sportivi Allenatori e tecnici sportivi Arbitri e giudici di gara
  • Obiettivi formativi
    I Laureati di questa classe devono essere in grado di individuare le caratteristiche che consentono di analizzare la nascita e la gestione economica delle imprese, delle società e delle associazioni sportive, le metodologie di collegamento delle specifiche aree funzionali (produzione, ricerca e sviluppo, marketing, organizzazione, pianificazione, ecc.) con le problematiche che i tecnici sportivi ed i manager del settore si trovano ad affrontare in contesti fortemente competitivi. Nell'evoluzione che investe il settore dello sport, offerta privata ed offerta pubblica devono gestire una complessità nuova che implica non soltanto la fornitura di servizi in grado di rispondere adeguatamente alla domanda, ma anche l'implementazione di processi di reperimento di risorse finanziarie che consentano la continuità di offerta degli stessi e quindi essere a conoscenza dei principali sistemi di contabilità e di bilancio. I Laureati di questa classe devono essere in grado di gestire le organizzazioni e di capirne il funzionamento, in particolare fornendo: le basi di valutazione del rapporto tra individuo, gruppi e organizzazione ovvero le teorie e i modelli di management delle Risorse Umane; gli elementi per comprendere come l'organizzazione possa essere progettata per conseguire risultati definiti; un quadro interpretativo delle moderne teorie alla luce dell'evoluzione economica e sociale in atto; capire il funzionamento delle organizzazioni nelle realtà sportive, sia quelle professionistiche degli sport di vertice che quelle dilettantistiche, senza tralasciare altre realtà organizzative come i gestori di: impianti sportivi, piscine, centri fitness, etc. D'altra parte il sistema delle imprese, attraverso le sponsorizzazioni, vede lo sport come veicolo di immagine. In proposito è previsto l'approfondimento delle applicazioni delle tecnologie multimediali allo sport. Lo sviluppo del Corso di Laurea Magistrale intende preparare risorse umane nell'ambito dell'organizzazione e gestione delle attività sportive nonché delle attività motorie, con lo scopo di coordinare e gestire limitate risorse umane e materiali, tecnologie innovative e strumenti di comunicazioni per la produzione e lo scambio efficiente di servizi nello sport. Più in particolare obiettivi formativi specifici riguardano: Contesto istituzionale acquisire la piena conoscenza delle strutture istituzionali operanti nello sport, comprese le associazioni non riconosciute e quelle di volontariato, ed in generale le organizzazioni sportive; acquisire la conoscenza degli strumenti e degli assetti istituzionali dell'informazione e della comunicazione; acquisire la conoscenza dell'ordinamento giuridico sportivo; acquisire la conoscenza delle organizzazioni pubbliche afferenti con lo svolgimento delle attività sportive, degli sponsor e delle altre organizzazioni produttive, ed essere in grado di collocare detta conoscenza in un contesto sociale. Contesto operativo acquisire conoscenza e capacità di elaborazione ed implementazione di politiche dello sport; predisporre interventi e programmi finanziari, di sponsorizzazione, di marketing e di politiche di merchandising; elaborare piani strategici di breve e lungo periodo; predisporre bilanci e indirizzare l'attività manageriale; prestare consulenza nei confronti di titolari di imprese sportive e di membri di organizzazioni sportive; coordinare attività, servizi ed eventi. I laureati magistrali dovranno integrare le acquisizioni delle scienze sportive e motorie, con quelle economiche, giuridiche e psico-sociologiche ad esse correlate, in un contesto multidisciplinare. A tale proposito, il corso propone un'offerta formativa che garantisca, sulla base di prerequisiti scientifici del movimento umano e dell'organizzazione sportiva ricollegabili alle scienze dello sport, il raggiungimento di conoscenze avanzate e competenze specialistiche che consentano di conseguire gli obiettivi formativi specifici di cui sopra. Il percorso formativo prevede, dunque, una articolazione coerente con il maggiore sviluppo degli ambiti disciplinari afferenti alle attività formative caratterizzanti (ambito delle discipline motorie-sportive, economico, giuridico e psicosociologico), integrate con ambiti disciplinari di carattere affine o integrativo ai precedenti che forniscano strumenti e metodologie più adeguati per la comunicazione istituzionale e professionale di alto livello anche in ambito interculturale (ambito linguistico ed informatico) nonché di conoscenze tecniche per la gestione di impianti (ambito medico con declinazione igienico-sanitaria). Gli obiettivi formativi specifici, per la loro complessità e novità, richiedono competenze specialistiche e diversificate di cui il corso si avvale. Inoltre, con cadenza annuale, saranno istituiti percorsi di controllo della qualità, mediante la valutazione da parte degli studenti e il controllo continuo del percorso di studi, in termini di superamento degli esami, durata del corso di studi, percentuali di abbandono. Ciclicamente verranno analizzati gli esisti occupazionali dei laureati mediante indagini di follow-up e un monitoraggio più efficace rappresentato dalla redazione di un elaborato richiesto per la redazione della prova finale.
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Gli studenti che intendono iscriversi al corso di laurea in Management dello Sport e delle Attività Motorie devono essere in possesso della laurea triennale appartenente ad una delle seguenti classi: ex D.M. 270: Classe L-22; L-18; L-33; L-14; ex. D.M. 509/99: Classe 33; 17; 28; 2; 31; Allegato al verbale n. 53 del SA 04 dicembre 2017 7 Diploma ISEF o in altre classi, ovvero di altro titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ovvero di laurea quadriennale relativa all’ordinamento vigente prima del DM 270/2004 (purché in possesso dei seguenti requisiti curriculari avendo totalizzato almeno 60 CFU, sommando quelli già acquisiti, in ognuna dei seguenti SSD inerenti alle attività formative indispensabili delle Classi L-22, L-18, L-33, L-14, come individuati dal D.M. 16 Marzo 2007).
  • PIANO DI STUDI - L4 indirizzo DESIGN
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  • OBIETTIVI FORMATIVI - L4 indirizzo DESIGN
    Il corso di studi in Moda e Design Industriale indirizzo Design si propone di fornire le competenze necessarie alla formazione di un profilo professionale, quello del designer, che richiede sempre maggiore padronanza dei fondamenti teorici e pratici trasversali nel settore del design. Tale settore si specializza in ambiti diversi come ad esempio la moda e il design degli interni ed è caratterizzato da una crescente complessità tecnologica ed organizzativa e da una sempre maggiore competitività. Il percorso formativo intende trasmettere ai discenti la "Cultura del progetto" come valore e come mezzo d'innovazione e strategia(non solo per quanto riguarda il prodotto ma anche per il processo). Produrre innovazione tramite il design è diventata una questione vitale ed indispensabile per il sistema produttivo nazionale e internazionale. In Italia, ad esempio, abbiamo molti dei casi più interessanti di Aziende della Moda (tessile, abbigliamento, accessori, gioiello) e del Design (luce, interior, arredo.) che hanno saputo affiancare a una managerialità efficiente una imprenditorialità creativa, innovativa e progettuale. Il percorso didattico è in grado di fornire competenze in differenti aree come: la progettazione del prodotto e del processo, il marketing e la comunicazione e la distribuzione. Il percorso formativo predilige un approccio multidisciplinare che combina insieme pragmatismo, managerialità e progettualità. Il laureato in Moda e Design Industriale indirizzo Design conseguirà alla fine del suo percorso di formazione adeguate conoscenze e capacità di comprensione riguardo le seguenti competenze: - Conoscere i prodotti e i processi di produzione con particolare riferimento al settore moda e design italiano. - Saper pianificare e realizzare un'analisi di mercato e un piano di marketing per lo sviluppo di un prodotto (o processo)innovativo. - Saper innovare il prodotto esistente attraverso la conoscenza di nuovi stili e trend di mercato. - Saper pianificare e condurre un piano di comunicazione che preveda azioni promozionali e di branding innovative. - Conoscere i materiali e le tecnologie disponibili per la valorizzazione di produzioni locali innovative. - Saper pianificare il processo di distribuzione e vendita del prodotto. - Saper condurre un gruppo di lavoro e motivarlo al raggiungimento del risultato. Il corso di studi prevede quindi l'acquisizione da parte dello studente di conoscenze teorico-pratiche necessarie allo svolgimento di tutte le attività progettuali a partire dalla fase di ideazione del prodotto/processo fino alla sua realizzazione. Le attività di tirocinio e l'esame finale si inseriscono nel percorso formativo con obiettivi professionalizzanti e strettamente mirati alle figure professionali di riferimento del Corso di studi ed alla personalizzazione del percorso formativo degli studenti. I discenti avranno quindi la possibilità di: - condurre attività specifiche ed esperienze formative all'interno del mondo del lavoro; - sviluppare competenze di analisi e rielaborazione personale di contenuti, pratiche e sistemi relativi ad un argomento specifico Il laureato in Moda e Design Industriale indirizzo Design potrà operare direttamente o anche inserirsi all'interno di strutture professionali e aziendali dei vari settori del design e degli indotti correlati: brand, griffe, aziende produttive, agenzie, media, società di servizi, show room, enti fieristici, organizzazioni di settore.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI - L4 indirizzo MODA
    Il laureato potrà operare direttamente o collaborare all'interno di strutture professionali, aziendali del settore e degli indotti correlati: studi professionali, centri stile, griffe, aziende produttive, agenzie, media, società di servizi, show room, enti fieristici, organizzazioni di settore. Le professioni previste per il Laureato sono sintetizzate nelle seguenti possibili professioni: in riferimento al design del prodotto: designer, design coordinator, accessory designer, textile designer, stylist, quality controller, graphic designer. Le figure dedicate all'interior e exhibit design: interior designer, progettista di spazi espositivi, corner/concept store designer, visual designer, show designer, set designer, packaging designer. In riferimento alla communication/marketing/distribution del prodotto: creative communicator, art consultant, project manager, brand manager, store manager, buyer, promoter, trend scout, video maker, web designer, editor, copywriter, sale agent. Il laureato potrà proseguire la carriera iscrivendosi ai Corsi di Laurea Magistrale che prevedono la classe L4 come titolo di accesso, o frequentare corsi professionalizzanti e master in Italia e all'estero al fine di raggiungere maggiori livelli di responsabilità.
  • PIANO DI STUDI - L4 indirizzo MODA
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  • SBOCCHI PROFESSIONALI - L4 indirizzo DESIGN
    Il laureato potrà operare direttamente o collaborare all'interno di strutture professionali, aziendali del settore e degli indotti correlati: centri stile, griffe, aziende produttive, agenzie, media, società di servizi, show room, enti fieristici, organizzazioni di settore. Le professioni previste per il Laureato sono sintetizzate nelle seguenti possibili professioni. In sintesi possono essere in riferimento al design del prodotto: designer, design coordinator, accessory designer, textile designer, stylist , quality controller, graphic designer. Le figure dedicate all' exibition: corner /concept store designer , visual designer, show designer, set designer, pakaging designer, light designer. Infine se legate alla communication/marketing/distribution del prodotto: creative communicator, art consultant, project manager, brand manager, store manager, buyer, promoter, trend scout, video maker, web designer, editor, copywriter, sale agent. Il corso forma le seguenti figure professionali: 1. designer in grado di ideare e progettare elementi di una collezione con le seguenti funzioni: assistente e/o collaboratore alla direzione artistica di un brand assistente al team della collezione nello sviluppo di modelli; collaboratore alla attività di progettazione e sviluppo (uomo prodotto) collaboratore alla programmazione di una collezione predisponendo le varianti necessarie per raggiungere le varie fasce di mercato; 2. progettista nell'ambito di contesti commerciali (es il visual merchandising), nell'ambito dell'editoria specializzata (riviste, case editrici, studi fotografici), in ambito culturale territoriale (esposizioni in istituzioni museali, fondazioni e centri di promozione della moda) , con le seguenti funzioni: assistente alla progettazione del display dei prodotti negli uffici di visual merchandising; assistente stylist , editor nell'ambito dell'editoria curator per eventi, mostre ed esposizioni. 3. Uomo prodotto che coniughi managerialità e progettualità a sostegno dell’internazionalizzazione dei mercati e lo sviluppo di competenze per la gestione delle risorse umane. I percorsi formativi proposti vedranno la partecipazione di soggetti che, a diversi livelli organizzativi (dai dirigenti alle figure impiegatizie) e in vari settori produttivi e di servizio, hanno espresso la necessità di formazione su questi temi di interesse professionale. Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) Disegnatori artistici e illustratori - (2.5.5.1.2) Tecnici del marketing - (3.3.3.5.0)
  • OBIETTIVI FORMATIVI - L4 indirizzo MODA
    Il corso di Moda e Design Industriale indirizzo Moda fornisce le competenze necessarie ad acquisire gli elementi culturali, scientifici, metodologici e tecnico-strumentali che sono alla base dell'attività di progettazione sia nel campo della moda sia nel campo del design in generale. In particolare il corso valorizza il potenziale del Design italiano proponendolo come modello d'innovazione e strategia aziendale affiancando alle nozioni di design tradizionali una serie di competenze relative all'imprenditorialità e alla gestione del prodotto dalla sua ideazione alla sua collocazione nel mercato. Il percorso didattico è in grado di fornire sia concrete esperienze di progetto e conoscenza, sia case history specifiche. Il percorso formativo predilige un approccio multidisciplinare che combina pragmatismo e immaginazione, managerialità e progettualità. Il percorso formativo fornisce competenze relative alla progettazione e realizzazione dei prodotti di moda quali gli elementi di base delle attività di progetto per la moda, la conoscenza dei sistemi storici, economici, dei sistemi aziendali, della cultura di impresa e dei contesti culturali e di consumo, nonché di tutto ciò che concorre alla sua realizzazione, comunicazione e distribuzione (visual merchandising, eventi, allestimenti, show room, riviste, ecc.). Il percorso formativo fornisce inoltre una serie di competenze relative alle attività di pianificazione e progettazione dei prodotti, alla conoscenza dei sistemi economici, dei sistemi aziendali, della cultura di impresa e dei contesti culturali e di consumo, nonché di tutti gli aspetti che riguardano la loro distribuzione ed immissione sul mercato. Al fine di formare la figura professionale obiettivo del presente CdS, che è quella di un esperto dei fondamenti teorici e pratici del design, in possesso di ampi livelli di autonomia e responsabilità nei settori della moda e del design caratterizzati da crescente complessità tecnologica ed organizzativa e da una sempre crescente competitività, agli studenti verrà proposto un percorso formativo articolato nella maniera seguente. 1) Insegnamenti afferenti all'area delle discipline di base (matematica, scienza e tecnologia dei materiali, informatica, Fondamenti di disegno per la moda, estetica, storia dell'arte contemporanea, storia dell'arte moderna, disegno e rappresentazione digitale, laboratorio di disegno per la moda), che daranno le nozioni fondamentali sulle tecnologie, gli strumenti di calcolo, di progettazione e di disegno nonché nozioni di cultura umanistica di base necessarie a omogeneizzare discenti provenienti da varie esperienze formative pregresse. 2) Insegnamenti afferenti all'area del disegno industriale e del disegno (Strategie di creatività e innovazione per il design, Metodologie progettuali per il design, Elementi di progettazione e Laboratorio progettazione Moda. ), che forniranno ulteriori strumenti specifici per la progettazione e il design applicabili a differenti ambiti. 3) Insegnamenti afferenti all'area delle discipline inerenti all'architettura degli interni e allestimento (Interior design, Design degli spazi espositivi e Museum exhibit design), che introdurranno più specificamente il discente alla conoscenza del design della progettazione di interni. 4) Insegnamenti afferenti all'area delle discipline relative alla comunicazione, cinema, fotografia e televisione (Storia della Fotografia e del cinema, Photography Design) che forniranno le nozioni inerenti alle tecnologie e al design applicate ai mezzi di comunicazione. 5) Insegnamenti afferenti all'area delle discipline economiche e giuridiche (Marketing strategico ed operativo, Valutazione economica dei prodotti e dei progetti, Tutela nazionale e internazionale marchi e brevetti, Confrontarsi con il mercato), che inseriranno il discente nel contesto socio-economico dell'obiettivo formativo, con le sue norme, opportunità e le sue regole. 6) Insegnamenti afferenti all'area delle discipline antropologiche e sociologiche (Strategie di comunicazione per la moda, Estetica e Antropologia della moda), che inseriranno il discente nel contesto antropologico e sociale dell'obiettivo formativo. Nel dettaglio, e in relazione alle destinazioni professionali, i laureati del CdS in Moda e Design Industriale con indirizzo moda a conclusione del loro percorso formativo dovranno: - possedere un'adeguata conoscenza di base nei settori della matematica, scienza e tecnologia dei materiali, informatica, disegno industriale, estetica, museologia e critica artistica e del restauro, storia dell'arte contemporanea, storia dell'arte moderna, disegno; - conoscere le metodiche disciplinari di indagine ed essere in grado di finalizzarle alla soluzione dei molteplici problemi applicativi del design; - possedere conoscenze e competenze anche operative in uno o più settori che riguardano il design con particolare riferimento al design della moda; - possedere capacità progettuali e gestionali (con particolare riferimento alla gestione dei progetti nell'ambito della moda); - essere in grado di svolgere assistenza tecnica nel settore; - conoscere le responsabilità professionali ed etiche; - conoscere i contesti aziendali ed i relativi aspetti economici, gestionali ed organizzativi propri dei settori: moda e design industriale; - possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze; - essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano,nell'ambito specifico di competenza nonché per lo scambio di informazioni generali; - possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione; - essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
  • MODALITÀ DI ISCRIZIONE
    Possono essere ammessi i candidati che siano in possesso di un diploma di Scuola Media Superiore quinquennale o di un titolo estero equipollente.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    La laurea in Statistica e i Big Data ha come principale obiettivo quello di fornire agli studenti una formazione che combina tre componenti principali: la statistica per l'analisi dei Big Data, l'informatica per gestire la complessità dei Big Data, l'economia ed il management per utilizzare gli strumenti sviluppati in ambito statistico e informatico in contesti economico e aziendali. Per tale motivo, il corso di studi fornirà agli studenti solide conoscenze di base in ambito statistico ed informatico che saranno strumentali per l'intero percorso formativo dello studente che si completa e si arricchisce con materie di tipo economico ed aziendale (economia, economia aziendale, economia e gestione delle imprese). Tale percorso garantirà, inoltre, un bagaglio culturale articolato al fine di venire incontro alle richieste di versatilità spesso richieste nel mondo lavorativo. I laureati in Statistica e Big Data devono: Possedere un'adeguata conoscenza delle discipline statistiche; Possedere un'adeguata conoscenza delle discipline di base nelle aree applicative individuate dalle strutture didattiche competenti; Possedere una buona padronanza del metodo della ricerca e di parte almeno delle tecniche proprie dei diversi settori di applicazione; Possedere competenze pratiche ed operative, relative alla misura, al rilevamento ed al trattamento dei dati pertinenti l'analisi statistica nei suoi vari aspetti applicativi; Conoscere e gestire i principali flussi informativi necessari per la produzione di informazioni su temi di natura economica e aziendale; Possedere gli strumenti logico-concettuali e metodologici per la progettazione ed esecuzione delle indagini statistiche (osservazionali o sperimentali) e per il trattamento informatico dei dati; Possedere gli strumenti logico-concettuali e metodologici per la pianificazione, la gestione, il monitoraggio e la chiusura di progetti complessi orientati al raggiungimento di deliverables con tempi e costi definiti; Essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali; Possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Tecnici statistici Tecnici gestori basi di dati Tecnici dell'acquisizione delle informazioni
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per l'ammissione al corso di laurea in Statistica e Big Data occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, e di un'adeguata preparazione iniziale. In particolare si richiede una buona cultura generale supportata da capacità logiche, il possesso di conoscenze di base di matematica e conoscenze di base degli strumenti digitali. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati gli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • L-41 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Gli ambiti di inserimento lavorativo per il laureato/la laureata in Scienze e tecniche psicologiche sono prevalentemente quelli del supporto tecnico/pratico a iniziative e interventi, presso strutture pubbliche o private, istituzioni educative, di impresa e organizzazioni del terzo settore, nel contesto di attività psicosociali, di valutazione e diagnosi, di abilitazione e riabilitazione, di gestione delle risorse umane, di assistenza, di educazione e formazione, di promozione della salute. Inoltre il laureato avrà acquisito le basi teoriche, metodologiche e tecnico-pratiche per l’iscrizione e la proficua frequenza di un corso di laurea magistrale in Psicologia, senza escludere la possibilità di iscrizione a corsi di laurea magistrale in discipline alleate (previa integrazione di eventuali debiti formativi).
  • L-24 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per essere ammessi al Corso di Studio in Scienze Psicologiche occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. Per quanto riguarda la preparazione iniziale, è richiesta una preparazione corrispondente a quella mediamente acquisita attraverso la formazione scolastica a livello d'istruzione secondaria superiore. In particolare, lo studente deve possedere un adeguato livello di preparazione iniziale relativo alla Cultura generale e alle Discipline Sociali. Per l'accesso è richiesta un'adeguata conoscenza, oltre l'italiano, della lingua Inglese, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche pur conservando l'impianto generalista tipico e preferito dalla maggior parte della psicologia accademica si qualifica, rispetto ai CdS della classe L-24 già attivi nel territorio laziale, ma anche italiano, per un profilo di formazione psicologica che si integra con contributi disciplinari attinenti al mondo sociale, della formazione e del lavoro. Ciò al fine di far acquisire al laureato competenze spendibili negli interventi finalizzati alla prevenzione del disagio, alla promozione del benessere, all'efficacia degli interventi educativo-formativi, al potenziamento delle risorse individuali e sociali, allo sviluppo dei processi comunicativi e interattivi nelle organizzazioni e nei gruppi di lavoro.
  • L-36 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Tecnici degli affari esteri e delle relazioni internazionali Tecnico dei rapporti commerciali internazionali
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per l'ammissione al corso di laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, e di un'adeguata preparazione iniziale. In particolare si richiede una buona cultura generale supportata da capacità logiche, il possesso di conoscenze di base di carattere storico-politico-sociale e conoscenze di base di natura linguistica. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti individuati dalla classe di riferimento il corso di laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali si propone di integrare le conoscenze di base tipiche di una formazione interdisciplinare negli ambiti economico, giuridico, politologico, sociologico e storico con una preparazione orientata sulla dimensione internazionale degli ambiti stessi, al fine di sviluppare una specifica competenza negli aspetti transnazionali e internazionali dell'odierna realtà economico-sociale. L'articolazione del corso di studi ha di mira i seguenti obiettivi: fornire conoscenze culturali rivolte alla internazionalizzazione e globalizzazione dei fenomeni politici e sociali, ivi compresa la loro dimensione comunitaria europea; creare abilità professionali sia nell'ambito dell'amministrazione statale, inclusi gli uffici di rappresentanza diplomatica, sia nell'ambito dei quadri di livello medio delle organizzazioni internazionali governative e non governative, tra cui quelle di volontariato con scopi umanitari; offrire adeguate competenze da utilizzare nelle imprese pubbliche e private (nazionali e multinazionali), coinvolte in rapporti commerciali e finanziari internazionali sia all'interno che all'esterno della Unione europea; formare una conoscenza comparata dei fenomeni sociali da impiegare nei settori dei servizi, dei beni culturali, del turismo e della comunicazione.
  • L-18 - PIANO DI STUDI - INDIRIZZO MARKETING E VENDITE
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  • L-18 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    La Laurea in Gestione d’Impresa prepara ad un ampio spettro di professioni nell’ambito della gestione aziendale. In particolare i principali sbocchi occupazionali possono essere così individuati: imprese manifatturiere, imprese di servizi e pubblica amministrazione per amministrazione e finanza; organizzazione e automazione dei sistemi produttivi; logistica, project management' e controllo di gestione; analisi di settori industriali; valutazione degli investimenti; marketing' industriale. Relativamente al Corso di Laurea in oggetto, è da notare come i dati Excelsior (fonte: Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior) mostrino, negli anni 2011 e 2012, un'alta propensione delle imprese ad assumere risorse qualificate nell’ambito dell’amministrazione aziendale.
  • L-18 - PIANO DI STUDI - PROFILO ECONOMICO-DIGITALE
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    I requisiti per l’accesso ai corsi di Studio triennali (L-15 e L-18) e al Corso Magistrale (LM-77) attivati presso l’Università Telematica Universitas Mercatorum sono regolati dall’art. 6 del D.M. 270/2004 come di seguito riassunti: Corsi di Studio Triennali: conseguimento del titolo italiano di scuola media superiore di secondo grado o titolo straniero idoneo. Corsi di Studio Magistrale: conseguimento della laurea triennale delle Classi L-18 (Classe 17 EX DM 509/99), L-33 (Classe 28 EX DM 509/99), L-15 (Classe 39 EX DM 509/99), L-16 (Classe 19 EX DM 509/99) o titolo estero equipollente. Inoltre, ai sensi dei commi 1 e 2 del D.M. 270/2004, è previsto lo svolgimento di un test d’ingresso non selettivo, finalizzato alla verifica delle personali conoscenze del candidato che vuole iscriversi al Corso di Studio Triennale o Magistrale. La verifica della preparazione iniziale mediante test ha lo scopo di orientare lo studente nella scelta del corso di studio e di valutare la sua attitudine e preparazione agli studi. Allo studente che si iscrive al Corso di Studio Triennale saranno rilasciate le credenziali per accedere alla piattaforma e-learning di Ateneo, dove sarà disponibile un questionario contenente n. 30 domande a risposta multipla su argomenti di: Cultura generale economica Logica matematica e matematica di base Sempre in piattaforma, verranno fornite le istruzioni sulle modalità operative per lo svolgimento del test. A ciascuna risposta corretta viene attribuito un punteggio pari ad 1, mentre alle risposte errate e alle mancate risposte un punteggio pari a 0. Il test si ritiene superato se si raggiunge un punteggio pari o superiore a 15. Il risultato sarà automatico e immediato. Nel caso lo studente non superi il test con un punteggio sufficiente, gli sarà assegnato un “Obbligo Formativo Aggiuntivo” (OFA), per assolvere il quale dovrà seguire un corso di recupero (denominato “Corso Zero”) e ripetere successivamente il test. Le attività aggiuntive previste nel corso di recupero riguarderanno conoscenze relative alla Matematica e alle tematiche di base dell’Economia.
  • L-18 - PIANO DI STUDI - PROFILO MANAGEMENT SPORTIVO
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  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il Corso di Laurea in Gestione di Impresa appartiene alla classe delle Lauree universitarie in Scienze dell'economia e della gestione aziendale (classe L-18). Esso mira a fornire le conoscenze teoriche, metodologiche e tecnico-professionali dal punto di vista strutturale e di funzionamento delle aziende, con particolare riferimento a quelle della pubblica amministrazione, manifatturiere, hightech e commerciali. A questo fine, esso presuppone l'acquisizione di una adeguata conoscenza delle discipline aziendali, economiche, giuridiche, matematiche e statistiche; le prime rappresentano, comunque, il nucleo fondamentale degli insegnamenti impartiti e vengono declinate per aree funzionali e per settori aziendali. Il Corso intende, altresì, sviluppare negli studenti le capacità di base necessarie per interpretare i principali fenomeni economici, analizzare i fenomeni aziendali e utilizzare i più diffusi strumenti applicabili ai processi gestionali. Coerentemente con questa impostazione, il corso di laurea propone un percorso formativo strutturato come segue. Il primo anno si caratterizza per insegnamenti culturali di base, rispettivamente riconducibili all'area dell'economia politica (focus macroeconomia), dell'economia aziendale, del diritto privato e della statistica. Inoltre, è previsto il sostenimento della prova di idoneità di lingua inglese. In questo modo, il primo anno vengono "gettate" le basi delle principali traiettorie culturali e professionali che saranno sviluppate negli anni successivi. Il secondo anno presenta un'articolazione di maggior approfondimento rispetto alle aree culturali indicate nell'anno antecedente. L'area aziendale trova sviluppi funzionali nelle discipline, tra l'altro, di controllo di gestione, di marketing e direzione d'impresa. L'area dell'economia politica approfondisce, tra l'altro, i temi della microeconomia. L'area matematico-statistica offre insegnamenti di statistica economica. Nell'area giuridica trovano collocazione gli insegnamenti di diritto commerciale e di diritto del lavoro. Infine, il terzo anno prevede discipline specifiche riguardanti la tutela dei consumatori e le relative politiche di marketing, i sistemi di gestione per le aziende family business, i sistemi informativi aziendali, le ricerche di mercato. Si sosterranno anche le idoneità informatiche e di una seconda lingua. Complessivamente, grazie a questa impostazione, il laureato alla fine del percorso formativo disporrà di conoscenze fondamentali rispetto: meccanismi di funzionamento dei sistemi di controllo economico-finanziario delle aziende; aree funzionali della produzione, dell'organizzazione, del marketing; comprensione della struttura economica, del funzionamento delle istituzioni e dei mercati monetari e finanziari; all'espletamento di professioni che richiedono un'adeguata padronanza della strumentazione giuridica; e. il ruolo del settore pubblico, delle logiche e delle problematiche che tipicamente ispirano e caratterizzano il funzionamento delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. E' previsto uno stage obbligatorio al termine del percorso formativo.
  • L-18 - PIANO DI STUDI - PROFILO IMMOBILIARE
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  • L-9 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • L-9 - PIANO DI STUDI - PROFILO ECONOMIA CIRCOLARE
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attività quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico-commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalità dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe.
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per essere ammessi al Corso di Studio in Ingegneria Gestionale occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. Per quanto riguarda la preparazione iniziale, è richiesta una preparazione corrispondente a quella mediamente acquisita attraverso la formazione scolastica a livello d'istruzione secondaria superiore. In particolare, lo studente deve possedere un adeguato livello di preparazione iniziale nella Matematica, nella Fisica, nella logica e nella comprensione verbale. Per l'accesso è richiesta un'adeguata conoscenza, oltre l'italiano, della lingua Inglese, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel regolamento didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il laureato in Ingegneria Gestionale acquisisce, durante il corso di studi, conoscenze sia di base che ingegneristiche applicative nell'ambito dell'ingegneria industriale. Il laureato matura, durante il percorso formativo, un approccio metodologico flessibile che gli consentirà di svolgere funzioni tecnico-operative in ambito industriale, ma anche di gestione e coordinamento di piccole unità operative. Il percorso formativo consente all'allievo di comprendere l'interazione degli aspetti tecnologici nel settore dell'ingegneria industriale, acquisendo sia le capacità di analizzare e gestire impianti, sistemi e processi in ambito industriale, sia gli elementi per contribuire ad attività di progettazione impiantistica preliminare in ambito industriale.
  • L-8 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per essere ammessi al Corso di Studio in Ingegneria Informatica occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. Per quanto riguarda la preparazione iniziale, è richiesta una preparazione corrispondente a quella mediamente acquisita attraverso la formazione scolastica a livello d'istruzione secondaria superiore. In particolare, lo studente deve possedere un adeguato livello di preparazione iniziale nella Matematica, nella Fisica, nella logica e nella comprensione verbale. Per l'accesso è richiesta un'adeguata conoscenza, oltre l'italiano, della lingua Inglese, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel regolamento didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    I laureati di Ingegneria Informatica sono particolarmente apprezzati per le loro capacità di risolvere i problemi informatici con un approccio interdisciplinare e ingegneristico. Il corso di laurea forma una figura professionale in possesso di un bagaglio di competenze atto a coprire i diversi ambiti del settore della Information and Communication Technology (ICT), associando ad un solido e portante nucleo di competenze informatiche un ricco e generale bagaglio di competenze nell’insieme degli altri settori dell’Ingegneria dell’Informazione delle altre tecnologie. Tali competenze consentono di operare in contesti lavorativi di aziende pubbliche e private svolgendo funzioni di: sviluppo gestione e tenuta in esercizio manutenzione; adattamento e personalizzazione assistenza tecnica ed integrazione applicazione ed uso di sistemi di elaborazione e reti di calcolatori; piattaforme software abilitanti e software applicativo; applicazioni e servizi in ambiente web; basi di dati convenzionali e non, applicazioni e servizi di sicurezza e protezione di dati ed informazioni; centri di elaborazione dati, postazioni e laboratori informatici. Possono altresì operare in attività di addestramento alluso di tecnologie informatiche hardware e software e nei processi di fornitura ed acquisizione di tecnologie digitali.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il corso si propone di formare ingegneri dotati di una ricca preparazione sul piano culturale e capaci di sviluppare e utilizzare con sensibilità ingegneristica metodi, tecniche, tecnologie e strumenti dell'informatica, anche integrati con metodi e strumenti delle altre tecnologie dell'informazione (elettronica, telecomunicazioni, automazione) per affrontare problematiche comuni ad un amplissimo spettro di applicazioni. Il CdL recepisce la natura interdisciplinare dell'informatica puntando su una cultura ad ampio spettro, sia per permettere un efficace inserimento nel mondo del lavoro in tempi brevi, che per formare una solida base per l'eventuale approfondimento degli studi nei livelli superiori del percorso formativo, nonché, infine, per fornire una preparazione che consenta l'aggiornamento scientifico e tecnico richiesto dall'evoluzione permanente che si registra nell'informatica e più in generale nelle ICT.
  • L-14 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • L-14 - PIANO DI STUDI - PROFILO SICUREZZA
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  • L-14 - PIANO DI STUDI - PROFILO SCIENZE GIURIDICHE PER LA CRIMINOLOGIA, L'INVESTIGAZIONE E LA SICUREZZA
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per essere ammessi al Corso di Studio in Scienze Giuridiche occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. Per quanto riguarda la preparazione iniziale, è richiesta una preparazione corrispondente a quella mediamente acquisita attraverso la formazione scolastica a livello d'istruzione secondaria superiore. In particolare, lo studente deve possedere almeno alcune conoscenze nell'ambito della cultura generale, della cultura economica e della gestione di impresa. Per l'accesso è richiesta un'adeguata conoscenza di una seconda lingua della Comunità Europea, oltre l'italiano, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Lo scopo del corso di studio è quello di formare persone professionalmente adatte alla complessità degli ambienti organizzativi di piccole e medie dimensioni, in grado di possedere conoscenze e competenze per comprendere e gestire adeguatamente le problematiche giuridiche connesse alla direzione e gestione dell'impresa. Il compito principale del Operatore Giuridico d'Impresa sta nell'inquadrare dal punto di vista giuridico le decisioni strategiche ed operative dell'impresa, valutandone le eventuali conseguenze legali, nonché verificare la conformità delle operazioni aziendali alle disposizioni legislative. Può trovare collocazione nelle seguenti aree: Direzione e amministrazione d'impresa Gestione strategica e sviluppo dell'impresa Gestione delle operations e dei processi Gestione commerciale Gestione finanziaria Gestione contabile
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Gli obbiettivi formativi del Corso di laurea in Scienze Giuridiche garantiranno al discente una solida preparazione giuridica e una flessibilità nel ragionamento capace di transitarlo senza problemi nella comprensione delle eventuali modifiche normative future. In particolare il Corso fornirà elementi di micro e macro economia e competenze di diritto commerciale, amministrativo e del lavoro per meglio garantire una gestione consapevole dei processi aziendali. Elementi di gestione economica e finanziaria associati a strumenti di statistica economica caratterizzeranno inoltre i profili dei discenti, rendendoli in grado di analizzare, organizzare e progettare, anche in autonomia, processi ed operazioni aziendali di discreta complessità.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il corso è progettato per rispondere alla domanda del mercato del lavoro della New Economy di professionisti specificamente formati nel campo della mediazione linguistica e economico- commerciale delle aziende produttrici e del turismo. Il percorso formativo offre una solida preparazione linguistica e culturale in due lingue straniere (a scelta tra quelle attivate nell'offerta formativa) delle loro varietà linguistiche (con competenza scritta e orale nei linguaggi settoriali), delle culture e delle aree su cui tali lingue sono utilizzate come veicolo principale di comunicazione ufficiale, oltre all'italiano, integrata dalla conoscenza degli aspetti giuridici, economici e socio-culturali con particolare riguardo ai registri propri delle organizzazioni imprenditoriali e degli enti che operano in ambito internazionale. Le lingue straniere e le relative culture di riferimento metteranno il laureato in grado di interagire sia in ambito commerciale che turistico, nei rapporti con interlocutori esteri. La Glottologia costituirà un valido supporto a livello teorico facilitando i processi di apprendimento. A questa solida formazione linguistica si affianca poi la Sociologia dei processi culturali e comunicativi. Le discipline dell'area economico-giuridica, infine, forniranno allo studente conoscenze utili alla gestione aziendale, al funzionamento, alla direzione di un'organizzazione imprenditoriale, e alla regolamentazione giuridica dell'impresa, turistica e commerciale. Gli obiettivi formativi saranno perseguiti mediante attività che prevedono, oltre alle ore dedicate alla didattica curricolare, anche esercitazioni, laboratori applicativi virtuali, project work, atti a facilitare l'acquisizione delle conoscenze teoriche e operative nei diversi ambiti disciplinari. Particolare attenzione sarà inoltre prestata alle abilità informatiche, non soltanto attraverso l'acquisizione dei CFU ad esse riservati, ma anche attraverso tutti gli insegnamenti impartiti nel corso che si serviranno di strumenti informatici e telematici. Saranno svolti a tal proposito dei laboratori virtuali nell'ambito delle altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro e come parte integrante di alcuni insegnamenti specifici, laddove il docente ritenga opportuno integrare, insieme alle attività di didattica interattiva, una parte laboratoriale che a titolo esemplificativo e non esaustivo potrà essere articolata: viaggi virtuali in aziende convenzionate, integrati dai casi aziendali proposti dai docenti su cui gli studenti sono chiamati a produrre elaborati; video tutorial su software e applicativi seguiti dall'assegnazione di un progetto di sviluppo da sottoporre al docente di riferimento; prova finale laboratoriale tramite un lavoro individuale di progettazione con caratteristiche di originalità accompagnato da un elaborato scritto, su un tema o un caso aziendale, sotto la guida di un docente Relatore (es. progettazione di una strategia commerciale di respiro internazionale, risoluzione di un problema di controversie amministrative o legali tra le parti). Nel corso della sua carriera, lo studente avrà inoltre la possibilità di svolgere altre attività utili all'inserimento nel mondo del lavoro e di fare esperienza all'estero usufruendo delle possibilità offerte dai programmi Erasmus+, dalle Camere di Commercio Italiane all'Estero e le Short Term Mobility.
  • L-12 - PIANO DI STUDI
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Tecnici Linguistici per i Mercati
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Per l'iscrizione al corso lo studente dovrà inoltre dimostrare di possedere una adeguata cultura generale e il livello elementare di conoscenza della lingua su cui ricadrà la sua prima scelta. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per l'ammissione al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, e di un'adeguata preparazione iniziale. In particolare si richiede una buona cultura generale supportata da una adeguata conoscenza della Logica e delle nozioni matematiche di base.
  • L-31 - Piano di studi - Statutario
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  • Obiettivi formativi
    Il Corso di Laurea triennale in Informatica per le Aziende Digital' si propone di formare professionisti in grado di utilizzare tecnologie emergenti e sviluppare nuove soluzioni in ambito digitale gestendo con sicurezza adeguati strumenti informatici in contesti industriali e commerciali. Il percorso formativo prevede una solida preparazione teorica e metodologica nelle aree fondamentali dell'Informatica, che costituiscono la base per l'approccio informatico allo studio dei problemi e alla progettazione delle soluzioni per la varietà di applicazioni richieste nella Società dell'Informazione. Sarà formato quindi nei vari settori delle scienze e tecnologie dell'informazione e della comunicazione utili alla progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici, nella gestione di basi di dati e reti di elaboratori, nella programmazione, nella algoritmica e nell’ingegneria del software. Il percorso prevede inoltre che il laureato sappia tener conto delle implicazioni di sicurezza e scalabilità dei sistemi di rete, delle basi di dati, dei sistemi distribuiti e delle applicazioni web. A questa preparazione viene affiancata l'acquisizione di competenze interdisciplinari nelle aree Giuridiche ed Economiche, per fornire allo studente le conoscenze necessarie ad affrontare la specificità delle problematiche connesse alla gestione delle Aziende Digitali, come il diritto dell’informatica e la gestione delle basi di dati, che costituiscono un ambito fondamentale del sistema produttivo.
  • Sbocchi occupazionali
    L'Analista Programmatore Informatico può lavorare all'interno di software-house, società di servizi, aziende digitali che sfruttano le nuove tecnologie informatiche, studi di consulenza, centri di ricerca o come libero professionista ed in tutti i contesti pubblici e privati che richiedano una preparazione informatica specifica.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Junior Product Designer Junior Fashion Designer Brand Store Designer
  • L-4 - PIANO DI STUDI - DESIGN DEL PRODOTTO
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  • OBIETTIVI FORMATIVI
    L'obiettivo caratterizzante questo corso di laurea in DESIGN DEL PRODOTTO E DELLA MODA è la formazione di un profilo integrato con competenze operative sia nel campo del design del prodotto, sia in quello del design della moda con una enfasi particolare, in entrambi i casi, per la comunicazione e la multimedialità. In ogni caso in Corso di Laurea intende formare una figura di progettista capace di unire alle conoscenze metodologiche per lo sviluppo del progetto, quelle strumentali utili alla sua corretta contestualizzazione e realizzazione, tenuto conto dei vincoli e delle risorse del sistema produttivo in cui opera. Questa opportunità di caratterizzare in più sensi una formazione integrata si esprime mediante la possibilità di seguire insegnamenti storico-critici, tecnico-scientifici e di supporto alla progettazione e laboratori progettuali web based. La sperimentazione progettuale viene svolta sia nei laboratori virtuali, sia in altre forme di didattica interattiva e nella prova finale di laurea. Tali laboratori virtuali saranno svolti nell'ambito delle altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro e come parte integrante di alcuni insegnamenti specifici, laddove il docente ritenga opportuno integrare, insieme alle attività di didattica interattiva, una parte laboratoriale che a titolo esemplificativo e non esaustivo potrà essere articolata: viaggi virtuali in aziende convenzionate, integrati dai casi aziendali proposti dai docenti su cui gli studenti sono chiamati a produrre elaborati; video tutorial su software e applicativi per la progettazione ed il disegno seguiti dall'assegnazione di un progetto di sviluppo da sottoporre al docente di riferimento; prova finale laboratoriale tramite un lavoro individuale di progettazione con caratteristiche di originalità accompagnato da un elaborato scritto, su un tema o un caso aziendale, sotto la guida di un docente Relatore.
  • L-4 - PIANO DI STUDI - DESIGN DELLA MODA
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    L'ammissione al Corso di Laurea richiede il possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto equipollente o idoneo dalla normativa vigente. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. Le conoscenze richieste per l'accesso e la verifica della preparazione iniziale avverrà tramite le modalità previste dal Regolamento Didattico del corso di studio. E' altresì richiesta un'adeguata preparazione di base nell'ambito artistico, matematico e scientifico. Il livello di approfondimento delle conoscenze di base richiesto è quello previsto nei programmi di studio delle scuole secondarie di secondo grado e sarà verificato secondo le modalità previste nel Regolamento Didattico del Corso di Studio Il livello di approfondimento delle conoscenze di base richiesto è quello previsto nei programmi di studio delle scuole secondarie di secondo grado. È inoltre richiesta un'adeguata conoscenza di una seconda lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. Agli studenti che non superano il test somministrato in fase di accesso, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    L’iscrizione al corso di laurea triennale richiede il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia. La frequenza al corso può essere subordinata ad un’adeguata conoscenza e competenza di base rispetto agli obiettivi del corso medesimo, e la relativa verifica si svolgerà tramite somministrazione di un questionario conoscitivo.
  • Sbocchi occupazionali
    Promotore di attività per l’industria culturale e creativa, ovvero professionisti in grado di promuovere e disseminare la conoscenza del patrimonio culturale, letterario, storico, artistico, progettare attività (eventi, pubbliche presentazioni, progetti) finalizzate alla conservazione, comunicazione e gestione del patrimonio culturale, letterario, storico, artistico, realizzare prodotti e contenuti audiovisivi incentrati sulla conoscenza del patrimonio culturale, letterario, storico, artistico e, inoltre, finalizzati al recupero e alla divulgazione, anche in formato elettronico, di dati ed elementi informativi (testi, immagini, documenti) d’interesse. Sbocchi occupazionali in: enti pubblici (locali o nazionali), cooperative, fondazioni e società di servizi, imprese impegnati in attività di promozione e tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale; istituti culturali in Italia e all’estero; industrie editoriali e agenzie di pubblicità, della comunicazione e della divulgazione storico-letteraria nella creazione di contenuti divulgativi; società di produzione, organizzazione, distribuzione di eventi artistici e cinematografici; festival di settore, come addetto alle relazioni pubbliche, all'ufficio stampa, alla redazione dei testi divulgativi; archivi, biblioteche, mediateche, centri di documentazione, come supporto alla catalogazione e organizzazione dei testi e delle fonti o alla presentazione al pubblico del patrimonio; servizi museali e mostre, per la collaborazione alla catalogazione dei materiali, all’organizzazione di visite guidate, allestimenti, alla redazione dei cataloghi. enti e istituzioni, pubbliche e private, per il cinema e la televisione; industria della pubblicità; archivi, biblioteche, mediateche, centri di documentazione, come supporto alla presentazione dei testi e delle fonti; servizi museali e nelle mostre, come collaboratore agli allestimenti e alla redazione dei cataloghi e dei testi di presentazione dei materiali anche su canali telematici e social. Docente della formazione professionale, ovvero professionisti capaci di individuare i bisogni formativi, anche in contesti differenziati, di progettare attività formative, di preparare le lezioni e il materiale didattico, di valutare le capacità e le risorse degli allievi, di gestire le aule e i laboratori, di esaminare e valutare gli allievi, di impartire lezioni in aula o fornire supporto alla didattica. Sbocchi occupazionali in: enti della formazione professionale, associazioni del terzo settore e centri di cooperazione internazionale; docenza nei corsi di qualificazione; organizzazioni di supporto alla progettazione, organizzazione e gestione dei corsi; servizi di gestione delle aule e dei rapporti con i discenti; servizi di supporto agli esperti nel monitoraggio e nella valutazione delle attività di formazione svolte. Redattore di testi on line, ovvero professionisti in grado di produrre o offrire consulenza nella produzione di contenuti, incentrati sul sapere umanistico, per il settore audiovisivo e per siti informativi e divulgativi online, di produrre soggetti e adattamenti di testi (letterari e/o paraletterari; iconografici) anche in contesti cinematografici, televisivi o relativi ad altri codici. Sbocchi occupazionali in: libera professione per la stesura di contenuti culturali per il cinema, la televisione e i siti web.
  • L-10 - Piano di studi - Statutario
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  • Obiettivi formativi
    padronanza, nell’utilizzo in forma scritta e orale, della lingua italiana nei registri appropriati ai diversi contesti di comunicazione; conoscenza della cultura letteraria, linguistica, storica, geografica e artistica dell’età antica, medievale, moderna e contemporanea con conoscenza diretta di testi e documenti (perlopiù in lingua originale); capacità di analisi delle differenti forme di testualità (non solo di tipo letterario) ricondotte al loro genere e al loro contesto d’origine come fenomeni culturali nella storia e nella società; capacità di osservazione e valutazione critica dei diversi fenomeni espressivi e artistici, anche in forma comparata; una sicura padronanza, in ottica diacronica e sincronica, dei processi storici entro cui si dispiegano i fenomeni culturali dell’età antica, medievale, moderna e contemporanea; conoscenza dei principali metodi di divulgazione didattica dei contenuti disciplinari e della valutazione dell’apprendimento; competenze espressive e comunicative in una lingua straniera dell’UE (oltre a quella italiana) con riferimento anche ai lessici disciplinari; capacità di utilizzare in maniera adeguata i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza; capacità di comunicare le conoscenze in diversi contesti; conoscenza delle correlazioni storico-sociali tra fenomeni linguistici, letterari e, lato sensu, culturali.
  • L-10 - Piano di studi - Indirizzo Editoria digitale
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  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per accedere al Corso di Laurea è necessario disporre di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione a corsi di studio è deliberata dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso saranno definite nel Regolamento didattico del corso di studi in cui verranno altresì individuati anche gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi nel caso in cui la verifica non sia positiva.
  • Obiettivi formativi
    Il corso di laurea in Economia Aziendale si propone di fornire una solida preparazione nelle discipline economiche ed aziendali (declinate sia per aree funzionali sia per classi di aziende di vari settori), nonché di acquisire un'adeguata padronanza degli strumenti matematico-statistici e dei principi e istituti dell'ordinamento giuridico. In particolare, il percorso formativo intende sviluppare le capacità di base per l'analisi dei fenomeni aziendali in contesti economici e sociali complessi. Il percorso di studio prevede, nel primo anno, gli insegnamenti ricompresi negli SSD delle attività formative di base nonché un insegnamento delle discipline caratterizzanti; ciò al fine di garantire agli studenti, che intraprendono il percorso di studio triennale una solida formazione di base. Al secondo anno, il percorso prevede insegnamenti caratterizzanti e affini finalizzati a rendere il percorso coerente con gli obiettivi formativi specifici; infine, il percorso formativo si conclude al terzo anno con gli insegnamenti a scelta libera, la prova di lingua, la prova informatica (o in alternativa il tirocinio) e la prova finale. Il corso di laurea triennale in Economia aziendale forma figure professionali idonee a svolgere attività manageriali, di consulenza, imprenditoriali, nell'ambito di organizzazioni private e pubbliche, che operano nei mercati reali e finanziari. Il piano di studi garantisce una formazione multidisciplinare fondamentale finalizzata a comprendere il funzionamento delle moderne organizzazioni imprenditoriali e dei sistemi finanziari, nonché le connotazioni principali del contesto ambientale di riferimento. I laureati matureranno adeguate competenze nelle discipline economiche, manageriali, finanziarie e giuridiche, sviluppando appropriate metodiche di analisi e di interpretazione critica delle strutture e delle dinamiche aziendali. Il corso di laurea prevede percorsi formativi per affrontare specifici aspetti della direzione, gestione e amministrazione aziendale, di particolari tipologie di imprese e dell'intermediazione finanziaria, anche nell'ambito dei temi e principi della sostenibilità. In coerenza con gli obiettivi formativi, il corso di laurea si articola, pertanto, in percorsi didattico/formativi per valorizzare le attitudini e le preferenze scientifico-culturali di ciascuno studente.
  • L-18 - Piano di studi - Indirizzo Economia dell'impresa digitale e sostenibile
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  • Sbocchi occupazionali
    Il laureato in Economia Aziendale acquisirà una solida preparazione nelle discipline aziendali (con riferimento, da una parte, al sistema d'azienda, dall'altra alla contabilità e al bilancio d'esercizio) ed economiche e un'adeguata padronanza degli strumenti matematico-statistici, dei principi e istituti dellordinamento giuridico. Il percorso formativo consentirà di acquisire un bagaglio di conoscenze teorico-pratiche rispondenti all'ampio spettro di ambiti professionali accessibili al laureato in Economia aziendale ed alla sua eventuale continuazione con la formazione magistralis. Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dal Corso di Studio sono nelle aziende, dove potranno svolgere funzioni manageriali o imprenditoriali, nelle pubbliche amministrazioni e nelle libere professioni dell'area economica. Il corso prepara alla professione di: Contabili Economi e tesorieri Amministratore di stabili e condomini Tecnici dell'organizzazione e della gestione dei fattori produttivi Agenti assicurativi Tecnici della vendita e della distribuzione Tecnici del marketing
  • L-18 - Piano di studi - Statutario
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  • L-7 - Piano di studi - Statutario
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  • Sbocchi occupazionali
    Indirizzo Statutario Gli sbocchi professionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito Civile: uffici tecnici di enti pubblici (Comuni, Province, Regioni); società di costruzioni; studi professionali e società di ingegneria; laboratori di prove su materiali. Inoltre, per gli studenti interessati a proseguire gli studi l'obiettivo è quello che si possano iscrivere con successo ai corsi di laurea magistrale in Ingegneria Civile. Il Corso di Studio consente, oltre all'accesso a livelli di studio successivi, anche di partecipare all'esame di stato per l'abilitazione alla professione di ingegnere. Il corso prepara alla professione di: Tecnici delle costruzioni civili e professioni assimilate Tecnici dell'esercizio di reti idriche e di altri fluidi Indirizzo Ambientale Le competenze specifiche del laureato in “Ingegneria Civile - Indirizzo ambientale” sono richieste in misura crescente all’interno degli enti di governo e gestione del territorio, delle imprese del settore e del mondo delle professioni, nonché dalle amministrazioni e dagli enti pubblici e privati che sovraintendono le competenze nel settore ambientale. Resta inoltre aperto il campo della libera professione.
  • Obiettivi formativi
    Indirizzo Statutario Principali obiettivi formativi del Corso di Laurea in Ingegneria Civile sono: assicurare allo studente una adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali e di base, con particolare riferimento alla capacità di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi nell'ambito dell'Ingegneria Civile; assicurare specifiche conoscenze professionali preordinate all'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. Il profilo professionale è quello di un Ingegnere Civile che sia in grado di operare in uno degli ambiti di tradizionale competenza (progettazione architettonica, progettazione di strutture ed infrastrutture, progettazione e gestione di opere idrauliche e per l'ingegneria sanitaria). L'offerta didattica, pur essendo pienamente allineata agli obiettivi generali della classe delle Lauree di Ingegneria Civile (L7), è più specificamente mirata alla formazione di figure professionali emergenti nel settore dell'Ingegneria Civile. Allo scopo, l'organizzazione didattica mira ad assicurare una conoscenza di metodi, tecniche e strumenti aggiornati, che consentano di: progettare e realizzare strutture di medio-piccola dimensione; progettare e gestire strutture di Ingegneria Idraulica di dimensioni medio-piccole; dimensionare e gestire impianti di Ingegneria Sanitaria Ambientale; intervenire nella progettazione e nella realizzazione di infrastrutture di trasporto; avere le conoscenze di base per la realizzazione di rilievi geometrici. Il percorso formativo del laureato in Ingegneria Civile si articola su tre livelli: formazione di base a carattere generale nell'ambito della matematica, della fisica, della statistica e dell'ingegneristica; formazione di natura caratterizzante nelle discipline dell'ingegneria delle strutture, con particolare riferimento alla Scienza ed alla Tecnica delle Costruzioni; formazione di natura caratterizzante, finalizzata alla creazione di specifici profili professionali che il corso di studi intende formare, con attività formative che coinvolgono prevalentemente i settori dell'estimo e della geologia. Indirizzo Ambientale L’obiettivo del nuovo indirizzo è quello di formare una figura di laureato dotato di una solida preparazione ingegneristica di base acquisita nel primo anno del corso – che è identico a quello del percorso esistente – alla quale si aggiunge un elevato livello di qualificazione sulle tematiche ambientali tramite gli insegnamenti specifici dei due anni successivi. In particolare il laureato in “Ingegneria Civile - Indirizzo Ambientale” sarà in grado: di comprendere le interazioni tra componenti antropiche e componenti ambientali, con particolare riferimento ai temi della riproducibilità delle risorse naturali, del consumo energetico, dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, dello smaltimento dei rifiuti. di conoscere i principi e i metodi della rigenerazione urbana e ambientale come linee guida per gli interventi sulle città e sul territorio. di utilizzare strumenti tecnici per intervenire a impedire o mitigare i processi degenerativi degli ecosistemi e di orientare le azioni di modificazione degli insediamenti umani e degli ambienti naturali in termini di sostenibilità. A tal fine nel secondo e terzo anno di corso accanto alle discipline tradizionali sono previsti insegnamenti attinenti alla difesa del suolo, all’estimo ambientale, all’idrologia, ai sistemi di trasporto e ai rischi geomorfologici. Inoltre lo studente potrà scegliere tra vari insegnamenti opzionali, quali la pianificazione urbanistica, le procedure di valutazione ambientale e il diritto urbanistico e ambientale, tramite i quali caratterizzare il proprio percorso formativo.
  • L-7 - Piano di studi - Indirizzo ingegneria ambientale
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  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione a corsi di studio é deliberata dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. E' richiesta inoltre una preparazione iniziale corrispondente a quella mediamente acquisita attraverso la formazione scolastica a livello d'istruzione secondaria superiore. La verifica della preparazione iniziale avverrà secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del corso.
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per accedere al Corso di Laurea è necessario disporre di un diploma di scuola superiore o titolo equipollente ottenuto presso istituzioni estere riconosciute. Le modalità di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso saranno definite nel regolamento didattico del corso di studi in cui verranno altresì individuati anche gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi nel caso in cui la verifica non sia positiva.
  • L-15 - Piano di studi - Indirizzo turismo sostenibile
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  • Obiettivi formativi
    Indirizzo Statutario Il Corso di studio ha l'obiettivo di formare laureati con elevate competenze e adeguati strumenti per operare in campo turistico, con specifico riferimento alla valorizzazione del turismo culturale e del turismo sostenibile, che costituisce una risorsa fondamentale del territorio nel quale il Corso si trova ad operare. In particolare, il Corso si pone l'obiettivo di trasferire conoscenze specifiche in materia di programmazione delle politiche per il turismo, inteso come fattore di sviluppo economico e competitività territoriale. Pertanto, oltre alla acquisizione di competenze di carattere culturale sulle risorse disponibili nel territorio e di carattere gestionale per poter operare in ottica manageriale all'interno di aziende ed istituzioni, il Corso si caratterizza per lo specifico obiettivo formativo di fornire quelle avanzate competenze volte a progettare ed attuare politiche volte alla qualificazione dell'offerta turistica, con particolare riferimento alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali, del paesaggio e delle valenze territoriali. Le competenze che il Corso intende trasferire sono sia di carattere tecnico (soprattutto giuridico-economico, ma anche con un'attenzione alle problematiche storico-artistiche) sia di carattere socio-politico, poiché entrambe si rivelano necessarie, nell'attuale contesto, per la corretta programmazione e la proficua gestione dei progetti di intervento culturale delineati soprattutto dalle amministrazioni pubbliche, nonché per la gestione delle attività realizzate nel settore privato. In particolare, il corso è mirato a definire le conoscenze e le competenze necessarie per: saper interpretare e rappresentare i fenomeni turistici, i vincoli e le opportunità offerte dai territori in cui le attività si possono insediare, nonché gli effetti che le stesse attività esercitano sugli ambienti economici, socio-culturali e naturali; acquisire la conoscenza approfondita del contesto turistico della regione in cui sono destinati ad operare con particolare riferimento alle mete culturali, all'organizzazione ricettiva e alla struttura istituzionale e gestionale del territorio; saper operare attraverso i principali strumenti informatici e telematici utilizzati per la promozione delle attività turistiche, per l'organizzazione dei viaggi e dei percorsi, per l'organizzazione del territorio su cui queste attività si insediano; acquisire le competenze adeguate per l'organizzazione e la gestione di eventi e manifestazioni scientifiche, culturali e sportive sia di livello locale, che nazionale e internazionale; possedere adeguate conoscenze e strumenti per la comunicazione e gestione dell'informazione, nell'ambito specifico di competenza. Indirizzo Turismo Sostenibile L’obiettivo dell’indirizzo “Turismo Sostenibile” è quello di formare una figura di laureato in grado di comprendere le caratteristiche e le dinamiche della domanda-offerta di turismo e di pianificare e gestire dal punto di vista economico e organizzativo i processi di amministrazioni, di aziende e di enti operanti nel settore, avendo specifica attenzione al requisito della sostenibilità. La formazione di base del laureato è assicurata dal primo anno di corso, mentre la qualificazione specifica avviene nel secondo e terzo anno dove agli insegnamenti relativi al diritto e all’organizzazione delle imprese turistiche e agli studi di mercato si affiancano insegnamenti relativi alle discipline storiche, alla tutela ambientale, alle lingue e al web marketing. Inoltre gli studenti potranno caratterizzare il proprio percorso formativo con la scelta di insegnamenti opzionali di cui il corso offre un’ampia e diversificata scelta.
  • Sbocchi occupazionali
    Indirizzo Statutario Il Corso di Studio consente sbocchi professionali in diversi ambiti, quali il turismo, l'organizzazione di attività sociali compatibili con l'ambiente, la comunicazione turistica per il mercato dell'editoria tradizionale, multimediale e negli uffici stampa di enti e di imprese del settore. Il corso prepara alla professione di: Tecnici delle attività ricettive ed assimilati Organizzatori di fiere ed esposizioni Organizzatori di convegni e ricevimenti Animatori turistici ed assimilati Guide ed accompagnatori turistici Indirizzo Turismo Sostenibile Il laureato nell’indirizzo “Turismo sostenibile” avrà la possibilità di trovare sbocchi professionali nelle amministrazioni, negli enti e nelle imprese che si occupano dell’organizzazione e gestione delle attività turistiche. Potranno anche operare come professionisti nei settori della divulgazione e promozione degli eventi culturali.
  • L-15 - Piano di studi - Statutario
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  • Obiettivi formativi
    Indirizzo Statutario Si ritiene che la base su cui formare un laureato con forti competenze in ambito della valutazione, programmazione e somministrazione dell'attività motoria risieda su vaste fondamenta di competenze biologiche, mediche e psicopedagogiche su cui innestare le abilità del saper fare più propriamente tecniche. Si ritiene inoltre che le competenze di tipo medico-clinico, pur rappresentando una parte importante del bagaglio culturale del laureato in scienze motorie, non debbano però snaturarne la natura della figura professionale che non ha competenze di tipo diagnostico - prescrittivo ma piuttosto di inquadramento fisico e attitudinale e di programmazione e somministrazione dell'adeguata quantità, intensità e durata del carico di attività fisico-motoria allo scopo del mantenimento e miglioramento della salute dell'uomo. Il corso è stato strutturato per rendere il laureato autosufficiente per quanto concerne l'applicazione di tecniche addestrative e di allenamento che tengano conto dei diversi aspetti del soggetto: da quelli biomedici a quelli psicopedagogici e di comunicazione. Per ottenere questi risultati, a fronte di solide competenze biomediche ed altre competenze relative a diversi ambiti (il cui peso è ovviamente collegato all'impostazione di interfacoltà del corso di laurea) si è ritenuto di fondamentale importanza mantenere una solida base di materie tecnico addestrative per caratterizzare fortemente la figura del laureato come quella di un tecnico che sia in grado di valutare, programmare, prescrivere e somministrare l'esercizio fisico più adatto al soggetto. Tale visione del Curriculum di studio del Laureato in Scienze Motorie ha portato all'attuale assetto che risulta così bilanciato tra settori M-EDF e quelli biomedici e medico-clinici, finalizzando il percorso di studi alla formazione di un professionista competente nei campi del mantenimento e miglioramento della salute dell'uomo. Il laureato possiederà competenze relative alla comprensione, alla conduzione e alla gestione di attività motorie a carattere educativo, adattativo, ludico o sportivo, finalizzandole allo sviluppo, al mantenimento e al recupero delle capacità motorie e del benessere psicofisico ad esse correlato, anche con funzione di prevenzione: sarà in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per scambio di informazioni generali; possiederà adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e l'informazione; sarà capace di lavorare in gruppo, di operare con autonomamente e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro. Ai fini indicati, il curricula del corso di laurea della classe: comprende in ogni caso, sia nei loro aspetti di base sia attraverso discipline caratterizzate in relazione agli specifici obiettivi del corso, insegnamenti e attività negli ambiti biomedico, psicopedagogico e organizzativo; si caratterizza ulteriormente attraverso gli insegnamenti direttamente riferiti alle attività motorie e sportive; prevede, in relazione a obiettivi specifici, l'approfondimento di alcuni tra gli insegnamenti e le attività indicati e tirocini formativi presso impianti e organizzazioni sportive, aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali. L'Ateneo ha attivato convenzioni con associazioni e società per le esercitazioni fisiche e per le attività di natura tecnico pratica. Sono in corso rapporti con il CONI per stage e tirocini. Inoltre l'Ateneo ha firmato con un primario gruppo medico-scientifico-ospedaliero e di ricerca quale NEUROMED una convenzione per la ricerca e le attività nelle aree medico-scientifiche. Le convenzioni sono state stipulate al fine di coadiuvare l'università nelle attività relative ai laboratori ad alta specializzazione, ai sistemi informatici e tecnologici, posti di studio personalizzati, tirocini e stage. Indirizzo Biosanitario L'obiettivo è quello di formare figure professionali con un'adeguata padronanza di metodi e contenuti dottrinali generali e specifici, in grado di recepire e gestire l'innovazione tecnologica, adeguandosi all'evoluzione scientifica e metodologica relativa all'ambito vasto delle attività motorie,eventualmente praticate da soggetti appartenenti a diverse fasce di età e con particolari condizioni fisiopatologiche.
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E' richiesta inoltre una preparazione iniziale corrispondente a quella mediamente acquisita attraverso la formazione scolastica a livello d'istruzione secondaria superiore. La verifica della preparazione iniziale avverrà secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del corso.
  • Sbocchi occupazionali
    Indirizzo Statutario I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono rappresentati dallattività professionale in ambito motorio e sportivo, nelle strutture pubbliche e private, nelle organizzazioni sportive e dell'associazionismo ricreativo e sociale, con particolare riferimento a: conduzione, gestione e valutazione di attività motorie individuali e di gruppo a carattere compensativo, adattativo, educativo, ludico ricreativo, sportivo finalizzate al mantenimento del benessere psico-fisico mediante la promozione di stili di vita attivi; conduzione, gestione e valutazione di attività del fitness individuali e di gruppo. Il corso prepara alla professione di: Istruttori di discipline sportive non agonistiche; Organizzatori di eventi e di strutture sportive; Osservatori sportivi; Allenatori e tecnici sportivi. Indirizzo Biosanitario I laureati in Scienze motorie che abbiano seguito l’indirizzo bio-sanitario potranno inserirsi nel mondo del lavoro con i seguenti profili professionali: operatori nell’educazione per la prevenzione di condizioni che costituiscono rischio per la salute, quali sedentarietà, sovrappeso, obesità; organizzatori delle attività motorie, sportive e del tempo libero, nelle varie fasce di età (evolutiva, adulta, anziana); preparatori esperti nella programmazione e nella conduzione di programmi di allenamento personalizzati; educatori tecnico-sportivi per l’attività finalizzata al raggiungimento e mantenimento dell’efficienza fisica e psicofisica; educatori tecnico-sportivi nella gestione di attività motorie e sportive integrate e potenziate dall’ausilio di attrezzature specifiche (fitness - wellness); personal trainer, trainer di gruppo; operatori nella comunicazione e gestione dell’informazione sportiva; consulenti di società ed organizzazioni sportive, dirigenti, gestori di palestre e centri sportivi pubblici e privati; consulenti per le strutture impiantistiche e dello sport sul territorio.
  • L-22 - Piano di studi - Indirizzo Bio Sanitario
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  • L-22 - Piano di studi - Statutario
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  • Sbocchi occupazionali
    I laureati oltre che aver acquisito i crediti necessari per l'accesso alla specializzazione per l'insegnamento della filosofia, delle scienze dell'educazione, della psicologia e della storia nella scuola secondaria, potranno trovare occupazione nei settori professionali in cui siano previste competenze in ambito educativo e di intervento a supporto dei processi formativi, con particolare riferimento alle istituzioni, agli enti e alle cooperative che operano in rete con la scuola in progetti didattici mirati; le competenze acquisite potranno venire utilizzate anche nella divulgazione e comunicazione didattica e formativa, nell'industria che opera nella produzione di strumenti didattici, e nei servizi bibliotecari. I laureati potranno svolgere attività di operatori nei servizi culturali, nelle strutture scolastiche ed educative, in altre attività territoriali connesse anche al terzo settore. Potranno altresì operare come docenti, formatori, istruttori o tutor nelle imprese, nei servizi, nelle scuole, nei centri di formazione e nelle pubbliche amministrazioni. In particolare, gli ambiti e i temi professionali tipici dei laureati sono i seguenti: il sistema scolastico e le istituzioni educative per la consulenza e la progettazione di specifiche attività di aggiornamento dei docenti e per attività di orientamento; il tutorato e l'orientamento nel campo educativo, formativo, extrascolastico e per l'insegnamento, con conoscenze negli ambiti disciplinari delle scienze umane e con adeguate competenze e abilità metodologico-didattiche; gli Enti Locali, le imprese culturali di natura pubblica e privata, i servizi educativi del territorio differenziati per soggetti, per età e per bisogni; le politiche, la progettazione e l'animazione delle attività socio-culturali del territorio; la formazione interculturale, la gestione delle relazioni interculturali, la mediazione interculturale nell'ambito dei servizi territoriali di accoglienza ed integrazione degli immigrati, ecc. Il corso prepara alla professione di: Insegnanti nella formazione professionale Tecnici delle biblioteche
  • L-19 - Piano di studi - Statutario
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  • L-19 - Piano di studi - Indirizzo Educatore professionale socio-pedagogico
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  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per l'iscrizione al corso di Laurea in Scienze dell'educazione e della formazione è richiesto un diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo anche conseguito all'estero purchè riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
  • Obiettivi formativi
    Il Corso di Laurea in Scienze dell'educazione e della formazione si propone di fornire conoscenze e di sviluppare abilità e competenze nei fondamentali ambiti di studio e di ricerca educativi, in una prospettiva sia teorica che applicativa, con approccio largamente interdisciplinare. Il Corso di laurea si articola nel triennio in un curricolo centrato su obiettivi di tipo metodologico e generale nelle scienze dell'educazione, orientato anche all'insegnamento delle Scienze umane nella scuola secondaria superiore. Le competenze specifiche previste dal corso verranno accertate utilizzando metodologie valutative varie e adeguate alle conoscenze e abilità da certificare, comprese le competenze trasversali che costituiscono parte integrante del profilo in uscita. Sono previste attività di tirocinio, anche con soggiorni all'estero, per una presa di contatto con il territorio e con contesti lavorativi in cui siano richieste competenze professionali di tipo educativo/formativo da mettere in pratica sotto la guida di tutori che ne verifichino la padronanza operativa. Il curricolo triennale si propone di far acquisire conoscenze e competenze nelle scienze dell'educazione che consentano l'analisi di problematiche educative e la gestione di interventi in questo settore, con insegnamenti centrati sui fondamenti epistemologici e storici delle discipline di base e caratterizzanti e sui nuclei di riflessione cruciali dei diversi settori di indagine che le costituiscono; particolare attenzione è data alla contestualizzazione dei fenomeni educativi, privilegiando la riflessione sulla diversità e specificità dei processi, dei protagonisti e della domanda formativa, anche in senso progettuale ed operativo; inoltre, lo studente, seguendo questo curricolo, ha la possibilità di acquisire i crediti necessari per accedere alla specializzazione per l'insegnamento secondario superiore delle Scienze umane.
  • L-5 - Piano di studi - Statutario
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  • Obiettivi formativi
    Il corso di studi in Filosofia ed etica si struttura intorno a un nucleo forte e ampio di discipline filosofiche e si apre ai rapporti con altri settori della cultura umanistica e del pensiero scientifico. Il corso fornisce inoltre le competenze trasversali e metacognitive utili per le professioni della comunicazione, dell'editoria, della gestione dei processi culturali e delle risorse umane.
  • Sbocchi occupazionali
    Secondo il Rapporto del WEF – FUTURE OF JOBS 2020, "sempre di più i laureati in filosofia e in materie umanistiche saranno ricercati da grandi aziende. Centrale sarà il ruolo delle Risorse Umane, l'accompagnamento personale, il life-long-learning e la responsabilità sociale d'impresa legata al personale". In risposta a tale richiesta, sentita nel mondo del lavoro, il corso di laurea in FILOSOFIA ED ETICA mira a formare le seguenti figure professionali: Operatore di comunicazione interna di azienda Redattore ed editor di testi Addetto ai servizi di gestione delle risorse umane Intervistatori e rilevatori professionali Insegnanti nella formazione professionale
  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Per l'ammissione al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, e di un'adeguata preparazione iniziale. In particolare si richiede una buona cultura generale supportata da un adeguata conoscenza della lingua italiana, il possesso di conoscenze di base di carattere storico-sociale e conoscenze di base di natura linguistica.
  • L-5 - Piano di studi - Indirizzo Filosofia e Scienze Psicologiche
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  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il Corso di Laurea in SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE ARTI, DELLO SPETTACOLO E DEL CINEMA si pone l'obiettivo di fornire una adeguata formazione culturale di base, con particolare riferimento all'età contemporanea, e l'acquisizione di competenze storiche e critico-analitiche, per quanto riguarda le discipline della musica, del cinema e dello spettacolo. Ciò attraverso un percorso di studi che da una formazione di carattere generale procede in direzione di una preparazione di tipo più specifico, e che prevede un importante spazio attribuito ad attività esperienziali in modalità telematica (altre conoscenze applicative utili per l'inserimento nel mondo del lavoro) che vedono coinvolti esponenti del mondo dell'arte e dello spettacolo e di importanti aziende del settore. Il corso di laurea si pone l'obiettivo di formare laureati che abbiano acquisito un'ampia base di conoscenze storiche, teoriche e metodologiche nei settori del teatro, del cinema, delle arti figurative e della musica e maturato adeguate competenze negli ambiti produttivi e organizzativi delle varie pratiche artistiche. Obiettivi specifici del percorso formativo sono: l'acquisizione di un'ampia base di conoscenze storiche e teoriche negli ambiti dello spettacolo, della musica e delle arti; l'acquisizione di avanzati strumenti critici e metodologici di analisi dello spettacolo teatrale, musicale, cinematografico e delle sue interrelazioni sociali e culturali; l'acquisizione di un'approfondita conoscenza di una delle lingue europee e della relativa tradizione culturale; il potenziamento delle conoscenze della tradizione letteraria italiana e europea e degli strumenti di analisi dei testi letterari, con particolare attenzione alla letteratura teatrale; l'acquisizione delle competenze informatiche fondamentali e specifiche in riferimento alle esigenze formative del Corso di studio. Il percorso formativo riserva un significativo numero di crediti all'acquisizione delle competenze di lingua straniera. La figura professionale in uscita avrà maturato inoltre significative competenze manageriali e gestionali grazie a crediti in Diritto Commerciale (Contrattualistica e Diritto di Autore), Economia Aziendale, Economia e Gestione delle Imprese.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Progettista di contenuti per l'industria culturale Operatore culturale specializzato nelle attività di organizzazione e gestione degli eventi dello spettacolo e della musica Addetto ufficio stampa per il mondo dello spettacolo
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    L'ammissione al Corso SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE ARTI, DELLO SPETTACOLO E DEL CINEMA richiede il possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto equipollente o idoneo dalla normativa vigente. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. E' altresì richiesta un'adeguata preparazione di base nell'ambito storico, artistico e letterario. Il livello di approfondimento delle conoscenze di base richiesto è quello previsto nei programmi di studio delle scuole secondarie di secondo grado. È inoltre richiesta un'adeguata conoscenza di una seconda lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • L-3 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • L7 - PIANO DI STUDI - PROFILO MOBILITA'
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Tecnico delle costruzioni civili e professioni assimilate Tecnico dell'esercizio di reti idriche e di altri fluidi Tecnico della gestione di cantieri edili Tecnico dell'organizzazione del traffico ferroviario
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    Per l'ammissione al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, e di un'adeguata preparazione iniziale. In particolare si richiede una buona cultura generale supportata da capacità logiche, il possesso di conoscenze di base di matematica e conoscenze di base della fisica e della logica. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati gli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il Corso di Laurea in ha lo scopo di formare figure professionali che attraverso un'ampia e significativa conoscenza delle scienze di base sviluppino attraverso l'apprendimento delle discipline ingegneristiche una competenza di carattere generale nel campo delle opere civili (strutturali, geotecniche, idrauliche, delle infrastrutture e sistemi di trasporto, edilizia e ambientali (progettazione e gestione degli interventi di difesa del suolo e di tutela dell'ambiente e dei relativi impianti/sistemi/strutture) e per la difesa dai rischi naturali. Gli obiettivi formativi specifici sono i seguenti: Conoscenza delle nozioni di base della geometria, dell'analisi matematica, della meccanica razionale, della chimica e della fisica; Capacità di utilizzare strumenti matematici adeguati per la modellazione e la risoluzione di problemi derivanti dalle scienze applicate; Capacità di trasformare un problema fisico in un problema matematico e di interpretarne fisicamente il risultato; Conoscenze di base nel campo dell'ingegneria dei materiali; Conoscenze di base del risparmio energetico nell'ambito dell'ingegneria civile; Conoscenza della topografia; Conoscenza delle leggi che governano il comportamento dei fluidi in quiete o in movimento; Conoscenza delle discipline ingegneristiche nel campo delle opere civili (strutturali, geotecniche, idrauliche, marittime, delle infrastrutture e sistemi di trasporto, edilizia sostenibile, strade, ferrovie e aeroporti, topografia, opere per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili) ambientali (gestione degli interventi di difesa del suolo e di tutela dell'ambiente, compresi i relativi impianti /sistemi / strutture) e della sicurezza (impianti e cantieri, protezione civile, protezione dai rischi naturali) che consentano lo svolgimento di attività quali il dimensionamento di semplici strutture, il calcolo idraulico di canali e condotte, il dimensionamento di semplici opere geotecniche, il dimensionamento di opere marittime e di protezione dei litorali di limitata importanza, la progettazione di semplici infrastrutture stradali, il dimensionamento di opere idrauliche e sanitario-ambientali ordinarie; Conoscenza dei metodi di valutazione della mobilità delle persone e delle merci in determinati territori, della capacità di trasporto dei sistemi di trasporto esistenti e quindi della qualità del loro servizio; Conoscenza di base dei costi monetari e non monetari, diretti ed indiretti di funzionamento del sistema dei trasporti con riferimento ai costi finanziari (costruzione degli impianti, manutenzione e gestione) ed ai costi ambientali (inquinamenti, consumi energetici, tempi di viaggio, sicurezza, rumori, danni al patrimonio storico-monumentale, ecc.).
  • L7 - PIANO DI STUDI - PROFILO INFRASTRUTTURE
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  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il corso di laurea si prefigge l'obiettivo di formare laureati dotati di una solida preparazione culturale e di un'adeguata padronanza dei metodi di analisi precipui delle scienze della comunicazione, in uno scenario oggi in profonda e costante trasformazione per impulso della digitalizzazione dei processi comunicativi, della globalizzazione dei mercati e delle culture, dell'evoluzione delle professioni e delle dinamiche relazionali consentite da Internet. Il corso prepara laureati in grado di operare nei diversi settori della comunicazione in ambito pubblico e privato presso istituzioni, associazioni, enti, aziende, editori, testate giornalistiche, agenzie creative di comunicazione e di organizzazione di eventi culturali, centri media, concessionarie pubblicitarie. Equilibrio fra saperi teorici e saperi "pratici" L'impianto generale del percorso di studi attinge da discipline dell'area umanistica e discipline dell'area sociologica e massmediologica, estendendo il progetto formativo in ottica interdisciplinare e di integrazione reciproca dei saperi. Il percorso è concepito sulla base di un equilibrio fra discipline a carattere prevalentemente teorico e discipline che aggiungono alla dimensione teorica un profilo pratico-operativo. Le discipline teoriche permettono di acquisire strumenti di analisi e di contestualizzazione dei fenomeni storici, sociali e culturali attinenti ai molteplici linguaggi e prodotti della comunicazione. Una parte rilevante dell'offerta formativa sarà dedicata all'analisi del mutamento indotto dalla digitalizzazione e dalle sue conseguenze sull'assetto complessivo dei media e dei processi comunicativi in tutti i settori. Le discipline con una più spiccata dimensione tecnico-operativa renderanno gli studenti capaci di sviluppare competenze pratiche e creative nei vari campi della comunicazione.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Responsabile della comunicazione Digital Media Strategist
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    L'ammissione al Corso COMUNICAZIONE E MULTIMEDIALITA? richiede il possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto equipollente o idoneo dalla normativa vigente. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. È altresì richiesta un'adeguata preparazione di base nell'ambito della lingua italiana e una buona conoscenza della cultura generale di base. Il livello di approfondimento delle conoscenze di base richiesto è quello previsto nei programmi di studio delle scuole secondarie di secondo grado. È inoltre richiesta un'adeguata conoscenza di una seconda lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, e intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università e a superare i relativi test finali.
  • L-20 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Analista dei consumi Tecnico dell'organizzazione del lavoro
  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    L'ammissione al Corso SOCIOLOGIA DELL'INNOVAZIONE richiede il possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto equipollente o idoneo dalla normativa vigente. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. E' altresì richiesta un'adeguata preparazione di base nell'ambito della lingua italiana e una buona conoscenza della cultura generale di base. Il livello di approfondimento delle conoscenze di base richiesto è quello previsto nei programmi di studio delle scuole secondarie di secondo grado. È inoltre richiesta un'adeguata conoscenza di una seconda lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali. La carta dei servizi e la documentazione per l'iscrizione evidenziano in profondità, e con linguaggio semplice, la procedura di verifica e gli OFA da assolvere.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il percorso di studio offerto dal CdS offre agli studenti gli strumenti necessari, in termini di capacità e comprensione, per svolgere in contesti professionali pubblici e privati quelle funzioni di analisi, coordinamento e gestione, progettazione, comunicazione, management e valutazione che costituiscono le destinazioni occupazionali naturali per il profilo professionale in uscita dal CdS. Nel corso agli studenti vengono proposti i concetti e le teorie della teoria sociologica classica e contemporanea, con una forte attenzione alla loro applicabilità in chiave analitica. Allo stesso tempo gli studenti del CdS apprendono i metodi e le tecniche della ricerca sociale e della statistica, sperimentando le conoscenze apprese in esperienze concrete di ricerca. In parallelo, il confronto con gli insegnamenti di antropologia, psicologia sociale, scienza politica, economica politica e diritto consente loro di apprendere il vocabolario concettuale del più ampio mondo delle scienze sociali, arricchendo la prospettiva sociologica ed integrandola con strumenti essenziali, in termini di comprensione e capacità, per poter operare in maniera esperta e competente nei contesti lavorativi nei quali è richiesto l'expertise dell'analista di consumo.
  • L-40 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • L-GASTR - PIANO DI STUDI - PROFILO TURISMO
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  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Gli obiettivi formativi del Corso di laurea in "Gastronomia, Ospitalità e Territori" sono tesi a formare una figura professionale che abbia conoscenze e abilità multidisciplinari relative alla cultura del cibo, alla preparazione e produzione gastronomica, alla promozione e valorizzazione territoriale del cibo. Il raggiungimento degli obiettivi formativi è realizzato attraverso l'acquisizione di conoscenze relative alle seguenti aree: Conoscenze di base relative alle scienze statistiche, alle discipline demo etnoantropologiche insieme alla geografia economico-politica alle discipline della botanica e dell'ecologia, tali discipline saranno declinate in relazione al sistema agroalimentare in una prospettiva territoriale. Conoscenze caratterizzanti di scienze e tecnologie alimentari consentiranno l'acquisizione delle competenze necessarie circa le caratteristiche funzionali delle materie prime e delle produzioni agroalimentari con particolare riguardo alle produzioni di qualità, alle principali tecnologie per la trasformazione e conservazione delle preparazioni alimentari, alla microbiologia dei prodotti alimentari, all'ispezione degli alimenti. Tali discipline consentono al laureato di finalizzare le proprie competenze nell'ambito della sicurezza e qualità agroalimentare e dell'innovazione. L'economia aziendale e della gestione delle imprese, il diritto alimentare, insieme alla sociologia dei processi culturali, alla psicologia generale, e agli aspetti di nutrizione e delle scienze dietetiche completeranno le conoscenze caratterizzanti per l'acquisizione di competenze legate alla capacità di analizzare i processi legati alla produzione e al consumo alimentare, così come alla promozione e comunicazione del cibo - valutandone le implicazioni verso la sostenibilità in chiave ecologica, socioculturale oltre che economica e di consumo ? alla gestione di impresa che consentirà al laureato di acquisire competenze legate agli aspetti tecnico economici della gestione aziendale e del marketing; acquisirà conoscenze relative alla disciplina dei mercati agroalimentari, alla tutela del Made in Italy contro le frodi e contraffazioni, all'etichettatura e tracciabilità dei prodotti agroalimentari, alla disciplina dei prodotti OGM, all'origine dei prodotti, ai prodotti DOP, IGP e STG. La conoscenza delle discipline storiche e filosofiche consentirà al laureato di acquisire una dimensione critico interpretativa ? anche in chiave evolutiva - del cibo, dei prodotti agroalimentari del passato come di interrogarsi sulle prospettive evolutive e future. La familiarità con gli strumenti della ricerca umanistica e sociale consentirà al laureato in "Gastronomia, Ospitalità e Territori" di elaborare le informazioni legate alla gastronomia e agli aspetti territoriali per operare nell'ambito della comunicazione e della valorizzazione e anche attraverso strumenti di linguaggi multimediali e tecniche di narrazione. Tali obiettivi formativi specifici trovano riscontro nell'articolazione degli insegnamenti di storia e storia dell'arte contemporanea, come dei generi e dei linguaggi del cinema, fotografia e televisione, del disegno industriale, discipline declinate con riferimento alla dimensione territoriale e al cibo. Gli obiettivi formativi troveranno ulteriore completamento all'interno delle attività legate agli insegnamenti a scelta degli studenti, alle idoneità linguistica e informatica, e alla dimensione pratico esperienziale svolta attraverso seminari web based con esperti del settore e rappresentativi dei vari territori, grazie al coinvolgimento delle locali Camere di Commercio.. Questi ultimi, in particolare costituiranno dei laboratori in cui sviluppare elaborati, esperienze e progetti visuali sui cibi, sui territori e sulle imprese a livello concettuale, progettuale, gestionale, e creativo. Le attività dedicate alla redazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio sanciscono la conclusione del percorso formativo e prevederanno il ricorso a casi di studio. I casi studio forniscono agli studenti le competenze necessarie per comprendere le culture gastronomiche territoriali e le esperienze aziendali o tematiche legate a specifiche filiere agroalimentari. Lo strumento offre la possibilità di completare e integrare gli insegnamenti attraverso un'osservazione diretta legata ai processi produttivi, ai contesti socioeconomici, alle produzioni, alle imprese.Agli studenti viene richiesto, in occasione della prova finale, di studiare un caso proposto (articolato in video lezioni e dispense) e di presentare una propria esperienza di caso legata a un'azienda agroalimentare, a un territorio o a una produzione. In tal modo lo studente sarà capace di avere una visione la più completa del complesso sistema agroalimentare italiano e dei suoi rapporti territoriali e avrà acquisito capacità critico interpretative e progettuali applicabili nell'ambito della gastronomia e dell'ospitalità.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Esperto in Gastronomia
  • L-GASTR - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • L-GASTR - PIANO DI STUDI - PROFILO ENOLOGICO
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    L'ammissione al Corso di Laurea in "Gastronomia, Ospitalità e Territori" richiede il possesso di un Diploma di Scuola Media Superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto equipollente o idoneo dalla normativa vigente. Il riconoscimento dell'idoneità dei titoli di studio conseguiti all'estero ai soli fini dell'ammissione al Corso di Studio è deliberato dall'Università, nel rispetto degli accordi internazionali vigenti. L'accesso al corso richiede un'adeguata preparazione iniziale comprendente doti di logica, capacità di espressione a livello di base, livello base di chimica e biologia. Il livello di preparazione atteso converge con i programmi ministeriali delle scuole superiori. È inoltre richiesta un'adeguata conoscenza di una seconda lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, almeno di livello B1 del quadro normativo di riferimento europeo. La verifica della preparazione iniziale avverrà tramite un test di ammissione, secondo modalità indicate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio. Agli studenti che non superano tale test, ed intendono ugualmente iscriversi, sono assegnati Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che verranno assolti con attività di recupero formativo consistenti nell'obbligo a seguire i precorsi (Corsi Zero) appositamente erogati dall'Università ed a superare i relativi test finali.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI - L16 indirizzo AMMINISTRAZIONI, PROFESSIONISTI ED ORGANIZZAZIONI SPORTIVE
    Le professioni comprese in questa classe applicano le conoscenze esistenti in materia di gestione e controllo delle attività organizzative delle realtà sportive sia pubbliche che private; di organizzazione del lavoro e gestione del personale; di gestione finanziaria e contabile delle medesime; di approvvigionamento e commercializzazione dei beni e dei servizi ad esse collegati; di comunicazione e rappresentazione esterna ed interna dell'immagine delle stesse o di altri soggetti. Le professioni comprese in questa categoria: coordinano le attività dei relativi uffici; formulano proposte e pareri ai dirigenti da cui dipendono funzionalmente; curano l'attuazione dei progetti, delle attività amministrative e delle procedure loro affidate, coordinando le attività del personale subordinato; forniscono in materia di risorse umane e personale specifica consulenza; svolgono attività di amministrazione, gestione, organizzazione aziendale, del lavoro e della produzione, pianificazione finanziaria ed economica, controllo di gestione, auditing e revisione, progettazione e gestione delle reti intra e inter-organizzative, project management, valutazione delle tecnologie innovative, market access del merchandising sportivo. Competenze associate alla funzione: il laureato può offrire le proprie competenze professionali in diversi settori che vanno dagli enti sportivi a partecipazione pubblica, alle società sportive private, alle istituzioni ed aziende che si occupano di manifestazioni ed infrastrutture sportive. Alla luce di tutto quanto fino ad ora illustrato, e nell’ottica di formare uno specialista completo del settore, il corso di laurea prevede obbligatoriamente tirocini formativi presso realtà sportive pubbliche e private, nazionali ed internazionali.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI - L16
    Le professioni comprese in questa classe applicano le conoscenze esistenti in materia di gestione e controllo delle attività organizzative delle imprese e della pubblica amministrazione; di organizzazione del lavoro e gestione del personale; di gestione finanziaria e contabile delle imprese pubbliche e private; di approvvigionamento e commercializzazione dei beni e dei servizi; di comunicazione e rappresentazione esterna ed interna dell'immagine dell'impresa o di altri soggetti. Le professioni comprese in questa categoria: coordinano le attività degli uffici dell'amministrazione statale e locale; formulano proposte e pareri ai dirigenti da cui dipendono funzionalmente; curano l'attuazione dei progetti, delle attività amministrative e delle procedure loro affidate, coordinando le attività del personale subordinato; forniscono in materia di risorse umane e personale specifica consulenza. I laureati del corso possono altresì svolgere la libera professione di consulente del lavoro, previo svolgimento di un periodo di praticantato e superamento del relativo esame di stato, ai fini dell'iscrizione all'Albo dei Consulenti del Lavoro. Le attività formative sono predisposte affinché i laureati possano conseguire profili impiegabili per la direzione ed il coordinamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, per l'implementazione di specifiche politiche pubbliche per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio, per l'assistenza nella progettazione e nell'implementazione di iniziative finalizzate allo sviluppo economico e sociale. Il laureato può offrire le proprie competenze professionali in diversi settori: 1. nell'amministrazione statale (centrale e periferica), nelle regioni e negli enti locali come impiegato in posizioni intermedie; 2. nell'amministrazione delle aziende e società a partecipazione pubblica come impiegato in posizioni intermedie; 3. nelle Università come impiegato in posizioni intermedie; 4. nelle Camere di commercio come impiegato in posizioni intermedie; 5. nelle Amministrazioni indipendenti e nelle Autorities come impiegato in posizioni intermedie; 6. in istituzioni e aziende che si occupano di gestione di politiche pubbliche (trasporti, gestione delle c.d. utilities, sindacati, ecc.) come impiegato in posizioni intermedie. Al di fuori del settore pubblico, il laureato può offrire le proprie competenze alle imprese e alle organizzazioni private e in particolare: 1. negli uffici legali di imprese private come impiegato in posizioni intermedie; 2. nelle banche e negli istituti di assicurazione come impiegato in posizioni intermedie; 3. nelle società di consulenza manageriale come impiegato in posizioni intermedie; 4. negli uffici degli enti e delle aziende che devono contribuire a definire e/o ad esprimere valutazioni sulle strategie delle aziende (banche di affari, centri di studio e ricerche di aziende, enti pubblici, associazioni di categoria, istituzioni di vigilanza ecc.) come impiegato in posizioni intermedie; 5. negli uffici ed organismi che si occupano di gestione e selezione di personale come impiegato in posizioni intermedie; 6. nelle divisioni delle società di consulenza rivolte alle pubbliche amministrazioni come impiegato in posizioni intermedie.
  • PIANO DI STUDI - L16
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  • PIANO DI STUDI - L16 indirizzo AMMINISTRAZIONI, PROFESSIONISTI ED ORGANIZZAZIONI SPORTIVE
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  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il corso di laurea di primo livello in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione in indirizzo Statutario privilegia l'integrazione di una pluralità di discipline, in particolare giuridiche, economiche ed economico-aziendali, politologiche e sociologiche e linguistiche, finalizzata all'acquisizione di competenze specialistiche e differenziate necessarie per lo studio delle regole di condotta sia della pubblica amministrazione sia delle imprese pubbliche e private, con particolare riferimento alle realtà sanitarie regionali e locali. L'indirizzo in “Amministrazioni, Professioni ed Organizzazioni Sportive” privilegia l'integrazione di una pluralità di discipline, in particolare giuridiche, economiche ed economico-aziendali, politologiche e sociologiche e linguistiche, finalizzata all'acquisizione di competenze specialistiche e differenziate necessarie per formare professionisti, consulenti, manager e altre figure professionalità del settore sportivo. L'indirizzo in “Organizzazione e Amministrazione dei Servizi Sanitari e Socio Assistenziali” privilegia l'integrazione di una pluralità di discipline, in particolare giuridiche, economiche ed economico-aziendali, politologiche e sociologiche e linguistiche, finalizzata all'acquisizione di competenze specialistiche e differenziate necessarie per lo studio delle regole di condotta delle realtà sanitarie, sia pubbliche che private, sia regionali che locali.
  • PIANO DI STUDI - L16 indirizzo ORGANIZZAZIONE E AMMINISTRAZIONE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO ASSISTENZIALI
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  • MODALITÀ DI ISCRIZIONE
    Possono essere ammessi i candidati che siano in possesso di un diploma di Scuola Media Superiore quinquennale o di un titolo estero equipollente.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI - L16 indirizzo ORGANIZZAZIONE E AMMINISTRAZIONE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO ASSISTENZIALI
    Le professioni comprese in questa classe applicano le conoscenze esistenti in materia di gestione e controllo delle attività organizzative delle strutture sanitarie e socio-assistenziali sia pubbliche che private; di organizzazione del lavoro e gestione del personale; di gestione finanziaria e contabile delle medesime; di approvvigionamento e commercializzazione dei beni e dei servizi; di comunicazione e rappresentazione esterna ed interna dell'immagine delle stesse o di altri soggetti. Le professioni comprese in questa categoria: coordinano le attività dei relativi uffici; formulano proposte e pareri ai dirigenti da cui dipendono funzionalmente; curano l'attuazione dei progetti, delle attività amministrative e delle procedure loro affidate, coordinando le attività del personale subordinato; forniscono in materia di risorse umane e personale specifica consulenza; svolgono attività di amministrazione, gestione, organizzazione aziendale, del lavoro e della produzione, pianificazione finanziaria ed economica, controllo di gestione, auditing e revisione, progettazione e gestione delle reti intra e inter-organizzative, project management, valutazione delle tecnologie innovative, market access del farmaco e dei dispositivi medici. Competenze associate alla funzione: il laureato può offrire le proprie competenze professionali in diversi settori che vanno dalle aziende sanitarie a partecipazione pubblica, alle imprese sanitarie private, alle istituzioni ed aziende che si occupano di gestione di politiche pubbliche (sanità, gestione delle c.d. utilities, ecc.). Alla luce di tutto quanto fino ad ora illustrato, e nell’ottica di formare uno specialista completo del settore, il corso di laurea prevede obbligatoriamente tirocini formativi presso realtà sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private, nazionali ed internazionali.
  • MODALITÀ DI ISCRIZIONE
    Possono essere ammessi i candidati che siano in possesso di un diploma di Scuola Media Superiore quinquennale o di un titolo estero equipollente. L’accesso al corso di Laurea è subordinato alla presentazione di un certificato medico per attività sportiva non agonistica. Nel caso di persone diversamente abili è necessario presentare certificazione medica attestante il tipo di disabilità per ottenere l’esonero dalle attività esercitative non praticabili dal soggetto. L'Ammissione al Corso di Laurea OnLine dell'Università Telematica San Raffaele Roma in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, Classe di Laurea L 22 è subordinato alla compilazione del modulo raggiungibile on line da questa pagina e alla compilazione di un questionario ad esso allegato al quale seguirà una regolare ammissione da parte degli organi accademici preposti o una eventuale richiesta di ulteriori informazioni o di un colloquio in presenza con alcuni docenti finalizzato alla verifica delle reali motivazioni professionali del candidato/a.
  • PIANO DI STUDI - L22 indirizzo CALCIO
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  • SBOCCHI PROFESSIONALI - L22 indirizzo CALCIO
    La figura professionale formata nel percorso di laurea tematico può trovare uno sbocco occupazionale in società sportive, con mansioni relative agli aspetti organizzativo-gestionali o tecniche, legate alla preparazione psico-fisica dell’atleta ma anche manageriale, sempre legata all’atleta come figura professionale e non solo strettamente sportiva. Oltre agli sbocchi interni al settore calcistico, professionistico e dilettantistico, il laureato potrà lavorare all’interno del network del settore non profit [in crescente espansione], Enti Pubblici e aziende che si occupino di servizi alla persona, benessere psico-fisico, qualità e stile di vita attivo.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il Corso di Studio in Scienze Motorie classe L22 ha come obiettivo principale la formazione culturale, scientifica ed applicativa nel settore delle Scienze Motorie e Sportive. Obiettivo specifico del corso è quello di formare figure professionali qualificate in relazione alla domanda di formazione ed in particolare la figura professionale dell' esperto nelle Scienze delle attività Motorie e Sportive ex legge 22, che abbia competenze concernenti la comprensione, progettazione, organizzazione, conduzione e gestione di attività motorie e sportive nelle strutture pubbliche e private, a livello individuale e di gruppo, finalizzate allo sviluppo, al mantenimento e al recupero delle capacità motorie e del benessere psicofisico ad esse correlato. Il percorso di studi è principalmente orientato verso le discipline motorie e sportive afferenti ai settori scientifico-disciplinari specifici (M-EDF/01-M-EDF/02) e prevede già a partire dal primo anno un percorso professionalizzante, affiancando insegnamenti a prevalente contenuto teorico ad insegnamenti ad elevato contenuto pratico. Il Corso di Studi in “Scienze Motorie Curriculum Calcio” (Classe L-22) è progettato e strutturato al fine di fornire ai propri laureati competenze integrate relative alla comprensione, progettazione, conduzione e gestione di attività motorie, gestionali, tecniche e sociologiche legate alla disciplina sportiva del calcio, a tutti i livelli. Il corso di studi triennale in scienze motorie curriculum calcio intende orientare lo studente ad una conoscenza professionale del settore specifico, attraverso la conoscenza del settore tecnico, biomedico, psicopedagogico, giuridico, economico ed organizzativo-gestionale. Il Corso di Studi risponde dunque ad una necessità di fondare i presupposti culturali e metodologici nella formazione professionale di operatori specializzati, dei dirigenti e dei manager che opereranno a tutti i livelli nel mercato sportivo di riferimento.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI - L22
    Obiettivo specifico del corso è quello di formare figure professionali qualificate in relazione alla domanda di formazione ed in particolare la figura professionale dell’ esperto nelle Scienze delle attività Motorie e Sportive ex legge 22. Il Corso ha l'obiettivo, correlato agli sbocchi nel mondo del lavoro, di formare figure professionali qualificate che possano operare nel mondo delle attività motorie e sportive, per il raggiungimento del benessere psicofisico della persona. La strutturazione del piano di studi anche grazie all'ampia offerta didattica delle attività a scelta e delle materie ad alto contenuto professionalizzante permetterà a ciascun iscritto di acquisire una serie di abilità pratiche e conoscenze scientifiche volte alla formazione delle seguenti competenze: valutazione, programmazione somministrazione di attività motorie e sportive nei diversi contesti e per diverse popolazioni. I laureati saranno in grado di inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro, oppure potranno accedere a corsi di laurea specialistica o a masters di qualificazione ad una specifica attività professionale. La formazione acquisita consentirà ai laureati di applicare le loro competenze nel campo dell’educazione motoria e sportiva nonché della rieducazione motoria in strutture pubbliche, private e nelle organizzazioni sportive quali società e federazioni. In particolare le attività professionali possono essere ricondotte all’interno di quattro macro aree formative: 1) didattico – educativo 2) prevenzione ed educazione motoria adattata (esempio soggetti di diverse età e soggetti con diverse abilità) 3) tecnico sportiva (formazione nelle diverse discipline) All’interno di queste aree formative i laureati potranno operare in qualità di allenatori, preparatori atletici e in generale tecnici sportivi oppure indirizzarsi alla carriera di direttori tecnici di palestre nonché di dirigenti di organizzazioni sportive. In generale, quindi, rientrano tra gli sbocchi professionali dei laureati in Scienze motorie le professioni tecniche nei servizi pubblici e alle persone. In particolare, tra queste, quelle di Istruttori di discipline sportive non agonistiche i quali addestrano ad esercitare, in modo non agonistico, con lezioni individuali o di gruppo, la pratica di discipline sportive; ne insegnano le tecniche; verificano l'adeguatezza delle condizioni fisiche dell'allievo; lo preparano fisicamente, lo allenano e organizzano attività sportive comuni. nell’ambito didattico (docente di attività motorie nelle scuole di ogni ordine e grado) nell’ambito tecnico addestrativo (operatore nella prevenzione e promozione della salute, operatore per le attività motorie sportive dei giovani, adulti, anziani e disabili, operatore tecnico di discipline sportive, operatore della metodologia dell’allenamento) nei servizi sociali (operatore per le attività motorie nei centri socio-educativi); nelle strutture sportive (organizzazione e gestione e sorveglianza di società e di strutture sportive pubbliche e private) nelle comunità di recupero nelle strutture socio-sanitarie, nelle case di riposo. 4) manageriale (organizzazione e gestione di attività e strutture sportive). All’interno di quest’ area formativa i laureati in Scienze motorie potranno indirizzare la loro attività professionale al settore produttivo. In particolare saranno in grado di dirigere le attività sportive di palestre e di altre strutture. Si ritiene quindi che, in una società sempre più volta alla cura del tempo libero e nella quale l'attività fisica in generale e quella sportiva, in particolare, assumono posizioni di crescente interesse, rientri tra gli scopi dell'Università, il formare tecnici qualificati in grado di orientare, istruire e curare l'attività fisico-sportiva della popolazione, nonché di gestire le realtà associative sportive in presenza di un corpus giuridico e fiscale sempre più complesso. Inoltre, il laureato in Scienze motorie proprio per la formazione scientifica e, non ultimo, etica di cui sarà portatore, dovrà farsi parte attiva nel combattere fenomeni devianti dello sport, agonistico ma anche amatoriale, quali l'utilizzo di sostanze o metodi definibili "doping" che provocano danni alla salute a volte molto gravi ed irreversibili. Potrà svolgere l’attività di consulente per le industrie che forniscono prodotti e beni per la pratica sportiva, industria del turismo e del tempo libero. Altro ambito occupazionale in forte espansione è l’organizzazione degli eventi sportivi e della comunicazione sportiva all’interno di giornali, radio o televisione. Il corso prepara alle professioni di: Istruttori di discipline sportive non agonistiche Professioni organizzative nel campo dell'educazione fisica e dello sport Allenatori e tecnici di discipline sportive agonistiche
  • PIANO DI STUDI - L22
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  • PIANO DI STUDI - L26
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  • MODALITÀ DI ISCRIZIONE
    Possono essere ammessi i candidati che siano in possesso di un diploma di Scuola Media Superiore quinquennale o di un titolo estero equipollente.
  • SBOCCHI PROFESSIONALI
    Gli sbocchi professionali del laureato in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia si collocano nelle diverse aree della produzione e trasformazione degli alimenti; si possono quindi prevedere specifiche mansioni riconducibili a: controllo di qualità dei processi di produzione, conservazione, distribuzione e somministrazione di alimenti e bevande; marketing, inteso come promozione e valorizzazione dei prodotti agro-alimentari con particolare attenzione ai prodotti tipici e alle risorse locali; comunicazione e turismo culturale eno-gastronomico. I laureati in Scienze dell’Alimentazione e Gastronomia potranno pertanto essere impiegati in: industrie alimentari; grande distribuzione organizzata; società addette alla ristorazione collettiva; aziende agrituristiche; enti, consorzi e fondazioni del settore agro-alimentare
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Gli obiettivi primari del Corso di Studio, e specifici per la formazione di questa figura professionale, saranno raggiunti attraverso insegnamenti e attività pratiche di tirocinio curricolare articolate come segue: Insegnamenti afferenti all'area delle discipline di base (Fondamenti di matematica e statistica; Informatica; “Fisica; Chimica Inorganica ed Organica; Biochimica e Chimica degli Alimenti; Biologia; Fondamenti di fisiologia e anatomia) che forniranno allo studente le nozioni fondamentali sulle scienze sperimentali e di calcolo, con particolare attenzione alle loro applicazioni nel settore alimentare. Insegnamenti afferenti all'area delle tecnologie alimentari (Ingegneria agraria, Produzioni animali, Produzioni vegetali, Scienze e Tecnologie degli alimenti) che introdurranno il discente alla conoscenza delle procedure agronomiche e zootecniche - e ai processi industriali e gastronomici - utilizzati per la produzione, modificazione e distribuzione degli alimenti; nonché insegnamenti afferenti all'area della sicurezza e valutazione degli alimenti (Microbiologia degli alimenti; Igiene, Sicurezza alimentare e Controllo qualità; Scienza della nutrizione umana) che forniranno allo studente le nozioni necessarie all'analisi degli alimenti, soprattutto quelli di rilevanza nutrizionale per l'uomo, e dei processi che ne garantiscono la conservazione e l'arrivo alla tavola in condizioni di sicurezza igienica e integrità delle loro caratteristiche organolettiche e del loro valore nutrizionale. Insegnamenti afferenti all'area delle discipline economiche e giuridiche (Fondamenti di economia e marketing; Diritto commerciale ed agroalimentare) che inseriranno lo studente nel contesto socio-economico dell'obiettivo formativo, con le sue norme, le sue regole e le sue strategie per la promozione di prodotti e attività imprenditoriali del settore agro-alimentare. Insegnamenti afferenti all’area delle scienze gastronomiche (Storia della Gastronomia, Gastronomia I e II; Tecniche di degustazione e valutazione sensoriale; Estetica Gastronomica; Cibo e Arte; Comunicazione gastronomica e nutrizionale) che consentiranno al discente di acquisire le conoscenze necessarie a valorizzare gli alimenti attraverso un punto di vista interdisciplinare, adottando opportune strategie di carattere comunicativo. Ciascuna di queste aree, affrontate progressivamente durante il Corso di Studio attraverso competenze diversificate raccolte in un unico contesto formativo omogeneo, contribuirà alla formazione del Tecnologo in scienze dell’Alimentazione e Gastronomia. Infine, il Tirocinio pratico curricolare, la conoscenza di una lingua straniera e l'esame finale concluderanno il percorso formativo dello studente. A ulteriore integrazione e con maggior dettaglio, si riporta che gli obiettivi formativi specifici (e trasversali - soft skills) previsti per questo Corso di Studio, anche in relazione alla destinazione professionale riportata nel riquadro A2.b, sono: raggiungere una conoscenza adeguata delle materie scientifiche di base (matematica, fisica, chimica e biologia) con particolare attenzione alla loro applicazione al settore alimentare; conoscere la composizione chimico-fisica degli alimenti e le loro caratteristiche nutrizionali; saper valutare e controllare la qualità delle produzioni agro-alimentari con particolare riferimento all'igiene degli alimenti freschi e trasformati nonché alla gestione, trasformazione, commercializzazione e somministrazione dei prodotti di origine vegetale ed animale; conoscere i principali sistemi di stoccaggio di prodotti agro-alimentari e saper ottimizzare i tempi e la conservabilità delle materie prime da lavorare; saper effettuare la scelta di materie prime e prodotti trasformati, e saperne verificare la corrispondenza a standard di sicurezza e qualità; conoscere i principi dell'analisi sensoriale di alimenti e bevande, sapendone valorizzare le caratteristiche qualitative e organolettiche; conoscere i principi che governano l'economia delle imprese del settore alimentare e saper utilizzare gli strumenti della ricerca di mercato per determinare il potenziale commerciale di un prodotto; saper utilizzare gli opportuni strumenti di marketing per pianificare e promuovere prodotti ed attività imprenditoriali nel settore eno-gastronomico conoscere la legislazione applicabile ad attività di carattere commerciale nonché la componente specifica del settore alimentare; saper utilizzare opportuni strumenti di comunicazione per veicolare, divulgare e gestire l'informazione sia in ambito alimentare che gastronomico; saper utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano, nell'ambito specifico di pertinenza nonché per lo scambio di informazioni di carattere generale; Come obiettivi professionalizzanti (e trasversali - soft skills), il Corso di Studio prevede invece: saper sviluppare competenze di analisi e rielaborazione personale di contenuti, sistemi, buone pratiche e linee guida nell'ambito delle Scienze dell'alimentazione e della gastronomia; essere in grado di condurre attività ed esperienze formative specifiche all'interno del mondo lavorativo. Il raggiungimento degli obiettivi formativi sopracitati porterà alla formazione del Tecnologo in Scienze dell'Alimentazione e Gastronomia, declinato nei suoi diversi ambiti applicativi. Il Tirocinio curricolare e l'esame finale completeranno il percorso formativo dello studente.
  • Sbocchi occupazionali
    I laureati dei corsi della classe, oltre ad indirizzarsi alle professioni legali ed alla magistratura, potranno svolgere attività ed essere impiegati, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica ovvero nelle istituzioni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell'informatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo), oltre che nelle organizzazione internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali. Il corso prepara alla professione di: Avvocato Esperto legale in imprese Esperto legale in enti pubblici Notaio Magistrato
  • Obiettivi formativi
    Il Corso di Laurea mira a far acquisire ai discenti le competenze di analisi delle norme giuridiche nonchè la capacità di impostare in forma scritta e orale, con la consapevolezza dei loro risvolti tecnico giuridici, culturali, pratici e di valore, le linee di ragionamento e di argomentazione adeguate per una corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali, di casi e di fattispecie. I discenti dovranno utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. I curricula del Corso assicureranno l'acquisizione di adeguate conoscenze: dei settori fondamentali dell'ordinamento nelle sue principali articolazioni e interrelazioni, nonchè acquisizione degli strumenti tecnici e culturali adeguati alla professionalità del giurista; degli aspetti istituzionali ed organizzativi degli ordinamenti giudiziari; della deontologia professionale, della logica ed argomentazione giuridica e forense, della sociologia giuridica, dell'informatica giuridica; del linguaggio giuridico di almeno una lingua straniera.
  • LMG-01 - Piano di studi - Statutario
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  • Conoscenze e abilità richieste per l'accesso
    Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. In conformità a quanto previsto nell'ordinamento didattico (RAD), gli studenti che si immatricolano dovranno dimostrare una solida cultura di base, particolarmente nell'ambito storico-istituzionale e della storia del pensiero, affiancata dalla marcata attitudine al ragionamento astratto e sequenziale e da una sviluppata capacità di lavoro sui testi scritti complessi, nonché da elementi di conoscenza delle lingue straniere e di informatica, per assicurare la proficua frequenza negli studi. Gli immatricolandi dovranno svolgere, anche per via telematica, una prova di valutazione - il cui esito non è vincolante ai fini dell'iscrizione - finalizzata a fornire indicazioni generali sulle attitudini dello studente a intraprendere gli studi prescelti e sullo stato delle conoscenze di base richieste. L'esito negativo del Test d'ingresso non è comunque preclusivo all'iscrizione, essendo previsti dei mezzi di recupero dei deficit conoscitivi e/o culturali emersi.
  • OBIETTIVI FORMATIVI
    Il Corso di Laurea Magistrale in Management consente ai suoi laureati di acquisire avanzate conoscenze in tema di governo e gestione delle aziende, tramite una solida formazione teorica e applicata, nonché sviluppando conoscenze interdisciplinari su materie aziendali, economiche, quantitative e giuridiche, che mettano in grado lo studente di agire nel contesto aziendale utilizzando i principali strumenti applicabili ai processi gestionali e alle funzioni aziendali, ma anche interpretando correttamente gli effetti dei fenomeni economici dell'ambiente esterno sul sistema aziendale. Il percorso formativo si articola nelle seguenti aree: gli insegnamenti dell'area aziendale, che mirano a sviluppare capacità e strumenti per l'analisi economica e finanziaria dei fenomeni aziendali; gli insegnamenti dell'area giuridica, orientati sulla regolazione delle attività d'impresa, che consentono di presidiare la relazione tra attività economica e contesto regolamentare; gli insegnamenti dell'area economica e statistica, che completano la capacità di lettura delle dinamiche competitive che si sviluppano in relazione all'evoluzione del contesto economico e del tessuto sociale. Gli insegnamenti a scelta completano la preparazione dello studente orientandolo verso le professioni o verso una formazione manageriale che non trascuri conoscenze sociologiche ed informatiche. Il percorso di studio, al fine di favorire un inserimento "informato" e aperto nel mondo del lavoro, è arricchito dallo studio approfondito e interattivo di una lingua straniera e dalla realizzazione di tirocini presso studi professionali o aziende, che offrono la possibilità di ottenere una parte dei crediti formativi necessari per conseguire il titolo di studio. In particolare, il Corso di Laurea sviluppa un approccio analitico alle tematiche aziendali e la capacità di problem solving. Gli studenti acquisiscono pertanto autonomia: nell'individuare le esigenze aziendali rilevanti; nel definire un approccio analitico appropriato per le situazioni decisionali; nel prospettare potenziali utili soluzioni e innovazioni, valutando in modo attento ed integrato le implicazioni sia di primo (tecniche) che di secondo (strategiche e organizzative) ordine che da esse possono scaturire, creando così le premesse per l'efficace implementazione delle decisioni. I laureati magistrali possono così interfacciarsi con manager anche di alto livello, comprendono la rilevanza sistemica dei compiti assegnati e restituiscono utili suggerimenti o risultati derivati grazie alla loro autonoma capacità di giudizio e alla loro iniziativa. La capacità di individuare e definire con precisione i problemi acquisisce per i laureati magistrali rilevanza pari a quella di problem solving. A sua volta, quest'ultima deve intendersi non limitata alla sola dimensione tecnica ma estesa anche a quella socio-relazionale nella consapevolezza che il management è una disciplina tecnica da applicarsi in un contesto sociale. Il corpo di conoscenze e competenze comuni sviluppa: la capacità di lettura sia del contesto economico dettato dalla congiuntura e dalle politiche economiche, sia delle dinamiche competitive che si sviluppano nelle diverse forme di mercato. Grazie a tale capacità, gli studenti possono sviluppare analisi di scenario utili per finalizzare scelte di posizionamento strategico (ad esempio, scelte "make or buy", politiche di "capital structure", opzioni di crescita "interna" piuttosto che "esterna") e di gestione operativa (ad esempio, il ricorso alle leve di marketing, la selezione di finanziamenti più convenienti per profilo di costo e rischio, le politiche di gestione delle risorse); la capacità di analisi dei dati e di modellistica delle relazioni tra variabili rilevanti, mediante l'uso di tecniche quantitative che supportano un informato, rigoroso ed efficace processo decisionale (es. analisi economico-finanziaria di bilancio, modelli statistici per le decisioni aziendali); la comprensione delle regole e delle dinamiche del governo societario ai livelli apicali, al fine di interpretare in modo corretto i problemi connessi alla gestione del nesso di rapporti tra i diversi portatori d'interessi presenti in azienda, secondo una visione sia contrattualistica, sia gerarchica di quest'ultima; la conoscenza del quadro normativo rilevante per le competenze gestionali specifiche che lo studente si propone di sviluppare L'acquisizione di conoscenze avviene con metodologie attive che rendono lo studente protagonista di un processo di apprendimento piuttosto che partecipe di un processo d'insegnamento e garantiscono un livello di istruzione avanzato volto a permettere l'esercizio di attività professionali o direzionali altamente qualificate nei contesti aziendali. In particolare, gli strumenti didattici utilizzati per conseguire tali obiettivi sono basati sull'utilizzo di tecnologie avanzate che consentono la fruizione dei materiali didattici da una piattaforma informatica in grado di affiancare alla efficacia didattica ed alla ricchezza contenutistica momenti di confronto e dibattito mediante forum con docenti e colleghi e momenti interattivi in grado di generare un processo di apprendimento dinamico e partecipato. Tra gli strumenti utilizzati si ricorda l'approccio didattico basato sull'analisi di case studies, nonché il ricorso a testimonianze ed interviste con interlocutori qualificati provenienti dal mondo dell'impresa e delle professioni. Infine, riconoscendo la rilevanza globale dei temi manageriali e la natura sempre più internazionale delle carriere, il percorso formativo si popone di fare della dimensione internazionale una propria cifra caratteristica, offrendo la possibilità di: favorire stages all'estero grazie alla rete delle Camere di Commercio italiane all'estero; promuovere e sostenere una forte mobilità internazionale degli studenti nelle sue diverse forme (scambi, summer school abroad, internship). Il corpo di conoscenze e competenze comuni sviluppa: la capacità di lettura sia del contesto economico dettato dalla congiuntura e dalle politiche economiche, sia delle dinamiche competitive che si sviluppano nelle diverse forme di mercato. Grazie a tale capacità, gli studenti possono sviluppare analisi di scenario utili per finalizzare scelte di posizionamento strategico (ad esempio, scelte "make or buy", politiche di "capital structure", opzioni di crescita "interna" piuttosto che "esterna") e di gestione operativa (ad esempio, il ricorso alle leve di marketing, la selezione di finanziamenti più convenienti per profilo di costo e rischio, le politiche di gestione delle risorse); la capacità di analisi dei dati e di modellistica delle relazioni tra variabili rilevanti, mediante l'uso di tecniche quantitative che supportano un informato, rigoroso ed efficace processo decisionale; la comprensione delle regole e delle dinamiche del governo societario ai livelli apicali, al fine di interpretare in modo corretto i problemi connessi alla gestione del nesso di rapporti tra i diversi portatori d'interessi presenti in azienda, secondo una visione sia contrattualistica, sia gerarchica di quest'ultima la conoscenza del quadro normativo rilevante per le competenze gestionali specifiche che lo studente si propone di sviluppare. Al fine di favorire un inserimento "informato" nel mondo del lavoro, il Corso di Laurea Magistrale offre la possibilità di ottenere parte dei crediti formativi necessari per conseguire il titolo di studio impegnandosi in un tirocinio formativo di rilevanza e impegno minimo definito nel Regolamento Didattico del Corso. Infine, riconoscendo la rilevanza globale dei temi manageriali e la natura sempre più internazionale delle carriere, il percorso formativo si popone di fare della dimensione internazionale una propria cifra caratteristica ritenendo la possibilità di: favorire stages all'estero grazie alla rete delle Camere di Commercio italiane all'estero; promuovere e sostenere una forte mobilità internazionale degli studenti nelle sue diverse forme (scambi, summer school abroad, internship).
  • LM-77 - PIANO DI STUDI - MANAGEMENT E INNOVAZIONE
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  • LM-77 - PIANO DI STUDI - STATUTARIO
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  • CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO
    I requisiti per l’accesso ai corsi di Studio triennali (L-15 e L-18) e al Corso Magistrale (LM-77) attivati presso l’Università Telematica Universitas Mercatorum sono regolati dall’art. 6 del D.M. 270/2004 come di seguito riassunti: Corsi di Studio Triennali: conseguimento del titolo italiano di scuola media superiore di secondo grado o titolo straniero idoneo. Corsi di Studio Magistrale: conseguimento della laurea triennale delle Classi L-18 (Classe 17 EX DM 509/99), L-33 (Classe 28 EX DM 509/99), L-15 (Classe 39 EX DM 509/99), L-16 (Classe 19 EX DM 509/99) o titolo estero equipollente. È consentito l’accesso al Corso di Laurea Magistrale ai laureati in Classi diverse da quelle richieste, previa ulteriore integrazione curriculare dei seguenti insegnamenti: 12 CFU in area aziendale (nel SSD SECS-P07); 6 CFU in area economica (nel SSD SECS-P01 e/o SECS-P02); 6 CFU in area matematico statistica (nel SSD SECS-S01 e/o nel SECS-S06); 6 CFU in area giuridica (di cui almeno 5 nel SSD IUS04). Se viene accertata la mancanza di eventuali requisiti curriculari, lo studente sarà iscritto ai “Corsi Singoli”, che gli permetteranno di acquisire le attività formative mancanti, che dovranno essere recuperate prima dell’iscrizione al Corso di Studio Magistrale. Inoltre, ai sensi dei commi 1 e 2 del D.M. 270/2004, è previsto lo svolgimento di un test d’ingresso non selettivo, finalizzato alla verifica delle personali conoscenze del candidato che vuole iscriversi al Corso di Studio Triennale o Magistrale. La verifica della preparazione iniziale mediante test ha lo scopo di orientare lo studente nella scelta del corso di studio e di valutare la sua attitudine e preparazione agli studi. Al candidato saranno, quindi, rilasciate le credenziali per accedere alla piattaforma e-learning di Ateneo, dove sarà reso disponibile un questionario contenente n. 30 domande su argomenti introduttivi di: Diritto privato Diritto commerciale Economia politica Economia aziendale Sempre in piattaforma, verranno fornite le istruzioni sulle modalità operative per lo svolgimento del test. A ciascuna risposta corretta viene attribuito un punteggio pari ad 1, mentre alle risposte errate e alle mancate risposte un punteggio pari a 0. Il test si ritiene superato se si raggiunge un punteggio pari o superiore a15. Il risultato sarà automatico e immediato. Nel caso lo studente non superi il test con un punteggio sufficiente, gli sarà assegnato un “Obbligo Formativo Aggiuntivo” (OFA), per assolvere il quale dovrà seguire un corso di recupero e ripetere successivamente il test. Le attività aggiuntive previste in tale corso di recupero riguarderanno gli argomenti del test di ingresso e nello specifico: Diritto privato Diritto commerciale Economia politica Economia aziendale Sono esonerati dallo svolgimento del test gli studenti già laureati presso Universitas Mercatorum o che abbiano conseguito la Laurea triennale, anche presso altri Atenei, con una votazione non inferiore a 90/110.
  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    I laureati del corso sono destinati, in genere, a svolgere attività in imprese, banche, intermediari finanziari, amministrazioni pubbliche ed enti no profit dove saranno coinvolti prevalentemente in funzioni di general management, project management, finanza, marketing, amministrazione e controllo e processi d'internazionalizzazione. Al contempo, essi sono dotati di tutte le competenze necessarie per perseguire con successo carriere libero professionali di consulenza economico aziendale. Tra esse rientra anche l'attività del dottore commercialista e dell'esperto contabile, professione accessibile solo previa iscrizione nell'apposito albo: essendo il presente corso coerente con le disposizioni contenute nella Convenzione del 2010 tra MIUR e Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti, potrà essere consentito l'accesso all'esame previsto, dopo un periodo di tirocinio che potrà essere iniziato nel corso del secondo anno della Laurea Magistrale effettuando sei mesi di praticantato prima del conseguimento della laurea e 12 mesi dopo.
  • PIANO DI STUDI - LM77 indirizzo ECONOMIA E MANAGEMENT DELLA SANITÀ E DELL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA
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  • PIANO DI STUDI - LM77 indirizzo ECONOMIA E MANAGEMENT DELLE ORGANIZZAZIONI SPORTIVE
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  • PIANO DI STUDI - LM77
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  • SBOCCHI OCCUPAZIONALI
    Indirizzo Statutario Seguendo le esigenze espresse dal mercato del lavoro in fase di consultazione delle parti sociali, il Corso offre la possibilità, tramite l'accesso alla professione di Dottore commercialista, di svolgere consulenza e assistenza a imprese e strutture produttive, pubbliche e private. Il laureato in Management e Consulenza Aziendale potrà accedere infatti all'Esame di Stato per la professione di Dottore commercialista, anche provenendo da professioni regolamentate cui si accede con la laurea triennale (quale ad esempio gli Esperti contabili o i Consulenti del lavoro), o da professioni non regolamentate (es. tributaristi ecc.). Gli studenti infatti, disporranno del corredo di tutte le competenze utili ad intraprendere carriere libero professionali di consulenza economico aziendale, fra le quali anche quella di dottore commercialista e di revisore dei conti, professione accessibile solo previa iscrizione nell'apposito albo: essendo il presente corso coerente con le disposizioni contenute nella Convenzione del 2010 tra MIUR e Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti potrà essere oggetto di specifica convenzione con gli ordini territoriali e consentire lo svolgimento di parte del praticantato durante il percorso di studi. Oltre che nei tradizionali settori di attività (contabile, fiscale, finanziario, manageriale e societario) il laureato in Management e consulenza aziendale" potrà scegliere di inserirsi, attraverso percorsi formativi specifici e tirocini convenzionati con studi ed enti altamente qualificati, italiani ed esteri, anche in ambiti di attività caratterizzati da recenti riforme organiche che offrono, quindi, a chi vi si approccia in questo periodo storico, la possibilità di acquisire una prospettiva professionale altamente specialistica (es. fiduciario dei tribunali quale perito tecnico, curatore, liquidatore, amministratore giudiziario in sequestri penali, manager o consulente di aziende partecipate pubbliche o di intermediari finanziari ecc.). Indirizzo Economia e Management delle Organizzazioni Sportive Coloro laureati in tale indirizzo potranno trovare altresì occupazione: - come imprenditori e manager nelle aziende dell’indotto industriale, di natura pubblica e privata; - come liberi professionisti (nelle professioni dell'area economica-aziendale); - nelle attività̀ professionali (di natura dipendente o libero-professionale/consulenziale) come esperti di responsabilità̀ e competenza elevata; in particolar modo nelle funzioni di: amministrazione, gestione, organizzazione aziendale, del lavoro e della produzione, pianificazione finanziaria ed economica, controllo di gestione, auditing e revisione, progettazione e gestione delle reti intra e inter-organizzative, project management, valutazione delle tecnologie innovative. Indirizzo Bancario e Finanziario Coloro laureati in tale indirizzo potranno trovare altresì occupazione: - come imprenditori e manager nelle aziende dell’indotto industriale, di natura pubblica e privata; - come liberi professionisti (nelle professioni dell'area economica-aziendale); - nelle attività̀ professionali (di natura dipendente o libero-professionale/consulenziale) come esperti di responsabilità̀ e competenza elevata; in particolar modo nelle funzioni di: amministrazione, gestione, organizzazione aziendale, del lavoro e della produzione, pianificazione finanziaria ed economica, controllo di gestione, auditing e revisione, progettazione e gestione delle reti intra e inter-organizzative, project management, valutazione delle tecnologie innovative. Indirizzo Economia e Management della Sanità e dell’Innovazione Tecnologica Coloro laureati in tale indirizzo potranno trovare altresì occupazione: - come imprenditori e manager nelle aziende sanitarie e dell’indotto industriale e di servizi, di natura pubblica e privata; - come liberi professionisti (nelle professioni dell'area economica-aziendale); - nelle attività professionali (di natura dipendente o libero-professionale/consulenziale) come esperti di responsabilità e competenza elevata; in particolar modo nelle funzioni di: amministrazione, gestione, organizzazione aziendale, del lavoro e della produzione, pianificazione finanziaria ed economica, controllo di gestione, auditing e revisione, progettazione e gestione delle reti intra e inter-organizzative, project management, valutazione delle tecnologie innovative, market access del farmaco e dei dispositivi medici.
  • PIANO DI STUDI - LM77 indirizzo BANKING AND FINANCE
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Anno Accademico 2023/2024

Laurea Triennale

Classe L-40

Durata 3 anni

CFU 180

Iscrizioni aperte

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